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Quotidiano di Sicilia

Palermo - In attesa della data per il voto si delineano i vari schieramenti
di Gaspare Ingargiola

Ufficializzato l’accordo del sindaco uscente Leoluca Orlando con Partito democratico, Ap e centristi. Ferrandelli (“I Coraggiosi”) e Forello (M5s) tra i principali sfidanti del Professore

Tags: Palermo, Elezioni, Leoluca Orlando, Fabrizio Ferrandelli, Ugo Forello



PALERMO - I giochi sono fatti. Ora manca solo la data. Dopo l’ufficializzazione dell’alleanza tra il sindaco uscente Leoluca Orlando e la triade Pd-Ap-centristi, le liste dei principali candidati alle amministrative di Palermo sono più o meno definite. Sarà la Regione Siciliana a fissare il giorno X: si pensa alla prima settimana di giugno, tra il 4 e l’11. Una volta fissata la deadline, la campagna elettorale entrerà nel vivo (non che finora siano mancate le bordate fra i contendenti).

L’adesione al progetto orlandiano delle stesse forze che governano l’Italia e la Sicilia, ossia Pd, centristi e alfaniani, è arrivata al termine di una trattativa estenuante e tribolata, per risanare “un’innaturale frattura originata alle primarie del 2012”, come l’ha definita il segretario provinciale dem Carmelo Miceli, con l’obiettivo di “mettere a frutto il lavoro che è stato fatto finora da questa amministrazione migliorandolo con nuove energie”.

“L’accordo con Orlando – ha aggiunto - è un ottimo punto di partenza. Abbiamo una visione politica sulla città comune. Una visione che parte da Palermo ma che ha l’ambizione di andare oltre i confini dell’Isola, che dà un contributo al percorso nazionale”. Nei prossimi giorni, forse già questo weekend, Miceli riunirà la direzione provinciale per ratificare l’intesa in casa dem.
“L’adesione da parte di queste forze politiche – ha detto Orlando - non è a una persona ma anche a una visione. Ci siamo incontrati e abbiamo concordato che sarà creata una lista e io sarò presente alla presentazione della stessa. Sono tutte mie liste. Adesso rimangono da concordare le azioni concrete che andremo facendo per realizzare quel progetto che è la visione dell’attuale Amministrazione comunale”.

Adesso, dunque, le liste a sostegno del Professore sono sette, anche se il suo braccio destro Fabio Giambrone ne aveva preannunciate almeno otto, per cui non sono esclusi altri ingressi. Quella di Pd, Ap e centristi dovrebbe chiamarsi “Democratici e popolari” e c’è curiosità per il simbolo dopo il niet del sindaco uscente ai loghi di partito. Poi ci sono le tre liste più “personali”, con molti degli elementi fidati che hanno accompagnato l’ultima esperienza amministrativa di Orlando: “Movimento 139”, “Mosaico Palermo” e “Palermo 2022”. Infine, le tre liste dal colore politico più spiccato: “Sinistra Comune” che riunisce Rifondazione comunista, gli ambientalisti e le associazioni civiche; “Uniti per Palermo”, che fa capo all’ex ministro Totò Cardinale con il suo movimento “Sicilia Futura”; “Alleanza per Palermo”, guidata dal deputato regionale Salvatore Lentini.

Lo sfidante Fabrizio Ferrandelli è arrivato a sei liste, ma anche lui avrebbe intenzione di rimpolpare l’organico dei candidati al Consiglio comunale. Le tre liste più legate all’ex deputato regionale sono “I Coraggiosi”, “Per Palermo con Fabrizio” e “Palermo prima di tutto”. Ci sono poi le tre liste politiche di Forza Italia, Cantiere popolare e dei Comitati civici.

Il Movimento 5 Stelle si presenterà - come sempre - con un’unica lista capeggiata dal candidato sindaco Ugo Forello. Ci sono infine i candidati alternativi. Gli indipendentisti “Siciliani liberi” hanno il volto dell’architetto Ciro Lomonte. Il musicista Tony Troja si propone con la lista civica “Sìamo Palermo”. La vice presidente dell’attuale assise di Sala delle Lapidi, Nadia Spallitta, ha fondato il comitato “Palermo Città Futura”. Anche il giornalista ex Iena Ismaele La Vardera si presenterà ai nastri di partenza con “#ismaelesindaco Contro i Golia per una città libera”.

Articolo pubblicato il 25 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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