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Contrasto alla disoccupazione. Sicilia impegnata in prima linea
di Michele Giuliano

Sono 8 i programmi messi a disposizione della Regione e del ministero del Lavoro grazie ai fondi Ue. Possibilità di attingere alla risorse per riqualificarsi o avviare una propria impresa

Tags: Lavoro, Disoccupazione, Sicilia



PALERMO - Sulla Sicilia una miriade di opportunità, tra bandi aperti e di prossima scadenza. La Regione e il ministero del Lavoro, attraverso i fondi dell’Unione europea, puntano moltissimo sul contrasto alla disoccupazione e proprio per questo sono in corso ben 8 possibilità per potere attingere a fondi per riqualificarsi o avviare una impresa propria. Una scommessa per una Sicilia che sino ad oggi ha tirato avanti solo con clientele e grazie ad una distorta politica miope che ha creato sacche di dipendenza, con particolare riferimento al precariato, senza investire realmente nel mondo del lavoro.
 
Da segnalare anzitutto due bandi a sportello aperto, vale a dire sino a che non si esauriscono le risorse finanziarie a disposizione. Uno è “CulturaCrea”, programma di incentivi per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell’industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio; l’altro invece prende il nome di “SelfiEmployment” che finanzia con prestiti a tasso zero fino a 50 mila euro per l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani Neet che quindi non risultano nè occupati nè in cerca di occupazione.
 
Da non sottovalutare nemmeno l’altra misura, “TaxCredit”, il credito d’imposta per favorire la riqualificazione e l’accessibilità delle strutture ricettive come previsto dall’articolo 10 del Decreto-legge “Art-bonus”. Doppia opportunità poi data dall’Inail: in un caso specificatamente per l’agricoltura (scadenza 28 aprile) con finanziamenti garantiti alle microimprese e alle piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole e forestali, caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore, il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende agricole; nell’altro invece (scadenza 3 giugno) l’istituto nazionale finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e i destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
 
Il ventaglio di opportunità non si esaurisce qui e si può andare avanti parlando del Psr, la sottomisura 4.2 che è appena scaduta, che mira ad intervenire alla ristrutturazione ed all’ammodernamento del sistema produttivo aziendale e agroalimentare, orientato al miglioramento del rendimento economico delle attività e al riposizionamento delle imprese sui mercati; c’è poi la sottomisura 4.1 (scadenza 10 aprile) che invece ha come obiettivo l’ammodernamento del sistema produttivo agricolo ed agroalimentare attraverso un regime di sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti materiali e immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale nonché al riposizionamento delle stesse sui mercati. Infine da segnalare l’ErasmusPlus, con varie scadenze programmate a tranche tra il 26 aprile e il 4 ottobre 2017: è il programma dell’Unione europea, valido dal 2014 al 2020, dedicato all’istruzione, alla formazione, alla gioventù e allo sport e aperto a tutti i cittadini europei.

Articolo pubblicato il 28 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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