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Cittadinanza globale, 120 milioni di euro per "aprire" le scuole alla diversità
di Redazione

Arriva il quinto bando Pon: coinvolgerà anche le associazioni del Terzo settore che operano nel territorio. L’obiettivo: rendere gli istituti più inclusivi e formare cittadini consapevoli e rispettosi

Tags: Scuola, Terzo Settore



Educazione alimentare, cibo e territorio; benessere, corretti stili di vita, educazione motoria e sport; educazione ambientale; cittadinanza economica; civismo, rispetto delle diversità e cittadinanza attiva. Sono le cinque aree tematiche nell’ambito delle quali le scuole potranno organizzare le attività legate all’Avviso Pubblico per la realizzazione di progetti di potenziamento delle competenze di cittadinanza globale. Ambito, quest’ultimo, nel quale potrebbe diventare fondamentale il contributo delle associazioni del terzo settore. Il bando, come dicevamo, è dedicato alle scuole ma nell’avviso è sottolineato che è “ammesso il coinvolgimento del territorio, in termini di partenariati e collaborazioni con amministrazioni centrali e locali, associazioni, fondazioni, enti del terzo settore, università, centri di ricerca, operatori qualificati, reti già presenti a livello locale”.

Quello pubblicato nei giorni scorsi è il quinto dei 10 bandi Pon per una scuola più aperta, inclusiva e innovativa lanciati dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli lo scorso gennaio.
Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 120 milioni di euro e ciascuna scuola potrà ricevere fino a 30.000 euro per moduli da 30 o 60 ore dedicate alle competenze di cittadinanza globale.

“L’educazione alla cittadinanza globale è la base fondamentale per dare alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi la consapevolezza di essere cittadini del mondo, per costruire un filo tra azione individuale e responsabilità collettiva, per aprire alla curiosità verso l’altro e il diverso, per costruire comportamenti virtuosi verso uno sviluppo sostenibile, attraverso l’attenzione al benessere, personale e della società. Non esistono risposte possibili alle sfide dello sviluppo senza la consapevolezza che esse riguardano tutti noi e che si debbano trovare risposte comuni”, dichiara la Ministra Valeria Fedeli.

“L’agenda 2030 delle Nazioni Unite impegna tutte e tutti a correggere la rotta dello sviluppo, a porre fine ad ogni forma di povertà, a conservare e proteggere il pianeta dal cambiamento climatico, ad assicurare prosperità e benessere per tutte e tutti e a combattere le disuguaglianze e l’emarginazione. Ci impegna a farlo non in un orizzonte nazionale, ma in un’ottica globale. Ci ricorda che, ben prima di essere cittadine e cittadini di una nazione, siamo cittadine e cittadini del mondo. Questo investimento è un passo importante verso l’obiettivo di fare del sistema di istruzione uno dei principali agenti di cambiamento per la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030”.

Ma vediamo in dettaglio le cinque aree tematiche individuate nel bando

CIVISMO, RISPETTO DELLE DIVERSITà E CITTADINANZA ATTIVA - La Costituzione, il concetto di sussidiarietà, beni pubblici e beni comuni, la democrazia, la cittadinanza attiva e la partecipazione saranno i temi centrali delle attività inserite nell’area Civismo, rispetto delle diversità e cittadinanza attiva, che potranno riguardare la costruzione di un bilancio, la progettazione partecipata di spazi scolastici, percorsi di amministrazione condivisa e di cittadinanza attiva nei contesti locali.

CITTADINANZA ECONOMICA - I progetti inseriti nell’area Cittadinanza economica saranno volti a rafforzare l’alfabetizzazione economica e finanziaria, con un’attenzione a una definizione più inclusiva ed etica dell’economia. Si punterà inoltre all’educazione al consumo, alle relazioni tra crescita economica-benessere-sviluppo economico; alla conoscenza degli strumenti finanziari; alla prevenzione dei rischi; alla conoscenza delle istituzioni finanziarie e alla regolamentazione dei mercati finanziari.
Le scuole avranno tempo dalle ore 10 di oggi alle ore 15 del 22 maggio per presentare i loro progetti.
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EDUCAZIONE ALIMENTARE, CIBO E TERRITORIO - Per quest’area gli obiettivi formativi riguardano l’educazione alimentare attiva e consapevole, con particolare riferimento al rapporto tra cibo e territorio, al cibo come strumento di conoscenza e integrazione culturale. I percorsi da sviluppare devono essere indirizzati alla trattazione dell’alimentazione in termini di sostenibilità economica, ecologica e sociale. I progetti presentati dovranno quindi essere dedicati a iniziative come gli orti scolastici o urbani, la progettazione di nuovi processi di approvvigionamento e gestione del cibo da parte delle scuole, la riduzione degli sprechi alimentari e la conoscenza della filiera alimentare.

BENESSERE, CORRETTI STILI DI VITA, EDUCAZIONE MOTORIA E SPORT – In quest’aria gli obiettivi formativi riguardano la promozione del benessere delle studentesse e degli studenti attraverso la diffusione di corretti stili di vita e abitudini positive, la diffusione dell’educazione ludico-motoria e dell’educazione motoria per tutte e per tutti, come elemento di benessere fisico, psichico e come strumento di inclusione, crescita personale e relazionale. I percorsi da sviluppare devono essere indirizzati alla crescita del benessere individuale delle studentesse e degli studenti e al potenziamento delle loro capacità relazionali.

EDUCAZIONE AMBIENTALE - La formazione di cittadini consapevoli, responsabili e attivamente protagonisti delle sfide ambientali, informati sui contenuti degli accordi internazionali sul cambiamento climatico (ad esempio l’Agenda Globale ONU 2030 e l’Accordo di Parigi sul clima del 2015), attenti ai comportamenti virtuosi e a conoscenza delle caratteristiche dei territori in cui vivono sono gli obiettivi che verranno perseguiti con le attività dell’area tematica dedicata all’Educazione ambientale. Le studentesse e gli studenti potranno partecipare alla progettazione di pratiche di riduzione degli sprechi, di riciclo e riuso; scrivere e realizzare progetti per la mobilità sostenibile e per la adozione/cura/gestione di aree verdi, parchi e spazi urbani.

Articolo pubblicato il 28 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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