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Pronti 225 mln di euro per piccole e medie imprese
di Rosario Battiato

Un decreto del Mise finanzia la costituzione presso i confidi di un fondo rischi per nuove garanzie pubbliche alle pmi associate. Domande al via dal 2 maggio. C’è tempo fino a tutto il 2018, ma il fondo potrebbe esaurirsi prima

Tags: Pmi, Mise



PALERMO – La scorsa settimana il Mise ha comunicato l’ultima misura del Governo finalizzata a sostenere l’accesso al credito a favore delle piccole e medie imprese. Dal prossimo 2 maggio, infatti, i confidi potranno presentare le domande per accedere ai 225 milioni di euro stanziati per la “costituzione di un apposito e distinto fondo rischi finalizzato alla concessione di nuove garanzie pubbliche alle pmi associate”.

Ad attivare la misura è stato un decreto del Mise del 3 del gennaio 2017, nel quale, di concerto con il Ministero dell’economia e finanze, si stabilisce il finanziamento del fondo. Le modalità e i termini di presentazione delle domande sono state poi definite nel decreto direttoriale del 23 marzo scorso.

Alla dotazione fissata dal governo, si potranno inoltre aggiungere altre risorse messe a disposizione da Regioni o Enti pubblici o contributi derivanti dalla programmazione comunitaria 2014-2020. “La misura favorirà, tra l’altro, l’aggregazione tra Confidi – si legge sul sito del ministero dello Sviluppo economico – al fine di consentire anche a quelli di minori dimensioni di raggiungere – attraverso operazioni di fusione o la sottoscrizione di contratti di rete – una maggiore massa critica in termini di garanzie prestate”.

Sono previste tre differenti tipologie di beneficiari: confidi iscritti all’albo degli intermediari finanziari, così come previsto all’articolo 106 del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; confidi coinvolti in operazioni di fusione finalizzate alla nascita di un unico soggetto; confidi che abbiano stipulato “contratti di rete finalizzati al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia operativa dei confidi aderenti e che abbiano erogato, nel loro complesso, garanzie in misura pari ad almeno 150 milioni di euro”.

La misura attivata dal governo avvia una agevolazione che si concretizza in un contributo finalizzato alla costituzione di un fondo rischi per i confidi richiedenti. Variabile è l’importo del contributo. Il suo peso specifico, riportiamo dalla scheda della misura sul sito del Mise, varierà “in funzione dell’ammontare delle garanzie in essere, del capitale sociale e del grado di efficienza della gestione operativa del richiedente, determinato sulla base dei valori desumibili dal bilancio”.

I Confidi che beneficeranno della misura avranno la possibilità di utilizzare il fondo rischi per la concessione di garanzie pubbliche alle pmi associate entro il 31 dicembre del settimo anno successivo alla data del decreto di connessione.

Le domande potranno essere inoltrate a partire dalle 10 del 2 maggio e sono garantiti tempi certi. La procedure, infatti, è improntata su criteri di massima celerità “con le valutazioni istruttorie che si concluderanno in 60 giorni dalla data di presentazione della richiesta”. Lo sportello virtuale per la presentazione delle domande è aperto fino al 31 dicembre del 2018, anche se potrebbe chiudere prima a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili. I moduli di domanda si possono scaricare dal sito del Mise (sviluppoeconomico.gov.it), ma è indispensabile che il confidi possegga una casella di Pec attiva e la sua registrazione al registro delle imprese. La procedura informatica per la presentazione non è ancora attiva, ma dal Mise assicurano che “sarà tempestivamente resa disponibile”.

Articolo pubblicato il 29 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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