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Quotidiano di Sicilia

Tel Aviv, città multiculturale da assaporare nel suo mix eclettico di arte e natura
di Nicoletta Fontana Conservo

Old Jaffa, quartiere sul mare. D’obbligo la visita al quartiere Florentin, centro assoluto della street art e del graffitismo

Tags: Tel Aviv



Arrivati a Tel Aviv ci si accorge che la frase The town that never sleeps non può più essere  attribuita unicamente alla Grande Mela.
In questo fervore, nella città più multiculturale del pianeta, sempre in under construction, il tempo per assaporarla nella sua interezza sembra non bastare mai e da subito ci si rende conto che il viaggio programmato non sarà sufficiente per tutto quello che Tel Aviv è in grado di offrire.

Prima tappa Old Jaffa. in questo vecchio quartiere affacciato sul mare ci si perde tra i vicoli del mercato delle pulci, dove tra oggetti vintage e artigianato locale, sono concentrate anche  le migliori firme del fashion israeliano. Una fra tutte: Maskit, che anche quest’anno sulle passerelle della recente Fashion Week di Tel Aviv è stata una delle stiliste più acclamate dalla stampa internazionale presente alle sfilate. Tanti i bar e i ristoranti dove potersi fermare a bere un drink o mangiare dell’ottima  cucina kosher. Questo quartiere non è lontano da Holon, quindi sarà utile prendere un taxi per visitare il Design Museum firmato  da Ron Arad. Il building è esempio di grande architettura e al suo interno ospita trimestralmente mostre dedicate al design. Da non perdere!

Sulla strada del ritorno una visita al quartiere Florentin è d’obbligo. Centro assoluto della street art e del graffitismo, se fino a qualche anno fa  era considerato off limits oggi pullula di bar, ristoranti, boutique hotel e negozietti particolari. Sui muri delle strade forte è la presenza dello street artist israeliano Dede. Lo stesso artista lo ritroviamo esposto all’interno della famosa galleria Gal Gaon Gallery, in Nahmani St., situata proprio davanti al lussuoso Hotel Norman, in cui consiglio di soggiornare. Siamo nel cuore di quella che viene definita La città bianca, già patrimonio dell’Unesco dal 2003, per la presenza di numerosi edifici di architettura Bauhaus di straordinaria bellezza e unicità. Pochi passi e si arriva in Allenby St., fulcro dello shopping di Tel Aviv, per poi proseguire al non lontano Shuk Carmel Market. Qui vi farete inebriare dai profumi delle spezie, l’odore della pita appena sfornata e delle infinite delikatessen esposte sui banchi del mercato in grado attivare velocemente le papille gustative anche dei meno golosi.

Non troppo distante vi aspetta Neve Tzedek, la piccola Soho di Tel Aviv. In questo quartiere residenziale, è veramente piacevole passeggiare, non solo per la bellezza e unicità delle case, ma soprattutto per la miriade di negozi trendy e di design. Tanti i localini lungo le stradine dove è possibile fermarsi per un light lunch, anche vegetariano. Pit stop al chiosco Est 1920 in Rishonim st. 16 per un espresso tutto italiano.

La visita al Tel Aviv Museum of Art è meta indiscussa. La straordinarietà di questo museo è che le opere permanenti sono state donate al museo esclusivamente da collezionisti e benefattori israeliani. Il museo ospita periodicamente mostre di artisti emergenti. Stupendo il giardino con le sue opere in Open Air, e anche  il ristorante nel quale vale assolutamente la pena pranzare.
Tel Aviv è soprattutto spiaggia e mare! Affittare una bicicletta è il miglior modo per percorrere tutto il litorale, e con calma decidere dove fermarsi per un bagno. Lungo la spiaggia è facile trovare ristoranti Pied dans l’eau e godersi il tramonto davanti a un buon cocktail accompagnati dal suono della musica di famosi Deejay. A dimostrazione dell’ecletticismo della vita di  Tel Aviv, lungo la spiaggia troverete  una torretta del bagnino che è stata recentemente trasformata in una suite d’albergo con vista sull’oceano, uno spazio lussuoso  completo di servizi, tra cui un maggiordomo personale e colazione in camera. Questa Pop Up nata sotto la direzione di “Alberghi Brown” Urban Collection e dal  designer Aline Langlieb e dipinta dai graffiti dell'artista Edgar Rafael, ospita  esclusivamente personaggi famosi, invitandoli a fotografare la  loro esperienza, all’interno della piccola suite per poi postarla su Instagram. (https://vimeo.com/208448189).
Un progetto all’avanguardia, nuovo e super cool! Fino al 5 Aprile.

Le “notti brave” cominciano dagli innumerevoli ristoranti e sera dopo sera potrete scegliere di mangiare sempre in posti diversi assaporando tutte le cucine internazionali.

Primo fra tutti il Messa Restaurant in cui l’arte culinaria e un raffinato design si mescolano sapientemente. Lo chef creativo Aviv Moshe coniuga tradizione e innovazione sui procedimenti di cottura dei cibi. Ottima la lista dei vini, splendida l’idea di un unico  grande tavolo  “for sharing”.

Nella ormai dismessa stazione di Neve Tzedek, troviamo il Vicky Cristina, un ristorante, messicano-spagnolo. Una location “bohémien” in cui l’esterno giardino si fonde con l’interno del ristorante. Ottimo il cibo che ci rimanda alle tapas spagnole in versione israeliana e una musica di sottofondo che non smette mai di regalare allegria e divertimento.

La nightlife di Tel Aviv si consuma attorno alla Rosthschield Boulevard e il quartiere di Harakevet. Qui verrete travolti dalla forte energia sprigionata dalle consolle di famosi Deejay che  riesce  a oltrepassare i vetri degli innumerevoli lounge-bars, clubs e ristoranti.  E per chi proprio non vuole  andare dormire potrà a finire la sua serata al  Solo, il Club più alla moda di Tel Aviv.

Articolo pubblicato il 31 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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