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Catania - Playa, una rivoluzione in vista dopo lÂ’approvazione del Pua
di Melania Tanteri

Centinaia di ettari da sfruttare in chiave turistica per strutture pubbliche e iniziative imprenditoriali. Piano Urbanistico di attuazione, presa d’atto formale in Consiglio e perplessità

Tags: Piano Urbanistico, Turismo



CATANIA - Arriva a definizione, dopo 4 lunghi anni di stallo, il complesso iter del Piano urbanistico attuativo, la variante urbanistica Catania Sud che completa la trasformazione del litorale della Playa, un’iniziativa che comprende una vasta area di circa 5.300 ettari del territorio del capoluogo etneo. Giovedì sera, durante un’appassionata, quanto inutile, poiché solo pro forma, discussione in Consiglio comunale, il progetto che vedrà trasformato il volto di Catania sud è stato accolto dall’organo consiliare che poteva solo prendere atto del piano, approvato con Decreto Regionale del 2005. Nonostante le numerose perplessità avanzate dai consiglieri comunali, dunque, il mega progetto, che verrà realizzato da privati su terreni per lo più privati, ma in cui dovranno essere investiti anche soldi pubblici, è stato accolto. Un progetto che è stato fortemente criticato dal Pd perchè “stravolgerebbe l’impianto originario della variante al Prg Catania Sud adottata nel 1999 con rischi di speculazione edilizia”, e dal gruppo consiliare La Destra che ha sottolineato aspetti dell’atto deliberativo “poco chiari, come quello dell’impatto acustico dell’aeroporto che potrebbe rendere impugnabile il provvedimento”. “Il progetto è vecchio di dieci anni, dal momento che risale al 1999 – afferma D’Agata – e il rischio serio che si corre è quello di favorire qualche grosso imprenditore e, nel contempo, vedere stravolta una delle parti più belle della città”. L’ambito territoriale interessato dal Piano comprende una vasta area, che dal porto si estende nella zona a sud della città, fino al perimetro dell’Oasi del Simeto. Il PUA si articola su diversi fronti, a partire dalla nuova articolazione del sistema viario; il programma di riorganizzazione urbanistica della zona, prevede inoltre una serie di trasformazioni edilizie, infrastrutturali ed ambientali che hanno come obiettivo principale la valorizzazione ambientale della fascia costiera e la razionalizzazione delle attività che vi si svolgono. In tutto l’ambito di intervento, gli spazi da riutilizzare sono: 75.000 mq, circa, di aree destinate a zona turistico-ricettiva costiera, a nord dell’aeroporto; 770.000 mq, circa, di aree destinate a zona turistico- ricettiva a bassa densità, a sud dell’aeroporto,; 246.046 mq, circa, di aree destinate a zona turistico-ricreativa a sud dell’aeroporto, che possono ospitare attività diverse, parco divertimenti, attrezzature per attività culturali, ricreative e sportive; 48.280 mq, circa, di aree destinate a zona culturale ricreativa; 416.000 mq, circa, di aree destinate a verde rurale a sud dell’aeroporto; 98.000 mq, circa, di aree destinate ad impianti sportivi; 13.000 mq, circa, di aree destinate a zona di riuso per attività ricettive; 70 ettari, circa, di spiaggia riqualificata e destinata ad attività balneari e a verde;  140 ettari, circa, di aree a verde; 4,5 Km di strada litoranea ristrutturata per la fruizione della spiaggia e delle varie attività previste;  635.000 mq, circa, di are destinate a parcheggi, per complessivi 25.000 posti auto; 46.800 mq, circa, di isole attrezzate.

Articolo pubblicato il 12 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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L’architetto Sardella, direttore dell’Urbanistica, illustra il progetto in Consiglio comunale
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