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Quotidiano di Sicilia

“Il Muos dannoso per la salute umana. Comprometterebbe anche lo scalo di Comiso”
Uno studio mette in evidenza elevati rischi tumorali per coloro che saranno esposti alle emissioni elettromagnetiche. I sindaci del comprensorio preoccupati: “La Regione neghi l’impianto radar Usa a Niscemi”

Tags: Niscemi, Aeroporto, Muos, Comiso



GELA (CL) - “L’aeroporto civile di Comiso potrebbe essere costretto alla chiusura per le interferenze elettromagnetiche dell’impianto radar Muos (Mobile user objective system), il sofisticato sistema di comunicazione satellite delle forze armate Usa che dovrà sorgere in contrada Ulmo a Niscemi, in provincia di Caltanissetta”.

Lo hanno detto, preoccupati, i sindaci dei comuni del comprensorio appartenenti a quattro province (Caltanissetta, Enna, Catania e Ragusa), riuniti nel comitato “No Muos”, che ieri a Niscemi si sono incontrati per chiedere al governo della Regione Sicilia di convocare una conferenza di servizi che neghi l’autorizzazione alla installazione dell’impianto, alla luce della revoca, in autotutela, decisa dall’amministrazione niscemese del nulla osta precedentemente rilasciato.
La giunta di Niscemi è ritornata sui propri passi dopo avere ricevuto la relazione tecnica di tre specialisti, incaricati di redigere uno studio supplementare, che ha messo in evidenza elevati rischi di malattie tumorali e altri pericoli per la salute dei cittadini e per l’ambiente.

Gli stessi tecnici affermano che “il sistema, inizialmente previsto nella sede di Sigonella, a Catania, è stato spostato a Niscemi per evitare pericolose interferenze con i delicati meccanismi elettronici degli armamenti” presenti nella base Usa etnea.
“Ma Niscemi dista appena 15 km in linea d’aria dall’aeroporto di Comiso e il pericolo persiste - ha detto l’assessore Filippo Cavallo, della giunta di Vittoria - a meno che non si voglia chiudere il tanto atteso scalo aereo, che noi consideriamo essenziale per il futuro economico del comprensorio”.

In una nota, il segretario regionale del Prc Luca Cangemi “la Sicilia pagherebbe con il Muos a Niscemi un altro pesantissimo prezzo ad un processo di militarizzazione del suo territorio, funzionale solo alla politica aggressiva degli Stati Uniti. è necessario che si sviluppi in tutta la Sicilia una grande mobilitazione contro il Muos”.

“Le grandi manifestazioni dei mesi scorsi, la revoca del nulla osta da parte del comune di Niscemi, l’opposizione delle comunità locali dell’intera area interessata - ha sottolineato Cangemi - si trovano di fronte l’ostinazione delle gerarchie militari statunitensi, il servile ossequio del governo nazionale, la complicità del governo regionale”.

“I rischi per le popolazioni - ha concluso - sono gravissimi: le emissioni elettromagnetiche possono innescare la detonazione di ordigni e sono ormai provate le terribili patologie determinate dall’esposizione alle frequenze dei sistemi radar e di telecomunicazione”.

Articolo pubblicato il 15 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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