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Palermo - Bellolampo, presentato il progetto per la settima vasca dell'impianto
di Gaspare Ingargiola

La Rap pensa al potenziamento ma avverte: “Puntare sulla differenziata o la nuova struttura non durerà”. Consentirà lo smaltimento di 785.400 tonnellate di rifiuti e costerà circa 23 mln di €

Tags: Palermo, Rifiuti, Leoluca Orlando, Bellolampo



PALERMO - La Rap presenta il progetto per la settima vasca della discarica di Bellolampo ma mette subito le mani avanti: o puntiamo sulla differenziata o la vasca non durerà più di tre o quattro anni. Un po’ come sta succedendo con la sesta - con l’impianto Tmb sovraccaricato da decine di Comuni del palermitano in seguito a diverse ordinanze regionali - e come è già successo per tutte le altre prima. I segnali sono incoraggianti: negli ultimi nove mesi la raccolta differenziata è aumentata dall’8 al 14%, quella di carta e cartone - secondo gli ultimi dati del Comieco - è schizzata al +13% nel primo trimestre del 2017, complici anche le convenzioni tra Rap e caserme, cliniche, ospedali, associazioni di commercianti e uffici pubblici. Numeri, certo, ancora insufficienti rispetto alle altre realtà metropolitane - ma anche rispetto a piccoli comuni come Pollina, premiata qualche giorno fa per aver raggiunto il 73% di differenziata - in un contesto regionale che non aiuta, visto che il piano dei rifiuti è bloccato all’Ars e solo di recente la giunta Crocetta ha approvato quello per i rifiuti speciali.

La partecipata allora pensa al presente, depositando il progetto della settima vasca presso il Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, consegnato direttamente nelle mani del dirigente Maurizio Pirillo per l’avvio dell’iter burocratico, a partire dall’Aia, l’Autorizzazione Integrata Ambientale. Il progetto, interamente realizzato in house da un gruppo tecnico dell’azienda, è finalizzato a realizzare una nuova zona destinata a discarica per rifiuti non pericolosi. Il gruppo tecnico è composto dal Rup, Antonio Putrone, dal supporto al Rup, Sebastiano Siino, dai progettisti Paolo Costa, Mario Balistreri Bongiovanni, Salvatore Magnolia e Mario Palazzo, e ancora il geologo Maria Elena Gargano, il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione Marco Ferrante, il responsabile Studi e Valutazioni Ambientali Giuseppina Liuzzo del Comune e l’esperto geotecnico, Gabriele Speciale.

La settimana vasca sarà sviluppata in due lotti “idraulicamente indipendenti”, precisa la Rap, uno a valle e uno più a monte. “L’abbancamento dei rifiuti avverrà partendo dal primo lotto - spiega -, si passerà successivamente al secondo e quindi a impegnare la sella tra il primo e il secondo”. Avrà una capacità di abbancamento complessiva di circa 960mila metri cubi per consentire lo smaltimento di circa 785.400 tonnellate di rifiuti e la cima raggiungerà i 544 metri sopra il livello del mare. La vasca sarà dotata di un impianto di stoccaggio del percolato della capacità di accumulo di circa 4.400 metri cubi.

“Il sistema di impermeabilizzazione del fondo, la rete di raccolta, drenaggio e di collettamento del percolato, compresi i relativi sistemi di pompaggio e allontanamento attraverso autocisterne - assicura la Rap -, sono stati progettati applicando le migliori tecniche disponibili e prevedendo i necessari presidi di sicurezza atti a salvaguardare le matrici ambientali (suolo e sottosuolo) del sito in questione. Il progetto dell’opera prevede, anche, l’intercettazione e il trattamento delle acque meteoriche di dilavamento e ruscellamento, oltre alla raccolta e al trattamento delle acque piovane che insistono sulle strade e i piazzali percorsi dai mezzi d’opera e dai mezzi di trasporto”.

I lavori costeranno circa 23 milioni e dureranno un anno dall’appalto, una volta che il Dipartimento regionale avrà approvato il progetto. I rifiuti conferiti saranno prioritariamente quelli già trattati dal Tmb, oltre a quelli provenienti da impianti di selezione convenzionati con l’azienda.

“Il ciclo di vita della nuova vasca è stimato in 3-4 anni, calcolati in base agli attuali ritmi di conferimento - scrive la Rap -. L’aumento della percentuale di differenziata, con la conseguente riduzione del conferimento di indifferenziato, porterà a un allungamento della vita della discarica o alla possibilità di accogliere i rifiuti urbani residuali prodotti nell’ambito della Srr Palermo Area Metropolitana, anche alla luce dei principi di autosufficienza e di prossimità nella gestione dei rifiuti”.

“Dopo aver offerto al territorio metropolitano e alla regione la sesta vasca come strumento per superare l’emergenza regionale e per supportare lo sforzo di tanti comuni - afferma il sindaco Leoluca Orlando -, oggi avviamo l’iter per la nuova vasca che speriamo ci permetta di garantire tutti i servizi senza soluzione di continuità. È ovvio però che l’impegno di tutti per l’aumento della raccolta e dello smaltimento differenziato deve rimanere prioritario”.

Per il presidente della Rap Roberto Dolce “È stato importante aver realizzato il progetto con un gruppo tecnico interno all’azienda, riducendo i costi e valorizzando le professionalità presenti. Nel tempo che ci separa dall’entrata a regime della nuova vasca la Rap sarà impegnata su più fronti perché aumenti in città, da parte di enti, cittadini e attività commerciali, la consapevolezza e la pratica della raccolta differenziata, facendo in modo che a finire in discarica sia una parte residuale non riciclabile”.

Articolo pubblicato il 08 aprile 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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