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Georientiamoci, gli studenti alla scoperta della professione
di Redazione in collaborazione con Collegio Geometri di Catania

Chi è e cosa fa un geometra? Avviato progetto che coinvolge le scuole secondarie



CATANIA - Orientare gli studenti divertendo attraverso una competizione nazionale, ma soprattutto facendo testare in prima persona il mestiere. È questa una delle mission del Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati della Provincia di Catania il cui gruppo di lavoro dedicato, Commissione scuola, è particolarmente attivo proprio in questo periodo dell'anno. Il progetto lanciato dal Consiglio Nazionale dei Geometri si chiama “Georientiamoci” e, con orgoglio, il Collegio catanese è stato elogiato per la sua capacità di diffusione.

Partito dalle classi seconde dell'istituto Giuseppe Mazzini di Adrano, si è già allargato a Biancavilla con l'istituto Antonio Bruno e, grazie alla validità del progetto, stanno pervenendo richieste di altre scuole.
Chi è e cosa fa il Geometra non è semplice da spiegare a dei ragazzi delle scuole secondarie inferiori, d'altro canto, i docenti per un giorno sono dei tecnici abituati a parlare con altri tecnici. Unire i due mondi, però, è possibile e lo si può fare oltrepassando la distanza che pone un semplice incontro informativo che rischia di annoiare i ragazzi e ottenere l'effetto contrario al voluto.

A parlare con i ragazzi per incoraggiarli a iscriversi al Cat, l’istituto tecnico settore tecnologico indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, spiegando la strada dell'edilizia secondo le tre R (ricicla, riusa, riduci), sono i geometri Agatino Puglisi, nonché tesoriere del Collegio, il consigliere Agatino Spoto, Salvatore Giuffrida, Riccardo Vinciguerra e Francesco Timpanaro. Due le fasi dell'orientamento per gli studenti, geometri per un giorno, di Georientiamoci. La prima si basa sul reale, la seconda sull'ideale.
 
All'inizio i ragazzi vengono invitati a prendere coscienza degli spazi che frequentano e a seguito delle dovute misurazioni con strumenti a loro poco conosciuti, come la rullina metrica e il distanziometro laser, disegnano alla lavagna una riproduzione in scala della propria aula in pianta bidimensionale. La fase successiva, la vera gara, viene effettuata in sala informatica. Suddivisi in gruppi, i ragazzi competono con altri studenti loro pari di altre scuole italiane, per la creazione bidimensionale e tridimensionale, dell'aula ideale. Vince chi riesce a mostrare maggiore rispetto degli spazi, dei materiali, degli ambienti e dell'ambiente e certamente, dei principi delle tre R. A loro disposizione un software semi professionale Bulding And Modeling (BAM).
 
"Sensibilizziamo i ragazzi nell'uso dei materiali, del risparmio energetico e in generale del riciclo ovvero della trasformazione degli elementi, della riduzione di ogni spreco e del riuso per dare nuova vita alle cose, abbandonando il principio dell'usa e getta", spiega Agatino Puglisi. Gli studenti si sono mostrati entusiasti, come entusiasti sono anche i dirigenti scolastici e i docenti con delega all'orientamento delle scuole aderenti a Georientiamoci, Giuseppe Mazzini e Antonio Bruno di Biancavilla di Adrano, rispettivamente Agata di Maita e Dino Bonanno e  Alfio Borzì e Rosaria Bua.. "I risultati sono stati estremamente positivi perché i ragazzi imparando-facendo si sono, in un certo senso, auto-orientati. Hanno preso consapevolezza della professione di geometra, ma anche del loro ruolo di studenti", dice la dirigente a Biancavilla Agata Maita. "Non potevo dire no a un progetto così diretto per l'orientamento. Anzi, - commenta Alfio Borzì dirigente scolastico ad Adrano – sono convinto che tutti gli indirizzi dovrebbero avere un orientamento di questo tipo". Grande soddisfazione è espressa dal Presidente del Collegio, Paolo Nicolosi, il quale, rimarca l’importanza dell’orientamento per gli studenti delle scuole medie"naturale vivaio dei professionisti geometri" verso "una professione al passo con i tempi e in continua evoluzione".
 


Il “MEPA”, Mercato Elettronico Pubblica Amministrazione, è lo strumento di eProcurement pubblico in cui le amministrazioni acquirenti e i potenziali fornitori si incontrano in un mercato virtuale in cui negoziano e perfezionano on line i contratti di fornitura, in maniera legalmente valida. Seppure poco conosciuto, non solo è di estrema attualità è anche un obbligo di legge per le Pubbliche Amministrazioni e per coloro che operano con essa. Sempre aggiornati e pronti ad aggiornare, lo scorso  31 marzo presso la villa Sturzo di Caltagirone, il collegio etneo ha organizzato un seminario sul tema, insieme all’Associazione Geometri del Calatino “Archimede” e all’Associazione Tecnici Grammichelesi. È la normativa in materia di appalti pubblici che sancisce l’obbligatorietà di utilizzo del MEPA per gli affidamenti sotto la soglia di rilievo comunitario da parte delle Pubbliche Amministrazioni, dal 2007 per le amministrazioni centrali e periferiche dello Stato e dal 2012 anche per le amministrazioni territoriali.

Articolo pubblicato il 08 aprile 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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