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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Ecco le nuove linee del tram
di Gaspare Ingargiola

Entra nel vivo l’iter burocratico per l’ampliamento della rete: in settimana l’approvazione del bando. La prima fase consisterà in un concorso di idee, poi si definirà la direzione dei lavori

Tags: Palermo, Tram, Trasporti, Leoluca Orlando



PALERMO - Entra nel vivo l’iter burocratico per il nuovo tram, che si muoverà lungo tre direttrici: dalla Stazione Centrale allo Zen e Mondello, da viale Regione Siciliana verso Bonagia e lungo la costa. Sarà realizzato in due tranche e la giunta Orlando ha avviato la progettazione del primo stralcio.
 
Questa settimana l’area Infrastrutture dovrebbe approvare un bando internazionale per la progettazione, che si dividerà in due fasi: un concorso di idee per selezionare un massimo di cinque concorrenti e la progettazione vera e propria. “Il concorso è aperto ad architetti e Ingegneri singoli o in raggruppamenti - scrive il Comune -, iscritti nei rispettivi Ordini o Registri professionali dei paesi di appartenenza, abilitati all’esercizio della professione. Possono partecipare anche ingegneri e architetti junior, nei limiti previsti dalla legge”.

Durante la prima fase i concorrenti dovranno proporre anche il tracciato migliore, che sarà votato e deciso dalla Giunta, ferme restando le direttrici già individuate dal Prg. Il progetto che uscirà vincitore verrà avviato alla progettazione di fattibilità tecnico-economica e alla progettazione definitiva, durante la quale verrà definita la direzione dei lavori.
Seguiranno altri due bandi: uno per l’assistenza tecnica, giuridica ed economica al Responsabile Unico del Procedimento e uno per l’affidamento della progettazione esecutiva e dell’appalto dei lavori.

Il primo stralcio riguarda tre linee: la 6/1 (prolungamento della linea 1 per 11,55 km da via Balsamo a viale Croce Rossa); la 5/1 (prolungamento della linea 1 esistente per 1,33 km dalla Stazione Notarbartolo a via Duca della Verdura); e la 4/1 (prolungamento della linea 3 esistente per 8,18 km a singolo binario per carreggiata, lungo viale della Regione Siciliana fino alla Stazione Orleans).
In totale il nuovo tram costerà 657 milioni di euro, di cui 515 per le sole opere. Di questi, 198 serviranno per il primo stralcio: il finanziamento è inserito nel Patto per Palermo. Le altre quattro nuove linee, che saranno realizzate una volta reperiti i fondi, sono: la 4/2 da Orleans a Bonagia, la 6/2 da viale Croce Rossa a Mondello, la 5/2 da via Duca della Verdura alla Stazione Centrale e la 6/3 fino a Sferracavallo.

Le proposte progettuali che parteciperanno al concorso di idee per il primo stralcio saranno giudicate da una commissione nominata dal sindaco e composta da tecnici ed esperti. Una volta pubblicato, il bando sarà aperto per 60 giorni. Le proposte dovranno contenere, oltre quadro economico e allegati grafici: i percorsi delle linee e l’indicazione sull’ubicazione dei depositi, e le motivazioni di adesione/variazione alla Proposta di studio di fattibilità; le caratteristiche funzionali; le componenti architettoniche e tecniche di design, comunicazione visiva e di impatto urbano e architettonico; le componenti gestionali tenendo conto anche degli altri sistemi di trasporto pubblico; gli interventi di riqualificazione urbana da realizzare contestualmente; i requisiti dell’opera da progettare, delle caratteristiche e dei collegamenti con il contesto nel quale l’intervento si inserisce nonché delle misure idonee a salvaguardare la tutela ambientale, i valori culturali e paesaggistici, con particolare riguardo anche alla mitigazione degli effetti del rumore e delle vibrazioni e all’inserimento urbanistico; le specifiche tecniche costruttive utilizzate e l’indicazione delle norme tecniche da applicare; le componenti impiantistiche in dotazione al sistema; l’innovazione e l’ecosostenibilità; gli interventi di verde, arredo urbano, alberature, finiture architettoniche degli spazi aperti coinvolti nel processo di riqualificazione urbana; il materiale rotabile proposto, con la comparazione, in termini di costi di costruzione e gestione (su 20 anni), di almeno due tipologie differenti di tecnologia scelta fra i sistemi più all’avanguardia, che in ogni caso dovranno essere del tipo ibrido per consentire l’utilizzo delle linee esistenti su catenaria. Il vincitore del concorso riceverà un premio di 100mila euro mentre la proprietà del progetto resterà del Comune.
 
Rinunciando al cospicuo premio, tuttavia, il vincitore potrà avere affidato l’incarico per la redazione del progetto definitivo, quello di coordinatore della sicurezza e quello di direttore dei lavori in fase di esecuzione. Al concorrente secondo classificato sarà riconosciuto un premio di 50mila euro, al terzo di 30mila e sia al quarto che al quinto di 20mila.

Articolo pubblicato il 11 aprile 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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