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Sicilia, i Cinquestelle prima forza politica
di Raffaella Pessina

Demopolis su prossime elezioni nazionali: “Ai grillini il 37% dei consensi. Pd al 20%”. I disabili contro Crocetta, a Palermo la marcia della dignità

Tags: Sicilia, M5s, Elezioni, Jovanotti, Rosario Crocetta



PALERMO - Se si votasse oggi in Sicilia per le elezioni politiche nazionali, il Movimento cinquestelle sarebbe tranquillamente in grado di superare il Partito democratico. Il dato emerge da uno studio effettuato dal Barometro politico dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, che ha scattato una fotografia relativa al peso politico dei partiti oggi in Sicilia. Questi i risultati: il M5S conquisterebbe il 37% dei consensi, il Partito democratico si fermerebbe al 20%. Forza Italia otterrebbe il 17%, Alternativa Popolare con i Centristi l’8,5% e Fratelli d’Italia il 6%. Sotto il 4% le altre liste.

Trattandosi di elezioni politiche, il dato registra che i Cinquestelle otterrebbero una percentuale di circa 7 punti superiore rispetto all’attuale media nazionale. Rispetto al successo delle Europee si ridimensiona quindi il Partito democratico, che appare penalizzato dalle vicende nazionali degli ultimi mesi: con il 20% si attesta comunque al di sopra del risultato ottenuto alle Politiche del 2013. Minor peso, invece, per il partito di Berlusconi che - come emerge dal trend dell’Istituto Demopolis - sembra comunque beneficiare dell’effetto “Referendum”, guadagnando 3 punti negli ultimi 6 mesi e attestandosi a circa il 17%. Sopra la media nazionale l’area centrista di Alfano con l’8,5% , mentre cresce ulteriormente la formazione di Giorgia Meloni. Numerosi i partiti che non raggiungono la soglia del  4% (tra cui Mdp, la Lega, Sinistra Italiana), ma che sono destinati ad avere un ruolo in Sicilia soprattutto nella competizione per il Senato per il quale si voterebbe oggi con un proporzionale puro su base regionale e con soglie di coalizione. Ma il quadro delle intenzioni di voto si modifica molto per le Amministrative e le elezioni per il rinnovo dell’Ars. In questo caso avrebbero un maggiore rilievo le liste a forte caratterizzazione regionale, come Riparte Sicilia di Crocetta, il movimento Diventerà Bellissima di Musumeci, Cantiere Popolare di Romano, Idea Sicilia di Lagalla, Sicilia Nazione di Armao e così via. Lo scenario è in costante evoluzione, spiegano a Demopolis, condizionato da un alto tasso di astensione: più di 4 elettori siciliani su 10 non si recherebbero oggi alle urne per il rinnovo di Camera e Senato.

Intanto il presidente della Sicilia torna a parlare della vicenda disabili
: “Il governo regionale ha fatto un grande sforzo per andare incontro ai soggetti con disabilità - ha dichiarato Crocetta, aggiungendo che “il fondo sulla disabilità è arrivato a 280 milioni di euro a cui si aggiungono 300 milioni di prestazioni sanitarie. I disabili gravissimi stanno già iniziando a ricevere, attraverso le Asp, assegni che vanno da 12 mila a 18 mila euro annui, con possibilità di elevare tali cifre in base ai progetti individuali di assistenza’’. Ma non tutti la pensano come lui. Nel corso della “marcia della dignità” che si è svolta ieri a Palermo, Pierfrancesco Di Libero, in arte Pif, ha sottolineato che “non è plausibile che ogni voce di capitolo della Regione abbia priorità sull’assistenza ai disabili. Più di ottomila voci di capitolo hanno priorità sull’assistenza disabili. I soldi ci sono. Tra poco passeranno due mesi e non è successo nulla. La domanda era chiara a Crocetta: quando risolverai il problema dei disabili? Crocetta ha detto due mesi. Sono passati quasi due mesi e non è successo nulla. A ottobre ci sono le elezioni – ha concluso Pif - almeno per questo dovrebbero risolvere per sempre l’assistenza ai disabili”.

Anche il cantautore Jovanotti è sceso in campo contro Crocetta sulla sua pagina Facebook creando una hit “Non mi fido di te”, una pezzo al contrario a difesa dei disabili siciliani e contro il ilpresidente siciliano. “Durante il programma (Edicola Fiore, ndr), sono passato dallo ‘speakerscorner’ per contribuire a dare voce ai cittadini siciliani disabili, presi in giro dal presidente Crocetta in un tragico gioco a nascondino veramente vergognoso. Queste persone da mesi attendono una risposta”. Lorenzo Cherubini aggiunge: “La loro qualità di vita, spesso la loro stessa sopravvivenz dipende dall’assistenza che la Costituzione gli garantisce come diritto e non come gesto di carità. La Sicilia è una grande regione, non solo per estensione territoriale ma per estensione storica, civile, umana. Il responsabile di questa situazione in Sicilia è il presidente Crocetta (è lui che sceglie i suoi collaboratori eventuali) , lui che ha una splendida capacità retorica e dialettica, ma di fatto in questo caso specifico sta prendendo in giro la parte più debole dei suoi concittadini, le persone con gravi disabilità,  non so se ci rendiamo conto”.

Articolo pubblicato il 13 aprile 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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