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Quotidiano di Sicilia

La Sicilia tappa i buchi per il Giro d'Italia
di Rosario Battiato

Mezzo milione per il tessuto viario di Santa Maria di Licodia e Nicolosi in vista della centesima edizione della corsa in rosa. Risorse anticipate da Anas. Errore nell’elenco del Patto per il Sud: così la Regione riprogrammerà le somme

Tags: Giro D'italia, Sicilia



PALERMO – La Sicilia si fa bella. In prossimità delle tappe isolane della centesima edizione del Giro d’Italia, la giunta regionale, con la deliberazione n.168 del 7 aprile 2017, ha stabilito di riprogrammare parte delle risorse del Patto per il Sud per il ripristino del manto stradale in tratti saltuari delle strade comunali di Santa Maria di Licodia e Nicolosi. In gioco un investimento da mezzo milione di euro.
La Regione mette mano alle proprie risorse per tappare i buchi delle proprie arterie viarie in vista delle due tappe Cafalù-Etna e Pedara-Messina del 9 e del 10 maggio del 2017 con interventi urgenti tramite convenzione. A definire la necessità di investire delle risorse sono state le note n.1007 del 7 aprile scorso dell’assessorato regionale del Turismo e quella n.1510 delle Infrastrutture.

In quest’ultima, in particolare, l’assessore Pistorio ha fatto esplicito riferimento alle due tappe isolane (la prima con partenza da Cefalù e arrivo sull’Etna, la seconda con partenza da Pedara e arrivo a Messina) definendo l’opportunità per la Sicilia “per poter valorizzare e promuovere il proprio patrimonio paesaggistico, culturale e artistico” e pertanto l’Amministrazione regionale si è impegnata in prima linea per la “Corsa in rosa”.

Dalle Infrastrutture informano che proprio l’assessore al Turismo, che ha eseguito da vicino tutti i passaggi e le attività preliminari dell’evento, sentendo i sindaci dei comuni interessati e gli organizzatori “Società Rcs Sport”, ha richiamato l’attenzione sugli investimenti.

La società che organizza l’evento ha, infatti, “verificato la necessità di dovere intervenire sulla viabilità interessata dalla corsa che riguarda le strade di competenza dell’Anas spa e strade comunali e che, a seguito degli intercorsi colloqui tra i due assessorati e l’Anas spa, è emerso che la stessa società può intervenire senza alcuna difficoltà sulle strade di propria competenza, mentre i Comuni interessati, Santa Maria di Licodia e Nicolosi, sono impossibilitati ad intervenire sulle proprie strade comunali”.

Per gli enti locali il problema è sempre lo stesso: la mancanza di risorse. Per superare questo inconveniente è stata concordata un’apposita Convenzione tra i due assessorati, Anas e i Comuni per delegare proprio l’Ente nazionale per le strade ad avviare e concludere in tempi adeguati gli interventi in vista degli appuntamenti di maggio. L’anticipo delle risorse finanziarie, evidentemente a carico dell’Anas, sarà rimborsato dalla Regione siciliana nel “rispetto delle procedure previste dal Patto per il Sud”.

Le opere da realizzare riguardano due arterie di Santa Maria di Licodia e quattro del comune di Nicolosi per una spesa complessiva di circa mezzo milione di euro. Queste risorse, appunto anticipate dall’Anas, saranno rinvenute nell’ambito dei fondi del Patto per il Sud grazie a un errore sorto nell’elenco delle opere approvate con la deliberazione della Giunta n.20/2017. In particolare si tratta dell’intervento sulla SS 124 Siracusana – Lavori di consolidamento pendici, pulizia, delle opere idrauliche di presidio in tratti saltuari per un importo di 500 mila euro, che, per errore, è stato ripetuto per due volte. Tagliando l’intervento ripetuto, sarà possibile recuperare la somma e investirla per le strade comunali. 

La giunta ha quindi deliberato di riprogrammare le risorse, dando mandato ai dipartimenti regionali coinvolti di avviare gli strumenti attuativi necessari per la definizione dell’accordo tra le varie parti.

Articolo pubblicato il 14 aprile 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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