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Palermo - Tari, nessun aumento in arrivo
di Gaspare Ingargiola

Prevista una piccola riduzione (di pochi centesimi) possibile grazie alla lotta all’evasione fiscale. Ma la mancata riscossione resta un problema: nel 2016 incassato il 60% del previsto

Tags: Palermo, Tari



PALERMO - Aumenta da 118 a 121 milioni l’importo della Tari nel 2017 ma non ci sarà alcun aumento per i cittadini grazie alla lotta all’evasione fiscale: ci sarà anzi una leggera riduzione, seppur nell’ordine dei centesimi.
 
Questo il quadro dell’imposta sui rifiuti dopo l’aggiornamento delle tariffe in Consiglio comunale. Il termine per versare l’acconto scade il 30 aprile ed è possibile pagare tramite F24 allegato alla lettera inviata ai cittadini, con bonifico bancario o grazie a PagoPA, il nuovo sistema online realizzato dall’Agenzia per l’Italia Digitale che consente a cittadini e imprese di pagare la Pubblica Amministrazione in modalità elettronica. PagoPA permette il pagamento e la sua immediata registrazione nel database del Comune. Si fa direttamente dal sito istituzionale a un costo (“che va alle banche, non al Comune”, precisa l’amministrazione) compreso fra 1 e 1,5 euro in base alla banca. Dell’importo previsto l’anno scorso di 118 milioni è stato incassato circa il 60%: il tasso di evasione, dunque, è ancora piuttosto elevato nonostante i recenti progressi. In due anni, infatti, la lotta all’evasione (totale, cioè coloro che non sono iscritti, e parziale, cioè coloro che sono iscritti con metri quadri inferiori al dovuto) ha portato all’individuazione di oltre 700.000 metri quadri non dichiarati e dunque tassabili. La lotta all’elusione (mancato pagamento dei ruoli, circa il 40% di utenti che riceve la cartella ma non paga) ha portato lo scorso anno all’invio di circa 200.000 lettere (riferite agli anni dal 2012 al 2015) con un ritorno di circa il 12% (cioè 24-25 mila cittadini che hanno pagato).

Sui ruoli inviati a Riscossione Sicilia, invece, mancano informazioni perché la legge prevede tempi lunghi per dare informazioni al titolare del credito.

Le tariffe, si diceva, anche quest’anno sono leggermente diminuite. Da 222,126 a 222,111 euro per i single, da 266,737 a 266,142 per le coppie, da 293,265 a 292,293 euro per le famiglie composte da tre membri, da 317,837 a 316,486 euro per quattro, da 328,723 a 326,834 euro per cinque, da 325,457 a 323,048 euro per sei o più membri. Stessa musica per le aziende: la riduzione oscilla tra lo 0,39 e lo 0,40 per cento.

Variazioni minime ma che confermano un trend favorevole per le tasche dei palermitani: “Per il quarto anno consecutivo – ha detto il sindaco Leoluca Orlando - questa Amministrazione riesce a raggiungere il risultato di una riduzione del costo individuale della tariffa per i rifiuti e questo è stato possibile grazie ad una sempre più incisiva attività di controllo, verifica e accertamento dell’evasione. Ancora una volta si conferma che è importante che tutti paghino perché tutti possano pagare di meno”.

Ma c’è anche chi non la pensa così, come la consigliera di opposizione Antonella Monastra, che enumera le tante carenze che ancora gravano sul sistema di raccolta dei rifiuti: “Come ogni anno una delibera (quella sulle tariffe, ndr) che arriva all’ultimo minuto con cui i cittadini e le cittadine pagheranno come lo scorso anno un servizio carente anche nella stessa raccolta. Inoltre in discarica a Bellolampo continua ad essere conferito un enorme quantitativo di rifiuti indifferenziati che alimenta la produzione di percolato, smaltito a carissimo prezzo fuori dalla Sicilia. Per non parlare delle isole ecologiche per le quali mi sono battuta in questi anni, affinché almeno i cittadini, come scritto sul Regolamento comunale su proposta di molti consiglieri tra cui la sottoscritta, potessero ridurre del 30% la Tari. Dunque da parte mia una bocciatura non tecnica della delibera ma squisitamente politica - prosegue - per una gestione del ciclo dei rifiuti, mi spiace dirlo, del tutto assente sia in direzione di un fattibilissimo incremento della differenziata quanto di un adeguato abbattimento nella produzione dei rifiuti”.

Per quanto riguarda le isole ecologiche, le prime novità potrebbero arrivare nelle prossime settimane: la prima sarà realizzata all’Arenella ed è già finanziata con fondi Feamp. Una seconda sarà realizzata in un’area sequestrata alla mafia in viale dei Picciotti. Nelle isole i cittadini potranno pesare i rifiuti differenziati e ottenere uno sconto sulla bolletta.

Articolo pubblicato il 15 aprile 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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