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Sicilia sul grande schermo, l'idillio continua
di Liliana Rosano

Sono 28 i progetti cinematografici, tra cui spiccano sia documentari che lungometraggi, finanziati dalla Sicilian Film Commission. Tra i lavori e i protagonisti scelti troviamo “Ceci n’est pas un cannolo” di Tea Falco e un action movie internazionale con protagonista Mickey Rourke

Tags: Cinema, Sicilia



PALEMO - Sono ben 28, tra documentari e lungometraggi, i progetti finanziati dalla Sicilian Film Commission dopo un’accurata selezione. Si tratta di importanti lavori a firma di registi siciliani e non. Molti i nomi già noti al grande pubblico. Sono storie di fiction, horror dark. Tutte hanno in comune l’Isola che fa da sfondo ad ognuno dei cortometraggi e documentari. Come “La storia vergognosa”, documentario di Nella Condorelli, ispirato ai diari del giornalista polesano Adolfo Rossi, che raccontano l’esperienza migratoria italiana tra fine ‘800 e inizi ‘900. Oppure i documentari “Ceci n’est pas un cannolo“,  interpretato dall’attrice catanese Tea Falco, e “Viaggio in Sicilia” di Peter Stein, che ripercorre le tappe del viaggio letterario del poeta tedesco Goethe in Sicilia.

Tra i lungometraggi più accreditati, invece, si piazza “Sicilian Ghost Story“, dei palermitani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, una misteriosa favola siciliana dove il gusto noir abbraccia la tematica amorosa. A seguire il film del regista veneziano Andrea Segre dal titolo “40%”, “Balon” di Pasquale Scimeca e “Divina” del regista palermitano Alberto Castiglione. Nella graduatoria anche la fiction “I fantasmi di Portopalo”, andata in onda lo scorso 21 febbraio con un grande successo e ispirata all’inchiesta del giornalista di Repubblica Giovanni Maria Bellu.

Tra le produzioni straniere spiccano la tedesca “La nascita del Gattopardo” di Luigi Falorni sul rapporto fra Giuseppe Tomasi di Lampedusa e la moglie Licy, “Dolphin Man” del regista greco Leftheris Charitos, sull’apneista Jacques Mayol e il suo rapporto con Enzo Maiorca, “Hui He, la soprano dalla via della seta“, dedicato da Andrea Prandstraller e Niccolò Bruna alla celebre star della lirica cinese.

È sempre la Sicilia a fare da sfondo alle prossime riprese di The Cheat on the run, del regista Carlo Fusco. Un action movie che sarà girato tra New York e Mondello e che vedrà come protagonista l’attore americano Mickey Rourke nel ruolo di uno zingaro mafioso. Per l’attore sarà la sua prima volta in Sicilia in un film dal cast internazionale che parla di mafia, terrorismo islamico, Oriente ed Occidente. Si tratta di un film on the road, che si svolge negli anni Settanta e racconta una fuga rocambolesca verso il Messico..Nel cast anche l’attrice perugina Debora Cattoni, nella parte di una camionista lesbica alle prese con la mafia. L’attrice italiana offrirà un passaggio a una donna islamica. Sarà lei la chiave attorno a cui ruota la storia: Ieva Likos (il suo personaggio) perde il bambino, ritrovandosi a essere vittima della mafia.
Ci sarà anche l’attore siciliano di Bagheria Alessandro Fricano Gagliardo, reduce da un’ultima esperienza americana, nel ruolo di chi offirà supporto a Ieva Likos.

Da sempre la Sicilia e il cinema hanno avuto un rapporto idilliaco. Grandi film hanno trovato nell’Isola, paesaggi, architetture e storie per essere rappresentante e raccontate.

In tutto, sono 29 i film girati a Catania e provincia adoggi: dal Bell’Antonio del 1960 all’Agente matrimoniale del 2008. Mentre sono quattro i lungomentraggi girati tra Lampedusa e Linosa e 24 i film girati a Palermo.
Chiude Trapani e Provincia con 22 set e Siracusa con 12.

Articolo pubblicato il 16 aprile 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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