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Speciale Catania 2017 - Metropolitana e passante ferroviario, ecco come cambia la mobilità in città
di Antonio Leo

Una profonda trasformazione in sei mesi: 9 km di linea sotterranea e un totale di 11 fermate da Nesima a Piazza Stesicoro. Imminente l’apertura di due fermate del passante ferroviario: a piazza Europa e ad Ognina

Tags: Graziano Delrio, Metropolitana, Catania, Enzo Bianco



Si ringrazia:
Acli Catania, Abate e Oranfresh
 

 
CATANIA – Negli ultimi mesi la mobilità di Catania ha subito una profonda trasformazione, avvicinando un po’ la città - tanto ancora resta da fare - alle più moderne Capitali europee. La metropolitana, infatti, con i suoi nove chilometri di binari, le nove fermate in esercizio (non considerando dunque quella quasi pronta di Cibali e l’altra in stand-by del Porto) e l’avveniristica stazione di piazza Giovanni XXIII rappresenta un’alternativa economica e sostenibile all’automobile o ai bus per i cittadini che, fortuna loro, si trovano lunga la linea compresa tra Nesima e Stesicoro (collegate in 14 minuti).  Le fermate intermedie attualmente sono San Nullo, Milo, Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea e la già citata piazza della Stazione centrale.

La prima tratta è stata inaugurata il 27 giugno del 1999. In sella al ministero dei Trasporti c’era Tiziano Treu e sindaco di Catania era lo stesso di oggi, Enzo Bianco. Da allora si è dovuto attendere 17 anni per arrivare nel centro cittadino: la stazione Stesicoro che sbuca in Corso Sicilia a pochi passi dalla statua del Cigno Vincenzo Bellini è fresca di inaugurazione, essendo stata aperta soltanto lo scorso dicembre. Ancora più recenti le tre fermate tra Nesima e Milo, attive da qualche settimana. Il ministro Graziano Delrio, attuale responsabile delle Infrastrutture  e dei trasporti nazionali, negli ultimi mesi è sceso spesso sotto il Vulcano. La speranza è che non si perda questa abitudine e, in effetti, la stagione delle inaugurazioni non sembra finita. Procedono spediti i lavori per la fermata Fontana, a un tiro di schioppo dall’Ospedale Garibaldi nuovo, e per quella di Monte Po. Dovrebbero concludersi entro l’inizio del 2018. Il piano però è più ambizioso: recentemente Comune, Regione, Ministero e Fce hanno firmato un protocollo d’intesa per aprire in tempi rapidi i cantieri della tratta Stesicoro-Palestro, con due stop nei pressi del Polo universitario dei Benedettini. Si tratta dell’anticamera della tratta che permetterà di arrivare fino all’aeroporto di Fontanarossa. I tempi? Il commissario governativo Virginio Di Giambattista ha affermato che già c’è “l’intera copertura finanziaria” e che lo scalo aereo sarà collegato “entro il 2023, quando la linea metropolitana sarà di circa 20 chilometri”. Dall’altra parte, invece, si punta a Misterbianco. Qui hanno fretta, tanto che il sindaco Nino Di Guardo, avendo compreso l’utilità del mezzo sotterraneo, ha trovato un accordo con il commissario della Ferrovia Circumetnea per offrire ai cittadini misterbianchesi un bus navetta gratuito che, dal mese di maggio, collegherà i quartieri Lineri e Monte Palma con la stazione della metro di Nesima. Un altro bus, invece, farà avanti e indietro da Belsito alla stazione di San Nullo. Tutto questo nelle more che venga realizzata la tratta fino a Misterbianco centro; la gara – stando a quando dichiarato recentemente dal commissario – dovrebbe essere pubblicata entro l’estate.

Ma la mobilità “ferrata” si espande anche in superficie. Nelle prossime settimane è prevista l’apertura di due fermate del Passante ferroviario, tratta di attraversamento urbano della Messina-Siracusa e nota anche come metropolitana “leggera”, gestita da Rete ferroviaria italiana. Si tratta delle stazioni di Ognina, alle spalle di piazza Mancini Battaglia, e Piazza Europa, che verranno aperte al pubblico il prossimo 14 maggio e andranno ad aggiungersi a quella già presente a Cannizzaro. Entro l’estate ne verrà aperta una quarta a Picanello. A regime, sarà una sorta di seconda linea “metro” tra la frazione di Aci Castello e Bicocca, passando per la Stazione. Proprio ieri si è appreso che è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la delibera del Cipe che stanzia 235 milioni per l’interramento del percorso tra Acquicella e Bicocca, in modo da consentire la realizzazione della seconda pista dell’aeroporto.

Accanto alle novità di Rfi, non bisogna dimenticare che già diversi comuni della Città metropolitana sono collegati attraverso la Circumetnea.  Messe a sistema con i parcheggi scambiatori, le tre linee di trasporto – metro, passante e circum – possono cambiare radicalmente le abitudini dei cittadini, liberando le arterie dall’annosa questione del traffico, che oggi vede Catania tra le città più “ingolfate” d’Italia. Per convincere i cittadini, è allo studio un biglietto integrato che dovrebbe comprendere anche i bus gestiti dall’Azienda municipale trasporti.

Seppure i passi avanti sono evidenti, non mancano le note stonate. Praticamente in tutte le stazioni della metropolitana gli ascensori non funzionano oppure sono inattivi, rappresentando una barriera per i disabili e per i genitori con passeggini. Durante l’inaugurazione delle ultime tratte, il commissario Di Giambattista ha assicurato che si sta provvedendo ad espletare il bando per quelli più vecchi.

Polemiche, invece, sull’utilità di alcune fermate. In particolare per quella di Milo: in teoria dovrebbe servire gli studenti della Cittadella universitaria, ma risalire il viale Flemming a piedi sembra a molti un’impresa proibitiva.

Articolo pubblicato il 22 aprile 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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