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Catania - Urbanistica, l'assessore Salvo Di Salvo tra cose già fatte e progetti futuri
di Desirée Miranda

“Piazza della Repubblica diventerà il terzo parco più grande della città”

Tags: Catania, Salvo Di Salvo



CATANIA - Si è svolto ieri mattina un altro degli incontri organizzati dall’Amministrazione comunale dal titolo “Il tempo del raccolto” per presentare alla città quanto fatto basandosi sulle idee di condivisione e partecipazione. È la volta dell’assessore all’Urbanistica, Manutenzioni e Decoro urbano Salvo Di Salvo che insieme al sindaco Enzo Bianco ha incontrato categorie professionali, imprenditori e cittadini nella piazzetta Goliarda Sapienza a San Berillo, nel cuore della città. Una scelta simbolica perché “questo è il primo intervento di recupero dell’Amministrazione insieme con l’Accademia delle Belle arti, la scuola Edile e l’Istituto penitenziario minorile di Bicocca. Da qui è partito il progetto di colorare la città e da luogo di spaccio è diventato un luogo di condivisione e convivialità, anche al centro di percorsi turistici”, afferma l’assessore.

Rigenerazione, partecipazione e riqualificazione sono le parole chiave che ha riproposto durante tutto il suo intervento il rappresentante del governo cittadino che ha spiegato alla platea quanto fatto e quanto si vuole fare. “Si è partiti dall’analisi dell’esistente prima di decidere il da farsi”, spiega. Per quanto riguarda il carattere “fortemente conurbato della città, la scelta è quella di un’urbanistica di area vasta. Inoltre - afferma - esistono molti più vani di quelli di cui la città avrebbe bisogno, costruiti per lo più tra gli anni ‘60 fino agli ‘80, con la conseguenza che molti sono abbandonati producendo degrado sociale e svalutazione immobiliare. Vogliamo quindi puntare al recupero della città esistente”, continua.

L’assessore passa poi in rassegna le cose fatte a partire dalle disposizioni burocratiche, molte delle quali fanno riferimento ad un piano regolatore degli anni ‘70. “Stiamo lavorando ma abbiamo già definito la variante Pua per la riqualificazione dell’area fronte mare della città nella zona della Playa, abbiamo definito il Piano di rischio aeroportuale, la variante per il prolungamento della metro, il Regolamento edilizio”, sostiene Di Salvo. Tra le altre cose fatte, la classificazione di classe energetica A per gli edifici cittadini, la mappatura completa della città, la semplificazione delle procedure, il bando per la riqualificazione del quartiere di Librino con gli orti urbani, il protocollo con l’Autorità portuale e l’abbattimento parziale del muro di delimitazione tra il porto e la città.

L’Amministrazione si è presentata come facilitatrice delle procedure, soprattutto per i progetti che in futuro cambieranno il volto della città. Tra gli esempi citati lo Sportello unico per l’edilizia e soprattutto il Piano per il centro storico “Che tiene in considerazione la diversità e il pregio degli edifici”. Di Salvo si sofferma quindi sul grande progetto per San Berillo “il cui importante iter procedurale, dopo oltre 50 anni, non è mai stato completato. Noi abbiamo messo le condizioni per il recupero di questa parte della città che diminuirà la cubatura aumentando il verde. Piazza della Repubblica diventerà il terzo parco più grande della città e corso dei Martiri una cerniera tra il centro e il mare”.

Articolo pubblicato il 22 aprile 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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