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Alloggi popolari, dal Po-Fesr 42 milioni di euro
di Rosario Battiato

Circolare del dipartimento regionale Infrastrutture: al bando potranno partecipare i nove Iacp della Sicilia. Gli interventi dovranno puntare al potenziamento del patrimonio pubblico esistente

Tags: Po-Fesr, Iacp, Sicilia



PALERMO – Ci sono 42 milioni per spingere l’edilizia sociale verso una nuova vita più sostenibile. Merito del decreto dirigenziale del dipartimento Infrastrutture, mobilità e trasporti che approva la circolare con la quale si promuove la presentazione di proposte progettuali da parte degli Istituti autonomi di case popolari.

La copertura finanziaria, a valere sulla nuova programmazione del Programma operativo regionale Po-Fesr 2014 - 2020, servirà per il recupero di alloggi sociali di proprietà pubblica dei Comuni ed ex Iacp.

L’azione del governo regionale muove in attuazione del Po Fesr 2014/2020 Asse 9 “Inclusione sociale e lotta alla povertà”, obiettivo tematico 9, priorità d’investimento 9.b, azione 9.4.1. che prevede “Interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica dei Comuni e ex Iacp per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali. Interventi infrastrutturali finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi”.

L’importo del bando è rivolto ai nove Istituti autonomi di case popolari della Regione che potranno partecipare con la presentazione di proposte progettuali che abbiano come obiettivo il miglioramento della qualità energetica degli edifici e anche una maggiore accessibilità nei confronti dei disabili.

Andando più in dettaglio, tra le possibili aree di intervento ci sono la riqualificazione degli immobili, il miglioramento dell’impiantistica, il superamento delle barriere architettoniche, l’efficientamento energetico degli edifici e anche la rimozione di materiali nocivi e pericolosi. Si prevede, inoltre, che gli interventi potranno riguardare anche la creazione di spazi socio-educativi, ricreativi, sportivi e culturali in favore dei beneficiari degli alloggi sociali.

Uno degli allegati presenti all’interno del documento certifica, inoltre, i territori comunali che sono stati scelti per localizzare prioritariamente gli interventi sulla base di tre criteri fondamentali che corrispondono all’alta tensione abitativa (così come previsto dalla delibera Cipe n.87/2003), alla classificazione come polo o cintura e quelli considerati eleggibili all’interno del Po Fesr 2014-2020. L’elenco dei comuni prioritari di primo livello sono: Agrigento, Acireale, Catania, Misterbianco, Caltanissetta, Gela, Enna, Messina, Bagheria, Monreale, Palermo, Ragusa, Siracusa, Castelvetrano, Erice, Marsala, Mazara del Vallo, Trapani. Esiste anche una seconda fascia di priorità che riguarda: Sciacca, Canicattì, Licata, Paternò, Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Modica, Vittoria, Augusta, Avola e Alcamo.

Lo stanziamento per provincia si distribuisce secondo alcuni parametri che riguardano ogni singolo Iacp (densità abitativa e numero alloggi gestiti) e prevede: 5.119.169,30 (Agrigento); 3.939.735,47 (Caltanissetta); 7.111.232,83 (Catania); 1.257.990,46 (Enna); 4.838.105,70 (Messina); 8.601.402,40 (Palermo); 2.140.636,51 (Ragusa); 3.440.166,51 (Siracusa); 5.509.213,47 (Trapani).

All’interno della circolare
, pubblicata sul sito del dipartimento delle Infrastrutture, è possibile trovare tutta la documentazione necessaria. A partire dalla domanda di ammissione all’agevolazione che elenca agli allegati da produrre tra cui: relazione tecnico-economica dell’intervento, copia del progetto dell’intervento, copia della relazione tecnica, cronoprogramma dell’intervento, provvedimento amministrativo dell’ente. Inoltre ci sono altri due modelli, rispettivamente per la richiesta di anticipazione del contributo e per pagamenti intermedi.

Articolo pubblicato il 27 aprile 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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