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Turismo, in primavera la Sicilia vola
di Michele Giuliano

I dati degli aeroporti siciliani evidenziano un incremento sostanziale di transiti e viaggiatori nel solo periodo di Pasqua. A Fontanarossa oltre 180 mila passeggeri, +29% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a Palermo +12%, mentre a Trapani +10%

Tags: Turismo, Sicilia



PALERMO - Ottimi segnali dagli ultimi ponti (Pasqua, 25 aprile, 1 maggio) per il turismo siciliano. Il clima mite primaverile, le bellezze paesaggistiche insieme al fascino delle manifestazioni religiose di antica tradizione della Settimana Santa hanno portato sui nostri lidi molti viaggiatori. Secondo l’analisi svolta dagli esperti del motore di ricerca Kayak.it, specializzato in viaggi e soggiorni in giro per il mondo, in cima alle ricerche dei propri utenti ci sono tre città siciliane. Prima fra tutte, Catania, mentre Palermo si posiziona terza. Tra le prime dieci, troviamo anche Trapani, apprezzata soprattutto dai russi, oltre che meta ambita dal turismo interno.
 
Non di poca importanza, per il raggiungimento di questi importanti risultati, la presenza degli aeroporti con scali diretti, come confermano i dati dei passeggeri in transito negli scali di Catania e Palermo.
 
A Fontanarossa, nel catanese, sono stati 180 mila, il 29 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ottimi risultati anche per l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, dove, secondo la Gesap, la società che gestisce lo scalo, ci sarebbe stato un aumento di presenze, rispetto alla Pasqua dell’anno passato, dell’87 per cento di viaggiatori internazionali e un 12 per cento in più di passeggeri sul totale. Dati confortanti anche per l’aeroporto trapanese di Birgi, che ha registrato nel fine settimana di Pasqua un incremento di presenze superiore al dieci per cento. In particolare, nel trapanese svetta tra le altre realtà turistiche quella di Mazara del Vallo, prima città in provincia per incremento di presenze turistiche, come confermano i dati forniti dall’Ufficio statistico provinciale per l’anno passato.

Un miglioramento palese, palpabile, reso visibile dai tanti gruppi che si vedono fotografare le monumentalità della città. “I dati - dice il sindaco Nicola Cristaldi - confermano che la strada intrapresa è quella giusta e che il turismo è oggi un reale polmone economico per la nostra Città. Sappiamo che è necessario ancora migliorare ma i complimenti che giungono dai visitatori ci confermano che il percorso è tracciato e che il trend è sempre più positivo”. E per incentivare la conoscenza delle nostre specificità e stimolare la curiosità degli stranieri per il nostro territorio, niente di meglio del nostro vino.

L’area baltica, in particolare, è al centro del protocollo d’intesa siglato dal Distretto turistico pesca-turismo e cultura del mare e Agricoltori siciliani associati, per l’avvio e la prosecuzione di azioni promozionali e commerciali. Una sorta di gemellaggio è già in corso d’opera, con giornalisti e buyer lituani e lettoni presenti in Sicilia dal 10 aprile per conoscere meglio i nostri prodotti e le loro caratteristiche. “Il vino - spiega Fabio Nicosia, presidente del Distretto - sarà promosso e proposto all’assaggio come ambasciatore delle bellezze gastronomiche e culturali della Sicilia”. Un trampolino di lancio per l’esportazione dei nostri prodotti, e la diffusione di una immagine pulita, viva, interessante, potente del nostro territorio. “L’esperienza nel Baltico condotta in questi anni – aggiunge Sebastiano Di Bella, presidente ed animatore di Agricoltori Associati – ci ha convinti che la Sicilia abbia un grande potenziale di brand e che questo per essere coltivato ha esigenza di una offerta ampia e variegata. Il protocollo d’intesa con il distretto turistico è solo il primo passo di una sinergia che intendiamo avviare con soggetti pubblici ed operatori privati che abbiano interesse ad espandersi all’estero”.

Articolo pubblicato il 04 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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