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Auto, Sicilia all'età dei fossili. Quelle green sono solo il 3,7%
di Rosario Battiato

Autopromotec e Federmetano: l’Isola quart’ultima in Italia con 135 mila veicoli ad alimentazione alternativa. Catania da record: 647 mezzi per mille abitanti e quota più elevata di Euro 0

Tags: Auto, Sicilia, Inquinamento



PALERMO – La Sicilia non regge la media nazionale di auto ad alimentazione alternativa (ibridi, elettrici, metano e gpl), fermandosi al 3,7% del totale del parco circolante contro il 7,9% della porzione italiana. I dati di riferimenti sono dell’Aci, aggiornati al primo gennaio del 2017, e arrivano da un’elaborazione congiunta condotta dall’Osservatorio Autopromotec (struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico) e dall’Osservatorio Federmetano (struttura di ricerca sul metano per autotrazione).

Nell’Isola circolano 3,6 milioni di autoveicoli e quelli alimentati a carburante alternativo sono appena 135 mila. La componente restante, cioè 3,5 milioni, pari al 96,3% del totale del parco circolante, è alimentata dal carburante tradizionale. In Italia ci sono 3,4 milioni di autoveicoli sostenibili (in Sicilia soltanto il 3,9% del totale) e cioè il 7,9% del parco circolante totale composto da 43,2 milioni di autoveicoli. Poco meno di 40 milioni (39,8) sono gli autoveicoli alimentati con carburante tradizionale (92,1% del totale).

A livello regionale, la Sicilia è una delle meno indirizzate sul fronte delle auto alimentate in maniera alternativa. A dominare la classifica per percentuale di auto “green” sul totale ci sono le Marche con il 16,6%. A seguire troviamo Emilia Romagna (16,5%) e Umbria (11,6%) che completano il podio. Riescono a fare peggio della Sicilia almeno tre regioni: la Valle d’Aosta (dove solo il 2,2% degli autoveicoli circolanti è ad alimentazione alternativa), la Sardegna (2,4%) e il Friuli Venezia Giulia (3%).

Scomponendo il dato generale, si scopre che “gli autoveicoli alimentati a gpl in Italia – si legge nella nota dell’elaborazione – sono 2.259.773 (il 5,2% del parco circolante), quelli a metano 1.004.982 (il 2,3%) e quelli ibridi ed elettrici 131.732 (lo 0,3%)”.

Questi numeri di fatto confermano due tendenze significative. Da una parte le auto alimentate in maniera alternativa costituiscono ancora una quota minima all’interno del parco circolante nazionale, dall’altra “negli ultimi anni la quota di autoveicoli ad alimentazione alternativa è cresciuta rapidamente”. Nel giro di sei anni, tra il 2010 e il 2016, il parco veicolante “verde” è passato da 2,5 milioni di unità a 3,4, facendo registrare un aumento del 35,1%. A trascinare la crescita sono stati gli autoveicoli a metano (+38,9% dal 2010).

Per la Sicilia il peso delle vetture alimentati da carburanti tradizionali è ulteriormente gravato dai dati che arrivano dall’Istat e che riguardano la situazione nei comuni capoluogo nel 2015. Catania è tra le prime dieci città d’Italia per rapporto tra mezzi e cittadini con 647 auto per mille abitanti. Non va molto meglio a Ragusa (646) e Siracusa (622). Il centro etneo, inoltre, è la città italiana con la più elevata quota di automobili Euro 0, che valgono circa un quinto del totale. In compenso sono in crescita le auto con standard emissivo maggiore o uguale a Euro 4. Sempre a Catania, il dato ha avuto un impulso di +27,9% tra il 2011 e il 2015 per 75 mila unità, cioè un terzo del totale.

Articolo pubblicato il 04 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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