Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Speciale Catania 2017 - Metropolitana leggera di Catania, il debutto atteso per i primi di giugno
di Redazione

Cinque le stazioni previste dal passante ferroviario: Cannizzaro, Ognina, Picanello, Europa e Stazione centrale. Ieri il sopralluogo della commissione Lavori pubblici del Consiglio comunale insieme ai tecnici Rfi

Tags: Catania, Metropolitana Leggera



CATANIA - Le stazioni sono in totale cinque, Cannizzaro, nel comune di Aci Castello, già aperta, e poi a Catania Ognina, Picanello, che aprirà tra qualche mese, Europa e Stazione Centrale.

Sono le fermate del passante ferroviario, o metropolitana leggera, l’opera che cambierà e di molto la viabilità dei catanesi e non solo che, a breve, diventerà realtà. Sebbene, la data per l’apertura annunciata alcune settimane fa dall’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Bosco, ovvero il 14 maggio, non potrà essere rispettata, per via di alcuni intoppi di cantiere, slittando ai primi del mese di giugno.

La conferma arriva dai consiglieri della commissione Lavori pubblici del Consiglio comunale che, proprio ieri mattina, ha effettuato un sopralluogo, insieme ai tecnici del Comune e a quelli della Rete ferroviaria italiana, per verificare lo stato dei lavori della metropolitana di superficie, insieme a quelli relativi alla cosiddetta viabilità di scorrimento Europa-Rotolo, l’arteria stradale che alleggerirà, una volta completata, il traffico che attualmente insiste sul Lungomare.

“Siamo tutti molto soddisfatti – hanno affermato i consiglieri comunali della commissione, dopo aver visitato i luoghi – e crediamo che, una volta terminate le opere a contorno, l’opera sarà davvero utile”.

Per quanto riguarda la stazione di Ognina, ad esempio, situata in superficie alle spalle di piazza Mancini Battaglia e dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopasso pedonale con accesso da via Fiume, non è stato completata l’area parcheggio, con ingresso da via De Caro, che potrà ospitare circa 120 auto, e mancherebbero altri dettagli che, però, sarebbero in fase di realizzazione. Tra questi, anche un accesso pedonale da viale Ulisse. “Pensiamo a realizzare un passaggio porti sino alla nuova stazione – ha ribadito l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Bosco – agevolandone il raggiungimento da più parti”.

La fermata Europa, accessibile dalla piazza attraverso delle rampe coperte con cupole in plexiglass, dovrebbe essere aperta contestualmente a Ognina, mentre bisognerà attendere ancora per l’apertura della stazione Picanello, che si sviluppa sottoterra nel tratto a Nord di via Guerrera e a Sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea pochi metri dal borgo di San Giovanni Li Cuti.
Intoppi permettendo, manca davvero poco per una struttura che cambierà notevolmente le abitudini dei cittadini e collegherà velocemente i Comuni della riviera dei Ciclopi, frequentatissimi dai catanesi in particolare nei mesi estivi, con la città da dove, grazie alla metropolitana e alla ferrovia Circumetnea, si potranno raggiungere altre aree dell’hinterland.

La metropolitana leggera, gestita dalla Rete ferroviaria Italiana, è parte del cosiddetto nodo Catania per realizzare il quale, fino a pochi anni fa, la Rete ferroviaria italiana aveva pensato di effettuare il raddoppio del binario sotto il centro storico cittadino, abbattendo una porzione dei palazzi adiacenti alla zona di Gammazita e del Castello Ursino. Un progetto, osteggiato dalla passata amministrazione, guidata da Raffaele Stancanelli e bloccato definitivamente dall’attuale, guidata dal sindaco Bianco, che ha proposto un percorso alternativo studiato dall’ufficio del piano regolatore, per fare passare i binari sotto il porto fino a San Cristoforo.

Articolo pubblicato il 05 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐