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Legittima difesa, la legge accende la zuffa politica
di Redazione

Confusione nel Pd mentre la Lega attacca. Salvini: “Una schifezza”

Tags: Legittima Difesa



ROMA - “Non servirebbe togliere la parola notte, ma se è l’elemento per cui si deve fare una campagna elettorale contro, allora la togliamo. Se il problema è la notte, vuol dire che non è stato percepito quello che c’è realmente nel testo”. Lo ha detto, in onda su La7, David Ermini (Pd), relatore della legge sulla legittima difesa approvata alla Camera e fortemente criticata dal segretario dem Matteo Renzi, che ha chiesto di modificarla nel passaggio al Senato.

“Che la cosa si era messa male dal punto di vista della comunicazione e della percezione – ha raccontato Ermini – me ne sono accorto ascoltando i tg. Renzi mi ha chiamato dopo, ma lui è molto più bravo di me e di noi e ha capito che quello che era uscito non era il testo di legge ma una locuzione che, sì, poteva dare luogo a battute e scherzi, ma veniva percepita come se la legittima difesa fosse possibile solo di notte”.

“Dopo aver parlato con Matteo – ha aggiunto – mi sono reso conto che aveva ragione: ho aperto twitter e anche Vittorio Zucconi diceva che questa roba di sparare solo di notte è una roba da ubriachi. La percezione era completamente stravolta, tutti, anche i grandi giornalisti, avevano capito una cosa che non è nel testo. Quindi siamo disponibili a correggere, a togliere, a modificare questa locuzione per dare una legge equilibrata che specifica e non stravolge”.

Il testo dunque, subirà sostanziali modifiche e lo si è intuito, nella giornata di ieri, anche dalle parole del presidente del Senato, Pietro Grasso: “Meno male che c'è il Senato – ha detto - se dobbiamo intervenire su questo tema. Staremo a vedere le proposte di ulteriori modifiche”.

La confusione all’interno del Pd ha fatto da sponda per gli attacchi dell’opposizione, che ieri è intervenuta sull’argomento con le parole del leader della Lega Nord, Matteo Salvini. “Se vanno avanti con questa schifezza – ha attaccato - raccogliamo le firme per un referendum per cancellarla. Come fa il Pd ad approvare una norma il giovedì e venerdì dire il contrario? Ormai il Governo e la maggioranza sono allo sbando. È tempo di tornare a votare”.

Andando oltre l’aspetto politico della vicenda, occorre poi registrare anche la presa di posizione dell’Associazione nazionale magistrati, che esprimendosi su tale intervento legislativo ha parlato di un’azione “inutile”. “La giurisprudenza – ha spiegato il presidente dell’Anm Eugenio Albamonte intervistato dal Gr1 - dimostra, anche soltanto guardando gli ultimi casi, che c’è un atteggiamento di estremo favore da parte dei giudici verso chi invoca la legittima difesa, non è discrezionale ma già stabilito dalla legge”.

L’Anm ha chiesto dunque di accantonare la riforma, in quanto “c’è già una normativa che è più che sufficiente. Pare che tutto questo intervento sia molto caratterizzato dall’esigenza di assecondare una sensazione, una percezione all’interno della società, ma il legislatore non deve assecondare gli umori”.

Articolo pubblicato il 06 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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