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Bandiere blu, altro flop per la Sicilia. Si salvano meno di venti spiagge
di Rosario Battiato

La Fee ne ha assegnate 342 all’Italia: nell’Isola premiate solo sette località, il Trentino fa meglio. Mare e litorali puliti: rispetto all’anno scorso, si è aggiunta solo Santa Teresa di Riva

Tags: Bandiera Blu, Fee



PALERMO – È ormai un consolidato appuntamento annuale che, di fatto, annuncia l’arrivo della stagione estiva. Ieri sono state assegnate le 342 bandiere blu alle spiagge nazionali dalla Foundation for Environmental Education (Fee), un’organizzazione internazionale non governativa e no-profit con sede in Danimarca che collabora a stretto contatto con due agenzie dell’Onu (Unep, programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, e Untwo, Organizzazione mondiale del Turismo).
 
I premi toccano in profondità il valore delle coste nazionali e non soltanto per la qualità delle acque, ma anche per altri criteri di sostenibilità come la gestione dei rifiuti, le piste ciclabili, gli spazi verdi e i servizi degli stabilimenti balneari. Ancora nelle retrovie la Sicilia che si deve accontentare di appena 7 località e meno di 20 spiagge premiate.

Il dato è in crescita rispetto allo scorso anno, quando le spiagge premiate erano state soltanto 293. Il peso nazionale sul totale di quelle premiate a livello mondiale è di un certo spessore e ha toccato il 5%. In crescita anche le località coinvolte che sono passate da 152 a 163 Comuni (13 nuovi ingressi e 2 uscite) mentre i 67 approdi premiati “dimostrano che la portualità turistica – si legge in una nota della Fee – ha consolidato le scelte di sostenibilità intraprese, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantendo la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale”. Bene anche la tendenza in relazione ai laghi con il Trentino Alto Adige che raggiunge quota 10 e raddoppia rispetto all’anno scorso, premiate anche Lombardia (1) e Piemonte (2).

La graduatoria delle località premiate piazza, come da tradizione, la Liguria sul tetto d’Italia con 27 comuni, seguita, sul podio, da Toscana (19) e Marche (17). Ancora molto indietro la Sicilia che si deve accontentare di 7 località premiate, celebrando, magra consolazione, l’ingresso di  Santa Teresa di Riva che si va ad aggiungere alle 6 dello scorso anno (Tusa, Lipari, Ispica, Pozzallo, Ragusa, Menfi). Tra le spiagge premiate citiamo la spiaggia Lampare di Tusa, quella di Acquacalda e di Canneto a Lipari, Pietrenere a Pozzallo, Marina di Ragusa e Porto Palo Cipollazzo di Menfi. Soltanto tre le province coinvolte (Messina, Ragusa e Agrigento). Negativo e senza appello, invece, è il giudizio che riguarda gli approdi. Nemmeno un punto segnalato nell’Isola.

A fornire qualche dettaglio in più sull’annuale ricerca della Fee è stato Claudio Mazza, presidente della sezione nazionale della Federazione. “È un percorso che porta in maniera dinamica ed efficace le amministrazioni locali a cogliere nuove sfide per la gestione sostenibile del territorio, mettendo al centro la connessione terra-mare, la salute del mare è strettamente correlata alla gestione del territorio”. Alla redazione degli indicatori collabora anche l’Ispra. “Ogni anno i requisiti per ottenere la Bandiera Blu vengono rivisti in un’ottica di miglioramento continuo – ha sottolineato Stefano Laporta, direttore generale dell’Ispra –. L’obiettivo è stimolare i Comuni ad una coscienza ambientale affinché affrontino i vari aspetti legati alla gestione diretta del territorio, anche in considerazione dell’aumentata pressione antropica determinata dal turismo”.

Articolo pubblicato il 09 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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