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Tante mostre dedicate alla storia d'Irlanda per scoprire il fascino di Dublino
di Redazione

Tra Musei, edifici storici e antichi quartieri, una località che nel corso dei secoli ha ammaliato poeti e viaggiatori

Tags: Turismo, Dublino



in collaborazione con ITALPRESS
 
Città vivace e dinamica, Dublino è un continuo fermento di nuove stuzzicanti proposte su cose da fare e da vedere. La capitale irlandese è ricca di monumenti, di quartieri e di musei da visitare, ma è soprattutto atmosfera, che si percepisce parlando con la gente, passeggiando lungo il Liffey e sorseggiando una Guinness nei tanti pub della città. Un viaggio alla scoperta di un luogo dal fascino senza tempo, che ha ammaliato poeti e viaggiatori.

In gaelico era chiamata “Baile Atha Cliath”, che significa “Città del guado fortificato” o anche “Dubh Linn” cioè “stagno nero”. Patria degli U2 e casa natale di geni letterari come Oscar Wilde, Jonathan Swift, James Joyce e Samuel Beckett, fu fondata dai vichinghi più di dieci secoli fa come centro per il commercio degli schiavi.

Sono numerosi i monumenti e i palazzi da visitare. Fra questi, le due cattedrali protestanti di San Patrizio e Christ Church, oltre alle tre sedi distaccate del National museum of Ireland. Da non perdere il Trinity College, uno dei più prestigiosi istituti d’istruzione a livello europeo e sede della University of Dublin, la più antica d’Irlanda. Al suo interno è custodito il Book of Kells, uno splendido volume illustrato dai monaci celtici contenente i quattro Vangeli e il Nuovo Testamento.

Una nuova distilleria di whiskey aprirà i battenti nella storica St. James’ Church. La Pearse Lyons Distillery è un altro capitolo nella storia della rinascita del whiskey irlandese, che – in anni recenti - ha riscosso grande interesse. Il centro visitatori rappresenterà qui la ricca storia della distillazione nel centrale quartiere di The Liberties di Dublino, illustrando i processi di preparazione della famosa “uisce beatha” - nome irlandese per il whisky - che letteralmente significa “l’acqua della vita”.

Quest’anno, una serie di nuove mostre si focalizzanno sulla ricca storia irlandese. E, da non perdere, sarà la toccante illustrazione della Irish Potato Famine (1845-1852) Exhibition, in programmazione dalla fine di maggio a settembre, presso il St. Stephen’s Green Shopping Centre. Attraverso un’incredibile esposizione di fotografie ottocentesche - che ritraggono braccianti, mezzadri, affittacamere, case di lavoro, scene di sfratto e testimonianze documentali sulle navi di emigranti e un cortometraggio che racconta il dolore della Grande Carestia attraverso storie personali.

All’Irish Emigration museum, sarà possibile scoprire un nuovo affascinante percorso interattivo sull’emigrazione irlandese è in programma presso i Docklands di Dublino. Un’esperienza all’avanguardia che accompagna il visitatore attraverso 21 gallerie e ripercorre l’epico viaggio della nazione irlandese nel mondo.

Due nuovi centri espositivi commemoreranno quest’anno uno tra i più significativi eventi della storia irlandese: la Rivolta di Pasqua del 1916. Uno dei centri è situato nelle storiche Richmond Barracks – entro le cui mura furono trattenuti oltre 3000 ribelli irlandesi – mentre il secondo, il Gpo Witness History, è ospitato nell’iconico ed elegante edificio georgiano delle poste - che assunse un ruolo centrarle in occasione della rivolta - noto come Gpo Building, su O’Connell Street. Un tour del palazzo ne illustra la storia, attraverso la prospettiva di testimoni oculari.

All’elenco di emozionanti nuove esperienze, tutte da vivere a Dublino, si aggiungono una serie di interessanti tour, a piedi o in autobus. Tra questi, segnaliamo il nostalgico Vintage Tea Tours che offre un elegante tè pomeridiano, con sottofondo di musica jazz anni Cinquanta, a bordo di un confortevole autobus a due piani, che si spinge attraverso le principali attrazioni storiche ed architettoniche della città.

Articolo pubblicato il 09 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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