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Palermo - Reset, bilancio di esercizio in positivo e accordo con Amap
di Gaspare Ingargiola

Eredità Gesip, adeguamento del contratto di servizio ha portato a società consortile due mln di € in più. “Evidente risparmio indiretto per complesso partecipate e rafforzamento reciproco”

Tags: Maria Prestigiacomo, Amap, Gesip, Reset



PALERMO - La Reset, la società consortile del Comune di Palermo che ha raccolto l’eredità della Gesip, ha chiuso per il secondo anno di fila il bilancio di esercizio in positivo. Un risultato frutto anche dell’adeguamento del contratto di servizio, approvato a marzo dal Consiglio comunale, che ha visto riconoscere all’azienda due milioni di euro in più, passando da 31 a 33.
 
Nel quadro delle notizie positive anche il nuovo contratto di servizio bilaterale con l’Amap, socio Reset insieme alle altre partecipate: l’azienda del servizio idrico ha affidato alla consortile i lavori di ordinaria manutenzione edile e manutenzione del verde per il biennio 2017/2018 con un costo contrattuale di 900mila euro. Lo stesso servizio era stato erogato già in passato ma per un corrispettivo nettamente inferiore: circa 300mila euro per il biennio 2015/2016. “La qualità e l'efficienza nell'esecuzione dei lavori - ha affermato Maria Prestigiacomo, presidente dell’Amap - e l'ovvia ottica di sinergia fra le due società che hanno anche un legame formale ci ha spinto ad ampliare l'affidamento, con un evidente risparmio indiretto per il complesso delle partecipate e un rafforzamento reciproco”. Per Antonio Perniciaro, presidente della Reset, questo contratto “è un altro tassello che si inserisce al posto giusto nella direzione individuata dal piano industriale, dando ai dipendenti ulteriore conferma della correttezza del cammino intrapreso per il rafforzamento strutturale della società”.
 
Quanto al bilancio 2016, approvato nella seduta del Cda del 26 aprile, c’è la conferma, come detto, di un risultato positivo per il secondo esercizio consecutivo. Il valore dei ricavi è passato dai 29 milioni del 2015 ai 33 del 2016, di cui 30 per servizi e tre per altri costi, con la previsione di arrivare a 40 nel corso del 2017, anche grazie al ritocco votato da Sala delle Lapidi. “Un risultato - ha sottolineato Perniciaro - che vede inoltre una significativa riduzione del numero di dipendenti tramite gli esodi incentivati e la mobilità interaziendale, cui corrisponde l’aumento del monte ore pro-capite per lavoratore, che a partire da gennaio 2017 sarà per tutti di 34 ore settimanali”. In particolare, sono aumentate le ore di portierato (da 292mila a 618mila ore all’anno) e pulizia (da 175mila a 283mila ore all’anno). Attualmente gli operai Reset operano nei settori canile, scuola, verde, partecipazione, pulizia spiagge e sottopassi. “Dal disastro e dagli sprechi della Gesip, che aveva messo a serio repentaglio il lavoro e il reddito di migliaia di famiglie - ha detto Orlando - siamo riusciti a dar vita ad un percorso virtuoso e di salvataggio di posti di lavoro produttivi, con un'azienda che è oggi un fiore all'occhiello della città, i cui lavoratori svolgono servizi essenziali per la città, in una sempre maggiore condizione di sicurezza e garanzie per il proprio futuro”.

Articolo pubblicato il 11 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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