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Città metropolitana di Messina, opportunità da cogliere
di Redazione in collaborazione con Ordine Architetti Messina

Lo scorso sabato nel Centro sociale “Giovanni Paolo II” di Roccalumera si è svolto un confronto sullo sviluppo del territorio organizzato dall’Ordine. Il presidente Giovanni Lazzari: “Per vincere la sfida occorre partire da ragionamenti comprensoriali”



ROCCALUMERA (ME) - Un confronto mirato ad una visione strategica di sviluppo del territorio ionico nell’ambito della nuova Città Metropolitana di Messina, quello svoltosi sabato 6 maggio nel Centro sociale “Giovanni Paolo II” di Roccalumera e organizzato dall’Ordine degli Architetti di Messina.

A porgere i saluti per il Comune ospitante il vice sindaco Biagio Gugliotta il quale ha analizzato le criticità che da tempo affliggono il territorio della riviera ionica e che, secondo una sapiente azione politica ed una strategia comune, possono essere trasformate in vere e proprie potenzialità.

A introdurre i lavori il presidente dell’Ordine e della Consulta regionale di Sicilia. “Non possiamo rinunciare - ha detto Giovanni Lazzari - alla sfida che dovrà condurre a creare quelle condizioni affinchè la città metropolitana di Messina da norma diventi un fatto. In questo momento le sfide si giocano su territori di area vasta e noi abbiamo la fortuna, per legge, di essere stati riconosciuti come tale. Oggi questa opportunità dobbiamo materializzarla partendo da ragionamenti comprensoriali come quello odierno ma che devono proseguire a tutta la città metropolitana così ricca di risorse ed eterogenea. Per far ciò noi tecnici, architetti in particolare, dobbiamo fare sistema col mondo dell’università, della ricerca, dei sindacati e del lavoro”.

Le relazioni dei professori Michele Limosani, Fausto Carmelo Nigrelli, Gaetano Scarcella, Marco Mannino e Antonello Russo sono state intervallate da vari spunti come quelli del sindaco di Castelmola Orlando Russo, del consigliere comunale di Roccalumera Ettore Antonino Fleres, del sindaco di Casalvecchio Marco Antonino Saetti, e di Giovanni Garufi, Giuseppe Fera, Antonio Liga e Michele Bisignano, che hanno reso dinamico il confronto.

“Si è scelto di cominciare questo ragionamento dall’area ionica - ha detto Gaetano Scarcella -  perchè sono presenti tutti e tre i dati territoriali caratterizzanti l’immagine di paesaggio come la linea costiera, i centri montani e le fiumare. è necessario agire secondo una strategia comune. è impensabile, in un territorio che presenta elementi così forti di continuita, agire separatamente”.

Presenti in sala, oltre a tantissimi architetti e semplici cittadini, anche il segretario generale della Cisl Messina Tonino Genovese ed altri sindaci della riviera.

Articolo pubblicato il 12 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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