Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twittergoogle qds rss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app
Finanzaria bis, all'Ars è il giorno del collegato
di Raffaella Pessina

Ardizzone rassicura i sindacati: “Stralciate norme sul personale regionale”. La promessa del presidente Ars: “No a legge omnibus”

Tags: Ars, Regione Siciliana, Finanziaria



PALERMO - Movimenti e partiti alla riscossa in vista delle prossime elezioni regionali che si terranno in autunno. Si è costituito in Sicilia il coordinamento regionale di Art.1-Mdp. La guida è stata affidata a un triumvirato: l’ex presidente della Regione Angelo Capodicasa, il deputato regionale Mariella Maggio e il parlamentare Pippo Zappulla. L’organismo regionale, di cui fanno parte 27 componenti rappresentativi di tutte le province, sarà definito entro la fine del mese.

La riunione istitutiva si è svolta lunedì scorso a Caltanissetta, alla presenza di Davide Zoggia e Nico Stumpo del coordinamento nazionale Mdp. Nel corso della riunione “è stata ribadita la  necessità di costruire un progetto serio e credibile per la Sicilia del lavoro, della legalità, dello sviluppo sostenibile, nell’ottica di una vera e reale svolta politica ed economica”. “Il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana - spiega Art.1-Mdp - rappresenta un appuntamento fondamentale di cambiamento ed è stato è deciso, pertanto, di avviare da subito una verifica e un confronto con tutte le forze politiche, sociali ed economiche dell’isola anche per comprendere preliminarmente se esistono ancora le condizioni per una alleanza del centrosinistra”. “In Sicilia il livello di insediamento di Articolo Uno è già di estremo rilievo qualitativo e quantitativo - conclude Mdp - in queste settimane saranno completati i coordinamenti provinciali e sarà inoltre sviluppata la campagna di adesione al movimento, già in corso”.

Quest’anno la competizione elettorale, lo ricordiamo, prevede solo 70 seggi al posto dei soliti 90, sarà quindi più difficile per i candidati raggiungere l’agognato obiettivo.

Intanto, oggi a Palazzo dei Normanni si cerca di portare a termine la legislatura con la approvazione del “collegato” alla Finanziaria: un documento con poco meno di 90 articoli dove si prevedono finanziamenti nei settori più disparati. Non ci sarà però quello che trattava le norme sul personale regionale. Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, e l’assessore regionale agli Enti locali, Luisa Lantieri, hanno assicurato ai sindacati del pubblico impiego di Cgil Cgil e Uil che le norme sul personale della Regione e degli Enti collegati saranno stralciate dal collegato alla Finanziaria e riscritte sotto forma di disegno di legge organico e sottoposte al confronto con i rappresentanti sindacali.
 
“Abbiamo accolto l’esigenza di stralciare la norma - ha detto Ardizzone -  L’assessore Lantieri  si è presa l’impegno di estrapolare dal collegato tutte le norme che riguardano il personale, non solo quelle che riguardano i dirigenti per un organico disegno di legge sulla materia”. Ardizzone avverte: “Il collegato non sarà una legge omnibus, né passerà in Aula il tentativo di agganciare al disegno di legge Cas-Anas altre norme che non c’entrano nulla”. Ed ha aggiunto: “Non so quante delle norme del collegato saranno approvate, ma non sarà la prima volta che si proverà la strada di una legge omnibus, questo posso garantirlo”.

Il presidente dell’Ars è intervenuto anche sulla vicenda dei catalogatori: “C’è un’inadempienza piena da parte dei dirigenti regionali nella vicenda dei catalogatori non stabilizzati che sarebbero dovuti transitare dalla Sas negli organici regionali. è un processo che va attuato tramite provvedimenti amministrativi, non attraverso una nuova legge. La burocrazia regionale si faccia da parte se non è in grado di adempiere al produrre atti amministrativi”.
 
Ardizzone ha indicato la via: “Si può risolvere con dei semplici atti amministrativi, non possiamo pensare di riparare in Aula alle debolezze della burocrazia regionale. C’è una legge - ha aggiunto - che regola la stabilizzazione di quei catalogatori che avevano superato una selezione pubblica nel 2000 e che avrebbero dovuto transitare negli organici regionali attraverso la Sas. Questa transitorietà si è tradotta in una permanenza perché a dieci anni di distanza non si è fatto nulla. Gli atti amministrativi li devono fare i dirigenti generali d’intesa con gli assessorati, se sia funzione pubblica o beni culturali si mettano d’accordo tra loro, non si può scaricare tutto sull’Assemblea”.
 
Infine, il capogruppo di Cp-Pid Toto Cordaro, firmatario di un’interrogazione parlamentare assieme ai deputati Marcello Greco (Sf), Giovanni Panepinto (Pd), Vincenzo Figuccia (Fi), Sergio Tancredi (M5s) e Santi Formica (Lm) chiedono che “il governo Crocetta rispetti la volontà del Parlamento che ha approvato all’unanimità una norma per riavviare al lavoro gli operatori degli ex sportelli multifunzionali. I siciliani non sopportano più – si legge in una nota congiunta - ormai da tempo, gli annunci di un governo che non è mai conseguente neanche quando si tratta della vita e del futuro di ex lavoratori messi per strada seppur titolari di un contratto a tempo indeterminato”.

Articolo pubblicato il 18 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus