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Palermo - Elezioni, liste chiuse: ecco i candidati. Corsa a sei per Palazzo delle Aquile
di Gaspare Ingargiola

Ferrandelli, Forello, La Verdera, Lomonte, Orlando e Spallitta si sfideranno alle comunali dell’11 giugno. Ufficializzati anche i nominativi per il Consiglio: circa 700 papabili per 40 poltrone

Tags: Palermo, Elezioni



PALERMO - Sono ufficialmente sei i candidati sindaci che l’11 giugno si sfideranno per lo scranno di Palazzo delle Aquile, sostenuti in totale da 18 liste. Al termine di tre giornate campali a Palazzo Jung, sede della Città Metropolitana di Palermo, sono stati ufficializzati anche i circa 700 nominativi in corsa per le 40 poltrone in Consiglio comunale e le liste per le circoscrizioni. In settimana, inoltre, è iniziata la sfilata degli assessori designati.

SICILIANI LIBERI: Candidato sindaco e capolista è Ciro Lomonte. Assessori designati: Stefano Serafini, direttore dell’International Society of Biourbanism, alla Pianificazione Urbana; Chiara Dell’Utri, attiva nell’insegnamento delle arti decorative in un progetto al Museo diocesano di Monreale, all’Istruzione e Cultura; Massimo Merighi alla Macchina amministrativa; Maria Sviridenko alle Politiche Familiari.

MOVIMENTO 5 STELLE: Candidato sindaco Ugo Forello, capolista Igor Gelarda, ci sono anche Giulia Argiroffi e Giancarlo Caparrotta. Designati: l’architetto Annalisa Gianpino all’Urbanistica; l’imprenditore Aldo Penna, che da anni si occupa di riqualificazione ambientale, al Verde; lo storico attivista del M5s Adriano Varrica, dal 2010 consulente tra Parlamento europeo e Camera dei deputati, all’Ambiente; la commercialista Alessandra Costantino alle Aziende partecipate.

FABRIZIO FERRANDELLI: È il candidato sindaco di sette liste. Per Palermo con Fabrizio (capolista Alessandro Anello, con Marianna Caronia e Raffaele Loddo); Palermo prima di tutto (capolista Maurizio Lombardo, con Marcello Robotti); Coraggiosi (capolista lo stesso Ferrandelli, con Ugo Piazza e Claudio Volante); Al Centro (Forza Palermo/Palermo al centro); Forza Italia (capolista Giulio Tantillo, con i consiglieri uscenti Andrea Mineo, Giuseppe Federico e Giovanni Melia, oltre a Sabrina Figuccia); Udc (capolista Tiziana Lo Cacciato), Cantiere popolare (con Gaetano Covais e Valerio Barrale). Designati: Rosi Pennino alle Politiche sociali; Giuseppe Labita, formatore ed esperto in progettazione nazionale e transnazionale, alla Programmazione europea, fondi comunitari e progettazione partecipata; il vicepresidente della Gesap Giuseppe Todaro alla Legalità e trasparenza della Pubblica Amministrazione; l’imprenditore Alessandro Arnetta all’Innovazione e smart city.

LISTA SPALLITTA / I VERDI: Candidato sindaco e capolista Nadia Spallitta, vicepresidente uscente del Consiglio comunale, in lista anche Tony Pellicane. Designati: Luca Moncada, canottiere palermitano sei volte campione del mondo, allo Sport; Gaetano Brucoli alla Ricerca scientifica; Chiara Donà Modica Dalle Rose alla Cultura; Carmelo Fortunato Sardegna, portavoce regionale dei Verdi, alla Salute e Ambiente.

LEOLUCA ORLANDO: È il candidato sindaco di sette liste. Democratici e Popolari (con gli uscenti Luisa La Colla, Carlo di Pisa e Francesco Paolo Scarpinato e poi Dario Chinnici, Serena Potenza e Stefania Munafò); Uniti per Palermo (capolista Masino Lombardo, con gli uscenti Nicola Galvano e Sandro Leonardi); Movimento 139 (capolista l’attuale presidente del Consiglio comunale Totò Orlando, con gli uscenti Paolo Caracausi, Fabrizio Ferrara, Giovanni Geloso, Pietro La Commare, Alberto Mangano, Giuseppe Maniaci, Cosimo Pizzuto, Fausto Torta, Pia Tramontana, Alessandra Veronese e i figli d’arte Giovanni Apprendi e Fiorella Campagna, oltre a Pippo Russo); Alleanza per Palermo (con Maurizio Alesi e Antonio Tomaselli); Palermo 2022 (con gli uscenti Francesco Bertolino, Juan Diego Catalano, Giulio Cusumano, Rita Vinci, Tony Sala, Mimmo Russo, Loris Sanlorenzo, Giusy Scafidi e Paolo Porzio, e poi Massimiliano Giaconia, Ninni Terminelli, Federico Nuzzo e Santina Pellitteri); Mosaico Palermo (un solo uscente, Gaspare Lo Nigro); Sinistra Comune (con gli uscenti Federica Aluzzo, Francesco Mazzola e Filippo Occhipinti, e ancora Delfina Nunes, Massimo Milani e gli assessori uscenti Giusto Catania e Barbara Evola). Designati: Antonino Gentile, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, al Bilancio e tributi; Giuseppe Mattina, responsabile Social Policy della Federazione Italiana organismi per le Persone senza dimora, già vicedirettore della Caritas Diocesana Palermo, ai Beni comuni; Gaspare Nicotri, ex segretario generale del Comune di Palermo, al Personale e organizzazione comunale; Iolanda Riolo, imprenditrice, alle Partecipate e Servizi.

CENTRO DESTRA PER PALERMO: Candidato sindaco Ismaele La Vardera. È la lista che mette insieme Noi con Salvini, Fratelli d’Italia e il Centro Destra. Capolista il consigliere uscente Giorgio Calì, con Raoul Russo, Francesco Benigno e Francesco Vozza. Designati: Totò Borgese allo Sport, il vicesindaco di Mondragone Benedetto Zoccola all’Ambiente, l’ex direttore del Conservatorio Carmelo Caruso alla Cultura, il presidente del Forum Associazioni familiari Gigi Scalzo alla Famiglia e il consigliere dell’ottava circoscrizione Davide Gentile, in quota Fratelli d’Italia, alle Politiche giovanili.
 


La sorpresa. Escono dalla competizione Messina e Lo Bue
 
PALERMO  - Una campagna elettorale, quella per la corsa a sindaco di Palermo, piena di polemiche e colpi di scena. Gli ultimi, proprio durante la giornata di ieri. Due dei candidati, per ragioni diverse, sono usciti dalla competizione. Si tratta di Francesco Messina, capolista del Centro riformista e Marco Lo Bue, l’imprenditore che si era presentato con la lista “Cambiamo Palermo con i palermitani”.
“Mi sono dimesso – ha dichiarato Lo Bue - ho scelto di fare un passo indietro. Ho capito di non riuscire a gestire questo impegno per motivi personali, familiari e di lavoro. Avevo depositato la lista per candidarmi come sindaco alle prossime amministrative sia al consiglio che alle otto circoscrizioni di Palermo, ma ho capito che non riesco a farcela”.
“Mi devo sposare - ha aggiunto - e mi ero presentato anche per non deludere gli altri candidati”.
La corsa a sindaco di Francesco Messina, invece, si è interrotta forzatamente dopo l’esclusione della sua lista dalle comunali. “La nostra lista – ha dichiarato  - è stata rifiutata per un requisito che contestiamo infatti oggi stesso faremo ricorso al Tar per rientrare nei termini della competizione elettorale. La nostra lista non è stata accettata per un problema di autenticazione delle firme. Secondo un’integrazione di legge successiva, anche i collaboratori della corte di appello e del tribunale possono autenticarle, come è avvenuto nel nostro caso, per questo faremo ricorso”. 

Articolo pubblicato il 20 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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