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Catania - Fabbrica del Decoro, dopo un anno Camarda si dimette in polemica
di Melania Tanteri

L’ex presidente: “Esperienza valida ma improduttiva”. Di Salvo: “Andremo avanti”

Tags: Catania, Fabbrica Del Decoro, Salvo Di Salvo, Renato Camarda



CATANIA - Addio alla Fabbrica del Decoro. Lo ha dato Renato Camarda, ormai ex presidente dell’organismo voluto e creato dall’assessorato all’Urbanistica del Comune, retto da Salvo Di Salvo, che ha deciso di presentare le dimissioni “irrevocabili” in aperta polemica con l’Amministrazione comunale che avrebbe creato questa realtà per individuare e affrontare problematiche cittadine, ma che in realtà non avrebbe prodotto alcunché in questi anni. Almeno così la pensa Camarda che, sabato scorso, in conferenza stampa organizzata insieme all’associazione Centro storico, presieduta da Daniela Catalano, ha illustrato le motivazioni che lo hanno spinto, dopo più di un anno di lavoro, a lasciare l’incarico che, in realtà, era scaduto nel mese di marzo, per quanto Camarda (esponente di Libera e componente del Comitato per la legalità nella Festa di Sant’Agata) avesse continuato a presiedere la Fabbrica, per portare a termine due importanti regolamenti: quello sul Decoro urbano e quello sui Beni comuni.

“Abbiamo organizzato - ha commentato -  incontri e sopralluoghi: ci sono stati tavoli di lavoro da cui non è uscito fuori niente nonostante l’impegno dell’assessore Di Salvo. Ci si perde - ha aggiunto Camarda, riferendosi all’approvazione dei regolamenti - nel pantano delle responsabilità e delle competenze: la Commissione ha approvato quello del Decoro urbano e ora siamo in attesa che venga discusso in Consiglio”. Sul regolamento per i Beni comuni invece, ci sarebbe un problema con il comma 3 dell’art. 20, che fa capo alla direzione Patrimonio, come ha spiegato il funzionario dell’Urbanistica, presente in conferenza, Davide Crimi.
“Per quanto mi riguarda - ha concluso Camarda - la storia è chiusa: ho dedicato quattordici mesi a questa attività. è stata un’esperienza valida ma poco produttiva perché non ci troviamo di fronte ad un’Amministrazione che abbia un progetto unico e condiviso”.

Pensiero condiviso dall’associazione Centro storico la cui presidente Catalano ha annunciato un periodo di “pausa” dai lavori della Fabbrica. “Con il nostro ingresso nella fabbrica del decoro nel 2015 - ha spiegato - volevamo dare un contributo e abbiamo accettato la sfida, nonostante le critiche. L’idea era quella di cercare di mettere in rete associazioni ed evidenziare criticità cercando di trovare delle strategie. Eppure a distanza di due anni dobbiamo denunciare l’inattività completa delle istituzioni”. La Catalano non boccia completamente l’iniziativa, ma denuncia la mancanza di azioni. “La Fabbrica del decoro rimane una buona idea - ha continuato - ma attendiamo qualcuno che ci ascolti in maniera più efficace. Ci prendiamo una pausa in attesa di qualcuno che ci risposta”.

Dispiaciuto l’assessore Di Salvo che ringrazia chi ha lavorato e si è speso per l’iniziativa. “Ringrazio Camarda per il lavoro fatto. Lavoreremo presto con il Comitato per la scelta di un nuovo rappresentante e continueremo a lavorare, anche con Renato Camarda e con l’associazione Centro storico nell’interesse della città”.

Articolo pubblicato il 23 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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