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Quotidiano di Sicilia

Sanità: prioritario razionalizzare i costi
di Giovanna Naccari

La direttiva dell’assessore Massimo Russo ai dirigenti generali dell’assessorato Sanità inviata il 3 novembre. Migliorare l’assistenza tenendo conto del piano di rientro e della riorganizzazione degli uffici

Tags: Sanità, Massimo Russo



PALERMO - Un’assistenza sanitaria più qualificata e il potenziamento dell’informatizzazione ai fini della semplificazione, della trasparenza e della legalità. Sono alcuni degli obiettivi che si è posto l’assessorato regionale Sanità con la direttiva generale per l’attività amministrativa e la gestione dell’anno in corso firmata il 3 novembre dall’assessore Massimo Russo e curata dal Sepicos, il servizio di pianificazione e controllo strategico diretto dal capo servizio Pina Graziella Travaglianti.
è consultabile sul sito www.regione.sicilia.it - link uffici on line (Presidenza della Regione, Sepicos).
L’assessore ha sottoscritto le priorità dettate dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, concordando gli obiettivi del programma di governo con la dirigenza generale.

Secondo le indicazioni del presidente, la sanità regionale deve impegnarsi soprattutto su questi fronti: “razionalizzazione dei processi organizzativi e contenimento dei costi; valorizzazione del capitale, anche mediante un più adeguato utilizzo; rispetto dei principi di buon andamento, imparzialità e trasparenza; miglioramento dell’uso della tecnologia a supporto dei processi; ottimizzazione dei sistemi di valutazione e monitoraggio”. 

Prima di passare ai traguardi da raggiungere, la direttiva dell’assessore indica nella prima parte la missione istituzionale di riferimento dell’intera azione amministrativa: “riqualificare l’offerta assistenziale complessiva al fine di garantire il diritto all’erogazione appropriata ed uniforme dei livelli essenziali di assistenza, assicurando agli utenti l’accesso informato e la fruizione condivisa dei servizi sanitari secondo criteri sostenibili di efficacia, efficienza ed economicità”.

Sono dieci complessivamente gli obiettivi strategici (vedere tabella a parte) per un programma a 360 gradi che tiene conto del piano di contenimento e riqualificazione del sistema sanitario regionale 2007-2009, il cosiddetto piano di rientro, e del nuovo assetto organizzativo degli uffici.
La sanità, infatti, è organizzata in due strutture centrali: il dipartimento regionale per la Pianificazione strategica e il dipartimento regionale per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico costituiti nell’ambito della riorganizzazione della macchina amministrativa con la legge regionale 19 del 16 dicembre 2008.

In cima alla lista delle attività è fissato il contenimento della spesa sanitaria e farmaceutica convenzionata, dei costi del personale e assimilati. In rapporto ai servizi offerti all’utenza sono indicate, tra gli obiettivi operativi, l’attivazione dei centri unici di prenotazione su base provinciale e il pagamento del ticket on line. 

La Regione punta anche sul contenimento del rischio clinico e sulle azioni in grado di affrontare le criticità epidemiologiche del territorio. Sul fronte delle risorse umane è richiesta la formazione del personale.
Per la parte economica, lo sguardo è rivolto alla programmazione e tempestiva azione delle misure relative all’utilizzazione delle risorse regionali, statali e comunitarie.
 

 
Gli obiettivi strategici dell’assessorato indicati nella direttiva
 
1. Razionalizzazione, contenimento della spesa sanitaria e farmaceutica convenzionata, dei costi del personale e dei costi assimilati
2. Riorganizzazione territoriale servizi sanitari e dei rapporti con l’assistenza sanitaria di base
3. Revisione rete ospedaliera e riduzione attività ad alto rischio di inappropriatezza
4. Potenziamento dell’efficienza dell’azione amministrativa, anche attraverso un’implementazione dell’informatizzazione a favore della semplificazione, della trasparenza e della legalità.
5.  Potenziamento e sviluppo della tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro, nonché delle azioni di integrazione socio-sanitaria
6. Crescita dei livelli qualitativi di assistenza ed appropriatezza nell’offerta sanitaria
7. Contenimento del rischio clinico e promozione di azioni che affrontino le criticità epidemiologiche della regione.
8. Puntuale programmazione e tempestiva attuazione delle misure connesse all’utilizzazione delle risorse regionali, statali e comunitarie
9. Controllo e verifica dei servizi veterinari aziendali con particolare riferimento all’anagrafe animale, alla sicurezza alimentare, al contenimento del fenomeno del randagismo canino e all’eradicazione della brucellosi bovina
10. Realizzazione dei processi virtuosi di formazione ed aggiornamento professionale delle risorse umane della sanità siciliana

Fonte: Presidenza della Regione – Sepicos, servizio di pianificazione e controllo strategico

Articolo pubblicato il 17 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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