Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Siracusa - Ortigia e il caos della movida
di Oriana Gionfriddo

Nel fine settimana un residente è stato aggredito dopo essersi lamentato dell’alto volume della musica. L’assessore Scrofani: “Rammaricato per quanto successo. Norme più severe”

Tags: Siracusa, Ortigia, Movida



SIRACUSA - “Abbassa la musica”, “No, non la abbasso”. Queste le poche parole che avrebbe fatto scattare una rissa questo fine settimana in un locale  di Ortigia tra il titolare di un pub e un residente, sceso da casa per protestare contro l’alto volume della musica proveniente da un concerto dal vivo.

La movida, il turismo rilassato o quello animato è sempre stato un cruccio per i siracusani. Da una parte i residenti che lamentano non solo troppa confusione nelle ore notturne, ma anche una nuova configurazione di Ortigia come quartiere, non più basata sui buoni rapporti di vicinato e sul senso di comunità, ma su gente che viene e va di continuo senza riuscire a costruire rapporti interpersonali.
Dall’altra parte l’Amministrazione comunale invece sta provando a rilanciare il turismo anche in chiave più soft  tirando in città flussi turistici di tutte le età. Si pensi ad esempio l’evento Aperto per cultura, oppure il Grande viaggio insieme.

“Rispettare le regole è l’unica soluzione per una buona convivenza” – aveva dichiarato nell’ottobre 2015 l’assessore al Turismo Francesco Italia. E da allora tanti tentativi, vani, per rincorrere la tanta sospirata serenità.

Sul sito del Comune l’ultima ordinanza che regola gli orari per l’intrattenimento musicale all’interno o in adiacenza dei centri abitati, risale all’ottobre del 2012 sotto la Giunta Visentin, quando Ortigia appariva molto più “vuoto” e i cittadini meno aperti ai momenti ricreativi serali con musica dal vivo.

Ma, l’assessore Pietro Coppa, sempre nell’ottobre 2015, aveva dichiarato al QdS, che si stava già lavorando ad un nuovo regolamento ad hoc e più aderente al dato territoriale: “Per fare un buon regolamento occorre adottare anche la zonizzazione acustica che è assente nel regolamento del 2012. La classificazione acustica del territorio è pronta. Sto lavorando sul regolamento al quale la classificazione acustica verrà allegato. Credo di poter dire che sarà all’esame della commissione consiliare e poi del consiglio comunale nel mese di settembre”. A distanza di tempo l’unica cosa che Coppa spiega è che “a dicembre del 2016 l’ufficio ha avviato il procedimento per l’adozione della zonizzazione acustica”.

Null’altro. Insomma ancora tutto in bilico proprio a ridosso di una stagione estiva che si è già aperta con la prima colluttazione, e che quindi non promette nulla di buono.

Intanto l’assessore alle Attività produttiva, Gianluca Scrofani preannuncia “norme più stringenti su questa offerta di intrattenimento con sanzioni più rigide per i trasgressori”. “Ritengo prioritaria ed urgente l’approvazione da parte del Consiglio comunale del nuovo regolamento sui Caffè concerto che abbiamo trasmesso ad inizio mese: in esso sono contenute norme più stringenti su questa offerta di intrattenimeto, studiate per contemperare le esigenze di residenti ed operatori economici di Ortigia e per permettere una serena convivenza”. Scrofani si è detto “rammaricato per quanto successo questo fine settimana, con l’aggressione ad un residente, che lamentava il tono musicale troppo alto proveniente dal locale, da parte di un ristoratore. Al cittadino la piena solidarietà dell’Amministrazione e l’impegno ad evitare per il futuro vicende come questa. Il nuovo regolamento - conclude Scrofani - trasmesso al Consiglio per la sua approvazione, è ispirato proprio a questa filosofia: con la musica non si potrà andare oltre una certa ora, gli spazi dedicati all’intrattenimento saranno ridisegnati, resi certi, e saranno fruibili anche per attività culturali. Previste infine sanzioni più rigide per i trasgressori: potranno portare alla chiusura del locale e al diniego di autorizzazione per l’anno successivo”.

Articolo pubblicato il 25 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐