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Dal Psr 2014-20 arrivano 235 mln per gli agricoltori sotto i 40
di Giovanna Naccari

Presentato dall’Assessore all’Agricoltura Cracolici il “Pacchetto giovani” con le sue quattro sottomisure. La grande sfida è dare valore alla nostra produzione, prima tra tutti l’agroalimentare

Tags: Psr 2014-2020, Regione Siciliana, Sicilia, Agricoltura, Antonello Cracolici



PALERMO - Una grande scommessa per l’agricoltura siciliana. è quella che la Regione siciliana lancia ai giovani sotto i 40 anni che vogliono avviare un’attività. L’occasione arriva con risorse pari a 235 milioni di euro per investimenti. è questa la dotazione finanziaria dei fondi europei del Piano di sviluppo rurale messa in campo dall’assessorato regionale all’Agricoltura per l’avvio del ‘pacchetto giovani’ che comprende 4 sottomisure collegate tra di loro: 6.1 (40 milioni di euro per insediamento dei giovani in agricoltura che riceveranno un premio forfettario a fondo perduto di 40 mila euro ad insediamento), 4.1 (160 milioni cofinanziati al 70% per il sostegno agli investimenti e all’ammodernamento delle aziende agricole), 6.4.a (25 milioni per finanziare progetti di diversificazione per attività extra agricole come agriturismi e fattorie didattiche).

Il contributo pubblico massimo erogabile è di 200 mila euro su un investimento complessivo di 266mila euro, (la quota di cofinanziamento è del 75%), e 8.1 (10 milioni di euro cofinanziati al 70% per gli investimenti sulla forestazione).
Le iniziative sonno state illustrate giovedì in conferenza stampa dall’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici e dal dirigente generale del dipartimento Agricoltura, Gaetano Cimò.

“Una grande occasione per rinnovare l’agricoltura siciliana – ha detto l’assessore Cracolici - L’immissione dei giovani non significa soltanto l’ingresso della nuova generazione, ma l’arrivo di nuove competenze, di agricoltori che entrano in un nuovo sistema non solo per produrre, come è stato fatto fino ad anni fa, ma per vendere ciò che producono”.
Ed ha aggiunto: “La grande sfida è dare valore e darlo alla nostra produzione. Oggi l’agroalimentare è uno dei valori trainanti della nostra economia ed è su questo che dobbiamo insistere per far crescere la Sicilia”.

Gli insediamenti in agricoltura potranno essere singoli e plurimi. Si va da 1 ad un massimo di 3 per ogni progetto di investimento. Per un insediamento singolo l’importo di spesa complessivo va da un minimo di 80mila euro ad un massimo di 250 mila euro. Per due insediamenti invece la spesa minima prevista è di 160 mila euro mentre la massima è di 320 mila euro. Per l’insediamento triplo l’importo dell’investimento previsto è di 240 mila euro di spesa minima e 450 mila euro di spesa massima. Le domande si potranno presentare da lunedì 29 maggio. I termini scadranno il 18 ottobre prossimo.

“Mille giovani saranno insediati in agricoltura grazie al ‘pacchetto giovani’ - ha dichiarato il dirigente generale Gaetano Cimò - Prosegue una strategia iniziata nel 2007-2013, e anche prima, e sostenuta attraverso una realizzazione di ‘pacchetto di misure’ finalizzate al ricambio generazionale. L’obiettivo è creare innovazione, e l’impulso che portano i giovani allo sviluppo del sistema, per le loro competenze e per i loro studi, è sicuramente rilevante. Dall’avvio di questa nuova programmazione sono stati pubblicati oltre 20 bandi del Psr. Pensiamo di emanarne almeno un’altra decina entro la fine dell’anno”. 

Alla conferenza stampa hanno partecipato Nicolò Lo Piccolo, presidente dell’Associazione giovani imprenditori Cia, Antonio Lo Giudice, giovane imprenditore di Coldiretti e Felice Cupane, presidente dei Giovani di Confagricoltura Sicilia, che hanno raccontato le loro esperienze con il ‘pacchetto giovani’ della vecchia programmazione del Psr 2007/2013, illustrando le strategie di diversificazione, innovazione ed export sperimentate nelle loro aziende.

“Il Psr è stato approvato il 24 novembre 2015 - ha ricordato l'assessore Cracolici – ma ha preso forma tra maggio e giugno del 2016. Abbiamo messo a bando già con le varie misure oltre 1 miliardo di euro su un totale di 2 miliardi 200 milioni”.

Articolo pubblicato il 27 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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