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Quotidiano di Sicilia

Gas inerti per l'igienizzazione delle reti di distribuzione dell'acqua
di Redazione in collaborazione con Golden Star Italia

Tubature idriche, l’ambiente preferito per la legionella



Sui gravissimi rischi per la salute dell’uomo derivanti da cattiva condizione igienica di impianti di distribuzione dell’acqua abbiamo chiesto il parere professionale dell’ing. Lucio Piticchio, esperto in materia ambientale.
Ing. Piticchio, può spiegarci quale è il rischio in assoluto più grave per la salute dell’uomo derivante da cattive condizioni igieniche degli impianti di distribuzione dell’acqua?

“Il rischio in assoluto più grave per l’uomo è rappresentato dalla temibilissima infezione causata dal batterio legionella che viene indicata con il termine generale di “legionellosi”.
Essa, infatti, si può contrarre respirando acqua contaminata diffusa in aerosol, la tipica condizione nella quale tutti noi ci veniamo a trovare quando ogni giorno facciamo la doccia.
La malattia, infatti, non si contrae se ad esempio beviamo acqua contaminata bensì facendo la doccia, poiché i batteri responsabili dell’infezione penetrano attraverso le mucose delle prime vie respiratorie raggiungendo successivamente i polmoni, dove causano gravissime polmoniti che in un primo momento possono essere scambiate per comuni forme influenzali”.

Dove vivono i batteri della legionella e come fanno a raggiungere gli impianti idrici di casa nostra fino alla nostra doccia?
“I batteri della legionella sono frequentemente presenti in tutte le tubature idriche e nei pozzi, tuttavia a volte sono presenti negli acquedotti, dove in condizioni particolari possono essere in grado di superare i normali trattamenti di potabilizzazione e dove diventano pericolosissimi per la salute dell’uomo in determinate condizioni ambientali e cioè quando la temperatura dell’acqua risulta compresa fra 25 e 42 gradi centigradi, nell’ambiente è presente ossigeno, sussistono situazioni di stagnazione con contemporanea presenza di elementi nutritivi rappresentati da calcare, biofilm, ioni di ferro e l’acqua è vaporizzata”.

Alla luce di quanto esposto, quali risultano secondo lei gli impianti dove si corrono più gravi rischi per la nostra salute?
“Considerate tutte le condizioni prima descritte, purtroppo risultano rischiosi per la nostra salute tutti gli impianti che comportano un riscaldamento non eccessivo dell’acqua, ricordiamo infatti che la temperatura ideale per lo sviluppo della Legionella è quella compresa fra i 25 e i 42 gradi centigradi, unitamente ad una condizione di nebulizzazione dell’acqua stessa.
Ne deriva che particolare attenzione meritano ospedali, cliniche private e strutture per l’accoglienza di anziani e disabili, strutture alberghiere e ricettive in genere, impianti per attività scolastiche o sportive, strutture che presentano torri di raffreddamento, gli impianti di condizionamento che troviamo spesso negli uffici e nei luoghi di lavoro, centri benessere oggi tanto alla moda, stabilimenti termali e piscine spesso frequentate dai nostri bambini”.

Che fare dunque, come è possibile difenderci da tali gravissimi rischi?   
“La soluzione è quella da me individuata quale ricerca scientifica e lo sviluppo di recenti soluzioni industriali ci permettono di affrontare e di risolvere il problema molto efficacemente: gas inerti di qualità alimentare, sicuri ed innocui possono essere oggi installati con estrema facilità, non richiedono manutenzione. Efficacemente garantiscono una altissima igienizzazione delle nostre reti idriche, riescono a sciogliere il calcare rimuovendo così  insidiosi  biofilm e scorie rendendo biodisponibili i microelementi. I gas inerti risolvono efficacemente queste problematiche”.

Articolo pubblicato il 27 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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