Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Dopo G7, Sicilia ancora di scena a San Pietroburgo
di Raffaella Pessina

Dall’1 al 3 giugno in Russia il XXI Forum economico internazionale. Investimenti ferroviari: oggi a Palermo arriva il ministro Delrio

Tags: Carmelo Miceli, Vitalizio, M5s, G7, Sicilia



PALERMO - Il Partito democratico parte al contrattacco contro il Movimento cinquestelle sul tema dei vitalizi. A parlare è Carmelo Miceli, segretario provinciale del Pd siciliano.

“Ad oggi l’unico vero strumento che un parlamentare regionale ha per rinunciare al vitalizio - afferma provocatoriamente Miceli - è quello di dimettersi prima che maturi il suo diritto. Il vice presidente della Camera dei deputati, Luigi Di Maio, e i vertici regionali del Movimento cinquestelle in Sicilia se ne facciano una ragione. Anzi, attendiamo da Di Maio, l’annuncio delle dimissioni dall’Ars dei deputati regionali del Movimento. Ogni altra affermazione sul tema sarà solamente una presa in giro demagogica dei cittadini siciliani”. “Alla legge - aggiunge - non si può derogare, neanche, se non soprattutto, con la propaganda populista. L’istituto della rinunzia volontaria al vitalizio non esiste. Forse, solo nel fanta-mondo a cinquestelle che, per nostra fortuna, ancora non coincide con quello reale”.

Insomma, i grillini “si dimettano il primo giorno utile della prossima settimana, evitando alla radice di fare maturare il loro diritto al vitalizio. Si dimettano - conclude Miceli - o la smettano di fare demagogia spicciola, pubblicità ingannevole, propaganda da bar sport”. Come si ricorderà nei giorni scorsi il Movimento cinquestelle aveva tenuto una conferenza stampa proprio su questo tema, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle pensioni dei deputati, anche in vista delle scadenze elettorali per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana. Mentre il centrodestra non interviene, il Partito democratico, attualmente al governo regionale, intende difendere con tutti i mezzi la possibilità di poter confermare la poltrona per un rappresentante del proprio partito.

Oggi intanto il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone, incontrerà il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, che si trova a Palermo per fare il punto degli investimenti ferroviari a Palermo e in tutta la Sicilia. Delrio sarà presente alla conferenza stampa di Faraone e di Leoluca Orlando in vista della prossime amministrative. Per permettere lo svolgimento della tornata elettorale, a Palazzo dei Normanni non vi sarà alcuna seduta d’Aula e l’inattività di Sala D’Ercole durerà fino al 14 giugno, sempre che il Consiglio di     Presidenza non decida che la sospensione debba prolungarsi in caso di eventuali ballottaggi.

Nel frattempo, dopo il G7 di Taormina, la Sicilia sarà ancora protagonista al XXI Forum economico internazionale di San Pietroburgo (1-3 giugno 2017) con una partecipazione diretta promossa dall’Associazione Conoscere Eurasia. Alla Davos russa, dove sono attesi circa 60 tra capi di governo e ministri da 30 paesi, oltre 250 top manager delle grandi imprese estere e delle più importanti organizzazioni internazionali e circa 12mila partecipanti, l’Isola avrà un ruolo di rilievo a partire dal Forum delle piccole e medie imprese (San Pietroburgo, 31 maggio), l’evento che da tre anni anticipa di un giorno l’apertura del grande summit. Infatti, nel panel dei relatori della tavola rotonda dedicata al confronto tra le pmi italiane e russe, è previsto l’intervento di Anthony Emanuele Barbagallo, assessore regionale al Turismo.

Il confronto, centrato sulle sfide dell’industrializzazione 4.0, vedrà la partecipazione anche di Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo; Cesare Maria Ragaglini, ambasciatore dell’Italia a Mosca, Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, oltre ai capitani delle principali aziende dei due Paesi.

Nella cucina del ristorante italiano del Forum economico internazionale di San Pietroburgo si parlerà anche siciliano con il sostegno dell’assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo e del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. A guidare la brigata di cucina sarà Salvo Paolo Mangiapane (Cammarata), WorldChefs certificato Masterchef e insegnante alla School of Hotel and Restaurant Management di Palermo, che condividerà il ruolo e la firma del menù con Davide Corso, chef veneto del ristorante Bosco Cafè nella Piazza Rossa a Mosca. In squadra anche Giuseppe Maggiore, chef entremetier e titolare della trattoria Cantina Siciliana (Trapani), Antonino Scancarello, chef saucier e docente dell`Istituto professionale alberghiero di Cefalù (PA) e Gesualdo Faulisi, titolare della trattoria Alter Ego a Caltavuturo (PA).

Articolo pubblicato il 30 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐