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Sicilia, Mdp: "Pietro Grasso candidato? Avrà il nostro pieno sostegno"
di Raffaella Pessina

In risposta a Faraone: “Candidature di questo calibro non necessitano ricorso a primarie”. “Garanzia per un progetto di rilancio della Regione e lotta alla corruzione”

Tags: Pietro Grasso, Sicilia, Elezioni, Davide Faraone



PALERMO - Restano nel cuore del sottosegretario alla salute, Davide Faraone, le primarie per la coalizione del Centrosinistra per scegliere il candidato alla poltrona di presidente della Regione alle prossime elezioni autunnali. “Abbiamo sperimento il modello dei gazebo che è vincente e di partecipazione - ha detto Faraone -  Sulla possibile candidatura di Piero Grasso vorrei che uscissimo dalle chiacchiere giornalistiche e parlassimo del reale. C’è una situazione mutevole”. “Il centrosinistra è sempre arrivato in ritardo rispetto alla candidatura del presidente della Regione - prosegue - Intanto stabiliamo chi è il nostro candidato, poi se dovesse mutare la situazione con altri nomi, vedremo. Non dobbiamo più perdere tempo. Si deve evitare che il Movimento cinquestelle cavalchi il nostro attendismo”.

Mdp-Art.1 in Sicilia in una nota ha mostrato il proprio favore per la candidatura di Pietro Grasso ma non per le primarie. “Qualora ci fosse la disponibilità di Grasso a candidarsi per il centrosinistra alla presidenza della Regione siciliana, Mdp-Art.1 esprimerà la propria condivisione e il pieno sostegno. La selezione di candidature del calibro di Grasso non necessitano certamente del ricorso allo strumento delle primarie”, hanno detto in una nota congiunta Angelo Capodicasa, Mariella Maggio e Pippo Zappulla del coordinamento. “Per noi la parola d’ordine è discontinuità: discontinuità nel programma, discontinuità nel percorso e discontinuità nel profilo del candidato alla presidenza - aggiungono Capodicasa, Maggio e Zappulla - Una figura come quella di Piero Grasso segna questa discontinuità: è il profilo giusto”.

Per Mdp-Art.1 Grasso sarebbe una garanzia nell’obiettivo di “costruzione di un vasto schieramento di centrosinistra allargato all’associazionismo e al civismo democratico e progressista”. E “questo può essere raggiunto solo se vengono elaborate proposte di profonda riforma della Regione, se si cambia metodo e pratica di governo, di lotta alla corruzione”. Per Mdp Grasso sarebbe la garanzia per un progetto di rilancio della Regione, di lotta alla corruzione e di “autorevolezza nei rapporti con lo Stato e l’Unione europea”, e le primarie sono state definite inadatte “a selezionare proposte in grado di rappresentare la complessità e l’ampiezza di una potenziale coalizione dal carattere vasto e inclusivo”. “Come dimostrano le recenti esperienze - evidenziano Capodicasa, Maggio e Zappulla - si è rivelato foriero di abusi e di mobilitazione di clientele, di degenerazione correntizia oltre a prestarsi a scorrerie e incursioni di gruppi che sono contro interessati al buon esito della consultazione”.

Articolo pubblicato il 31 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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