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Quotidiano di Sicilia

Ars e vitalizi, scatta oggi "Il giorno del privilegio"
di Raffaella Pessina

Maturati i requisiti richiesti per la pensione. M5S: “È il giorno della verGOGNA”. Passeggiata di protesta per i pentastellati per le vie di Palermo

Tags: Ars, Vitalizio, M5s, Giancarlo Cancelleri



PALERMO - Scatta oggi il cosiddetto “giorno del privilegio” dei deputati all’Ars, il giorno in cui matureranno i requisiti per andare in pensione dopo appena 4 anni 6 mesi e un giorno di permanenza a Sala d’Ercole, e che i parlamentari M5S a palazzo dei Normanni hanno definito senza tanti giri di parole il “giorno della verGOGNA”.

I rappresentanti del gruppo cinquestelle all’Ars hanno organizzato una passeggiata in corso Vittorio Emanuele a Palermo, con agorà finale a palazzo dei Normanni.

Alla passeggiata, che partirà alle 11 dai Quattro Canti, parteciperanno i 14 parlamentari M5S all’Ars, sindaci siciliani pentastellati, candidati M5S alle prossime amministrative e cittadini.”Si tratta - dicono i deputati grillini - di un privilegio inaccettabile per i ‘comuni mortali’, per i quali questo diritto scatta dopo oltre 42 anni di lavoro. Il M5S al vitalizio travestito da speedy-pensione ha rinunciato nei giorni scorsi, con tanto di lettera ufficiale depositata agli uffici dell’Ars e ha fatto il possibile per cancellare questo percorso di favore per tutti gli altri deputati regionali, presentando una proposta di modifica del regolamento delle pensioni dell’Ars all’ufficio di presidenza di palazzo dei Normanni”.

Anche se i parlamentari di sala d’Ercole metteranno in cassaforte domani la certezza di avere acciuffato una pensione di poco più di mille euro lorde al mese, l’assegno mensile per loro arriverà a partire dal 65esimo anno di età. Tetto che si abbassa a 60 per chi ha più legislature alle spalle. “È sempre e comunque - dicono i deputati - una cosa inaccettabile per i cittadini, che va assolutamente cancellata. Non ci lamentiamo poi dello scollamento tra società e istituzioni. Finché esisteranno privilegi di questo tipo, la gente continuerà a guardare alla politica, giustamente, con grande distacco e diffidenza”.

Per giorno 8 giugno è stata invece indetta un’altra manifestazione da otto sigle sindacali, a partire dalle 8, di tutto il personale regionale, degli Enti e delle società che ne adottano i contratti di lavoro. La manifestazione si terrà dinanzi Palazzo d’Orleans, in piazza Indipendenza, a Palermo. La ragione dell’iniziativa è “il mancato rinnovo - spiegano i sindacati in una nota unitaria - dei contratti di lavoro, giuridici ed economici, del comparto e della dirigenza, scaduti da oltre 10 anni, e il mancato riconoscimento delle professionalità del personale dipendente in stallo da oltre 26 anni e che sta causando una paralisi irreversibile della macchina amministrativa”.

Infine, new entry al termine della legislatura all’Ars. Dopo la sospensione di Girolamo Fazio dalla carica di deputato regionale con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, subentra Stefano Pellegrino, primo dei non eletti e avvocato di numerosi politici. Secondo il provvedimento “la sospensione di Fazio cessa nel caso in cui nei confronti dell’interessato venga meno l’efficacia della misura coercitiva” e in tal caso Pellegrino dovrà nuovamente cedere la poltrona.

Articolo pubblicato il 06 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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