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Invasi, scartamento ridotto e nellÂ’Isola continua la sete
di Rosario Battiato

Le dighe potrebbero soddisfare il fabbisogno siciliano, ma non è così. Incapacità e mala gestione ne bloccano il funzionamento

Tags: Acqua, Servizi Idrici



PALERMO – Non sono solo le condutture ad allarmare il sistema idrico isolano, ma desta preoccupazione una vicenda che ormai si trascina da decenni: la capacità degli invasi e la loro effettiva utilizzazione. Dal 2004 la gestione degli invasi è stata affidata a SiciliaAcque che ha rilevato l’Eas (Ente acquedotti siciliani) ed è partecipata al 25% dalla Regione mentre il restante 75% da vari soci privati su cui incombe la francese Veolia, colosso dell’acqua mondiale. Da allora la situazione degli invasi isolani, in uno stato disastrato, non sembra affatto migliorare.

Alla fine dell’estate scorsa Giuseppe Ruvolo e Michele Vietti, due deputati dell’Udc, hanno presentato una interrogazione in cui si evidenziano i clamorosi deficit degli invasi. La diga di Ancipa, attualmente gestione Green Enel Energy, ha un volume di serbatoio pari a 21,1 milioni di mc ma la diga può contenerne solo meno della metà cioè 12,9 milioni a causa della mancanza di un piano di risanamento. Medesimo discorso si può fare per la diga Olivo, metà della capienza, diga Disueri, 4,5 milioni di mc utilizzati su 23,6 di capacità effettiva, diga di Garcia, mancano 20 milioni di mc. L’elenco potrebbe continuare ancora. “Nelle 39 dighe costruite dall’Ese e dall’Ente di colonizzazione – si legge in un documento del Forum per l’Acqua - sulla base del Piano Ovazza del ‘47, si possono raccogliere 1 miliardo e 56 milioni di mc d’acqua che con quelli delle sorgenti, dei pozzi artesiani e delle acque depurate potrebbero assicurare alla popolazione ed all’economia siciliana”. Ma la sete c’è. Attualmente è complessivamente utilizzata in 2/3 la capacità complessiva degli invasi. Su tutto incombe la mano della criminalità organizzata che da tempo gestisce il colossale affare e di cui la magistratura sta seguendo e limitando il sistema di infiltrazione.

Articolo pubblicato il 17 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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