Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Servizi online, la Pa si adegua a fatica
di Serena Giovanna Grasso

Il mancato completamento dell’Anagrafe digitale impedisce ai cittadini di accedere ai documenti e cambiare domicilio via web

Tags: Pubblica Amministrasione, Digitalizzazione



PALERMO – La digitalizzazione investe ogni campo, compresa la pubblica amministrazione, semplificando il rapporto con il cittadino. Numerosi sono i servizi e i benefici connessi alla corretta applicazione, ma non mancano gli intoppi. Infatti, se da una parte è possibile pagare telematicamente le bollette, d’altra parte bisogna fare attenzione ai tempi necessari all’accreditamento. Disagio maggiore interessa tutti quei cittadini che devono effettuare il cambio di residenza: infatti, se da una parte è prevista la possibilità di presentare la richiesta con firma elettronica e Pec, d’altra parte nessun Comune è capace di offrire questo servizio a causa del mancato completamento dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr). Altro disagio connesso all’incompletezza dell’Anpr riguarda la possibilità di richiedere i documenti in forma telematica: infatti, solo il 2% dei Comuni offre tale possibilità al cittadino, possibilità limitata esclusivamente al Comune di residenza. Mentre al completamento dell’anagrafe ogni cittadino potrà richiedere i documenti in tutti i Comuni.
 
1. Foto, impronte e firma digitale nella Carta di identità elettronica
In questi anni è cresciuta la consapevolezza che nei servizi demografici si collocano importanti scelte strategiche dell’Agenda digitale italiana che avranno ricadute anche in altri settori della Pa. In tale ambito gioca un ruolo fondamentale la Carta di identità elettronica (Cie). Si tratta di un supporto tecnologico che andrà a sostituire la tradizionale carta d’identità cartacea, contenente anche le impronte digitali del cittadino, oltre firma digitale e foto. La Cie viene consegnata insieme ad un pin per l’utilizzo della card come carta abilitante ai servizi online. Contestualmente alla richiesta, da presentare al Comune di residenza o dimora, il cittadino maggiorenne può rendere una dichiarazione in materia di donazione di organi e tessuti post mortem che verrà registrata al Sistema informativo trapianti. Il costo della Cie è di 16,79 euro (comprensivo dei costi di spedizione), cui si aggiungono i diritti fissi e di segreteria stabiliti autonomamente dai Comuni, per un costo totale massimo di 22,21 euro.
 
2. Cambio di residenza via Pec solo al completamento dell’Anpr
Un sogno ancora irrealizzato è la possibilità di presentare in modalità telematica i documenti per il cambio di residenza. La legge di Semplificazione del 2012 ha definito una modulistica unica  che può essere presentata online a condizione che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale e sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante. È inoltre necessario che la copia della dichiarazione e la copia del documento d’identità vengano trasmesse alla Pec del Comune. Le richieste di residenza vengono registrate dall’Anagrafe entro due giorni. L’ufficiale d’anagrafe dovrà verificare la veridicità della dichiarazione: in caso negativo, è prevista la decadenza dei benefici acquisiti, oltre le conseguenze penali derivanti. Purtroppo per il momento si tratta solo di un progetto: infatti, oggi nessun Comune mette a disposizione il servizio che permette di presentare la richiesta online, la maggior parte si limita a pubblicare la modulistica che verrà compilata a mano e consegnata allo sportello. Solo al completamento dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente, prevista entro fine anno, questo importante strumento di semplificazione potrà fare il suo debutto in società.
 
3. Richiesta documenti online Comuni ancora in ritardo
Altro servizio paralizzato dai ritardi dei Comuni è quello consistente nella possibilità di richiedere i certificati via web. La richiesta del certificato avviene accedendo con le proprie credenziali al sito del proprio Comune e scegliendo la persona per cui si richiede il certificato (ad esempio, residenza, stato di famiglia, nascita matrimonio). Laddove il servizio è attivo, il certificato è messo a disposizione in tempo reale, con il download immediato del documento. Per arrivare a questo risultato è necessaria la firma digitale del sindaco e il timbro digitale. Ma secondo uno studio dell’Associazione nazionale degli ufficiali di stato civile e d’anagrafe (Anusca), solo il 2% dei Comuni offre il servizio, garantendo la possibilità di accedere al 25% della popolazione. Completamente sprovvisti i Comuni di piccole e medie dimensioni. Le ragioni dei ritardi sono sia di tipo economico, per gli investimenti che i Comuni dovrebbero affrontare, sia di tipo organizzativo. Anche in questo caso, il perfezionamento dell’Anpr potrebbe costituire una soluzione al problema.
 
4. Pagamento bollo auto via web sconsigliato per i nuovi acquisti
La tecnologia tocca ogni ambito, dando persino la possibilità di pagare online il bollo auto. Occorre però specificare che il pagamento digitale a distanza è consigliato solo nei casi in cui si è certi della correttezza dei dati inseriti: infatti, gli archivi non sono ancora del tutto affidabili ed il rischio di errori è dietro l’angolo. Il pagamento digitale è consigliabile ai proprietari di veicoli per i quali è stata già testata nelle annualità precedenti la correttezza dei dati inseriti nei database usati per la riscossione. Per chi ha acquistato il veicolo da poco è preferibile rivolgersi ad un punto di esazione. In alcuni casi, agenzie e uffici sono abilitati a correggere i dati in archivio, consentendo dunque dall’anno successivo il pagamento senza errori direttamente da casa. Relativamente al pagamento online, alcune Regioni permettono anche di usare la propria home banking. Il servizio più diffuso è quello offerto dal sito web dell’Aci, ma utilizzabile solo per i rinnovi e non per i primi versamenti su veicoli appena acquistati.
 
5. Versamento elettronico delle multe: si rischia di andare fuori tempo
Ulteriore campo investito dalla tecnologia è il pagamento delle multe mediante versamento online, o diretto pagamento con bancomat o carta di credito agli agenti. Purtroppo però i pagamenti elettronici non sono accreditati subito, con il rischio per l’utente di perdere la riduzione del 30% per chi paga entro cinque giorni o l’opportunità di accedere alla sanzione minima tra quelle senza sconto per chi paga entro 60 giorni. Infatti, per accedere ai suddetti benefici, i soldi devono arrivare nelle casse della pubblica amministrazione tassativamente entro i termini di legge. Un rimedio parziale è venuto dal decreto legge banche 18/2016, che ha riconosciuto validi i pagamenti accreditati entro due giorni dalla scadenza. Purtroppo però, si tratta solo di un rimedio parziale: infatti, i servizi non funzionano né nei weekend né nei giorni festivi. Inoltre, spesso capita che il gestore del servizio bancario fissa un orario di chiusura giornaliera del servizio, per cui il pagamento si considera effettuato il giorno successivo a quello in cui il cittadino in buona fede pensa di aver pagato.

6. Passaporto, possibilità di consegna a casa
Si può finalmente dire addio alle code per il rinnovo del passaporto: grazie ad un servizio online della Polizia di Stato sarà possibile prenotare un appuntamento. Al servizio si accede dopo apposita registrazione, che avviene compilando i propri dati anagrafici e inserendo una password: in base alla provincia di residenza vengono visualizzati i luoghi disponibili; dopo aver scelto il luogo, si potrà scegliere il giorno e la fascia oraria tra quelle disponibili. Sempre sul sito della Polizia sono disponibili i documenti da compilare in tutti i campi e da presentare il giorno dell’appuntamento. Il pagamento dell’importo necessario al rilascio del passaporto potrà essere fatto solo per mezzo bollettino postale: infatti, non è ancora disponibile la possibilità di pagamento telematico. È inoltre disponibile il servizio di consegna a domicilio del passaporto: su richiesta, il documento verrà recapitato a domicilio al costo di 8,20 euro da pagare in contrassegno alla consegna.

Articolo pubblicato il 10 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐