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Lavoro, in dodici mesi disoccupazione +1,75%
di Redazione

Istat: la variazione su base trimestrale (I trim. 2017) indica -11,6%

Tags: Lavoro, Disoccupazione, Istat



ROMA - Nel primo trimestre del 2017 l’occupazione mostra una crescita congiunturale (+52 mila), dovuta all’ulteriore aumento dei dipendenti (+78 mila, +0,4%) - soprattutto a termine (+51 mila, 2,1%) - mentre tornano a calare gli indipendenti (-26 mila, -0,5%). Lo comunica l’Istat nella rapporto trimestrale sul mercato del lavoro.
Il tasso di occupazione cresce di 0,2 punti rispetto al trimestre precedente.

I dati mensili più recenti (aprile 2017) mostrano, al netto della stagionalità, un consistente aumento degli occupati (+0,4% rispetto a marzo, corrispondente a +94 mila unità), che riguarda sia i dipendenti sia gli indipendenti.

Nei dodici mesi terminati nel primo trimestre di quest’anno, gli occupati sono aumentati di 326mila unità (+1,5% su base annuale). La crescita dell’occupazione interessa entrambi i generi e tutte le ripartizioni, coinvolgendo anche i 15-34enni oltre alle persone con 50 anni e più.

In relazione agli ultimi 12 mesi, il numero di disoccupati, la cui stima sale a 3 milioni 138 mila unità è aumentato di +51 mila unità (+ 1,7%) .

Si tratta del dato che misura la variazione dei disoccupati nel primo trimestre di quest’anno rispetto al corrispondente trimestre dello scorso anno. Dunque il dato annuale grezzo.

Il dato destagionalizzato, che invece misura la variazione congiunturale, cioè su base trimestrale, registra un calo del tasso di disoccupazione al 11,6%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, con una riduzione congiunturale di 49 mila disoccupati, mentre l’indicatore rimane stabile in confronto a un anno prima. Queste tendenze sono rafforzate dai risultati relativi ad aprile, che evidenziano una consistente flessione delle persone in cerca di occupazione.

Nel primo trimestre di quest’anno, inoltre, è proseguito a ritmo sostenuto il calo degli inattivi di 15-64 anni (-473 mila in un anno) e del corrispondente tasso di inattività: le transizioni dall’inattività verso la disoccupazione sono in aumento dello +0,9%, quelle verso l’occupazione registrano un incremento di +0,4 punti).

Nel confronto tendenziale, la diminuzione dell’inattività è diffusa per genere, territorio e classe di età, e coinvolge sia quanti vogliono lavorare (-291 mila le forze di lavoro potenziali) sia la componente più distante dal mercato del lavoro (-183 mila chi non cerca e non è disponibile). Le variazioni degli stock sottintendono significativi cambiamenti nella condizione delle persone nel mercato del lavoro, misurati dai dati di flusso a distanza di dodici mesi.

Il tasso di inattività si riduce così al 34,7% (-0,1 punti), in calo per il sesto trimestre consecutivo anche se a ritmi meno sostenuti in confronto al trimestre precedente.

Articolo pubblicato il 10 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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