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Palermo - I palermitani premiano Orlando. Altri 5 anni per guidare la città
di Carmelo Lazzaro Danzuso

Il sindaco uscente ha conquistato la vittoria al primo turno arrivando davanti a Ferrandelli. Confermato il dato nazionale: il M5s non sfonda neanche nel capoluogo

Tags: Palermo, Elezioni, Fabrizio Ferrandelli, Ugo Forello, Leoluca Orlando



PALERMO – I cittadini hanno deciso di premiare Leoluca Orlando e il suo governo cittadino, confermando la fiducia espressa già cinque anni fa, complice anche la nuova legge elettorale varata dalla Regione (la 17/2016), che consente l’elezione al primo turno qualora si verifichi il superamento della soglia del 40% dei votanti (in precedenza il ballottaggio poteva essere evitato soltanto con il 50% più uno dei voti).

Orlando (sostenuto dalle liste Alleanza per Palermo, Movimento 139, Democratici e popolari, Sinistra Comune, Uniti per Palermo, Palermo 2022 e Mosaico Palermo) ha ottenuto il 46% dei suffragi, superando in modo abbastanza netto Fabrizio Ferrandelli (supportato da Per Palermo con Fabrizio, Cantiere popolare, Coraggiosi Palermo, Udc, Forza Italia, Al centro-Forza Palermo-Palermo al centro-Palermo prima di tutto) fermatosi al 31%. Non ha sfondato il Movimento 5 stelle, che con Ugo Forello non è riuscito ad andare oltre il 16% dei suffragi. Così com’era prevedibile, le briciole se le sono spartite Ismaele La Vardera (Centrodestra per Palermo) con il 2,6% dei voti, Nadia Spallitta (Spallitta sindaco Verdi Palermo) arrivata a quota 1,8% e Ciro Lomonte (Siciliani Liberi) con l’1,7% dei voti.

Da registrare comunque un forte calo nell’affluenza: domenica ha votato il 52,6% degli aventi diritto, un dato in decisa diminuzione rispetto alle comunali del 2012 (63,19%).

Orlando, quindi, ha riconquistato il capoluogo ed esultato per il risultato ottenuto: “La mia candidatura – ha detto - fra tutte quelle delle grandi città italiane, è quella che ha riportato il miglior risultato, il che costituisce la conferma del riconoscimento di un cambiamento che deve continuare dopo gli anni devastanti del governo di centrodestra”.

“Questa esperienza politica – ha aggiunto – deve continuare ed è un modello di riferimento per tante altre realtà del nostro Paese. Un modello di civismo politico che è alternativo ai velleitarismi e alle logiche soffocanti degli apparati”.

Se l’è presa con la legge elettorale Fabrizio Ferrandelli, che comunque ha giudicato positivamente il risultato ottenuto alle urne. “Eravamo pronti a governare questa città – ha commentato – ma non ci è stato consentito da una legge che è unica in tutta Italia. In altre città il ballottaggio sarebbe stato al 50%, ma sappiamo che l’Assemblea regionale, promotrice della legge siciliana, è frequentata da ‘scienziati’ e non rimpiango le mie dimissioni dall’Ars (rassegnate due anni fa, ndr)”.

“Ci aspettavamo questi risultati - ha concluso - e pensavamo di essere in questa forbice. Con una maggiore affluenza, una legge diversa e una migliore performance del M5s, oggi parleremmo di ballottaggio e la partita sarebbe finita diversamente”.
Infine il Movimento 5 stelle, che ha commentato l’esito del voto tramite un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo: “Con coerenza, ci siamo presentati in tutte le città da soli e candidando le nostre persone, senza calcoli elettorali. In molte città, come a Palermo, siamo la prima lista”.

Come spesso accade al termine di un voto, dunque, le dichiarazioni post elettorali hanno confermato la tesi del “non perde nessuno”. Ma il vincitore in questo caso è certo: Orlando resterà alla guida della città per altri cinque anni e potrà portare al termine il percorso politico-amministrativo finora avviato. Saranno i numeri, i dati economici e i fatti a sancire se, una volta giunto a conclusione di questo percorso, avrà avuto ragione o meno.

Articolo pubblicato il 13 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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