Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

"Elezioni Regionali, candidatura unitaria del Centrodestra"
di Raffaella Pessina

Conferenza stampa il leader del movimento Diventerà Bellissima, Nello Musumeci. “Deve essere incensurato, all’opposizione e anche un nome noto”

Tags: Elezioni, Sicilia, Nello Musumeci



PALERMO - Mentre a sinistra si discute sulla candidatura di Piero Grasso, nel Centrodestra il leader del movimento “Diventerà Belissima”, Nello Musumeci, lancia un appello: “Sono in corsa per la carica di presidente della Regione siciliana da quando è saltato il tavolo per le primarie del Centrodestra, finora non è uscita alcuna proposta alternativa”. Musumeci auspica un candidato che sia espressione unitaria di Forza Italia e Cantiere popolare dopo lo stop delle primarie del Centrodestra, saltate ad aprile scorso, a poche ore dalla presentazione delle candidature. Musumeci, tracciando un identikit del candidato presidente di un’ipotetica coalizione di centrodestra, ha detto: “Deve essere un incensurato, deve essere stato all’opposizione, credo che debba anche essere un nome noto”.

Rivolgendosi, quindi, a Forza Italia e Cantiere popolare ha aggiunto: “Ce lo presentino, ci facciano capire qual è il nome sul quale deve esserci l’unita del Centrodestra, anche se credo che ci sia un pregiudizio nei miei confronti. Se è così dicano qual è, sicuramente non può essere una questione di metodo”. Musumeci ha parlato anche di Cuffaro: “Totò Cuffaro dice che è chiaro che non sono io il candidato adatto, spero che non dica lo stesso Gianfranco Micciché”. “È un errore pensare che #diventeràbellissima è il Centrodestra, noi non siamo nati per essere oltre il Centrodestra, siamo alternativi al Pd, a Crocetta e al M5s. Abbiamo preparato una lista con 70 candidati che ancora non è definitiva e stiamo lavorando a una lista del presidente. Il Centrodestra non c’è a Palermo, né in Sicilia - ha aggiunto - lancio un appello con molta serenità non per la ricostruzione del Centrodestra, ma per formare una coalizione che sia alternativa a Crocetta e al Pd e che apra anche a chi non guarda al movimento di Grillo come interprete del cambiamento in Sicilia”.

Musumeci era presidente della commissione Antimafia e si è dimesso a fine marzo per correre alle primarie del Centrodestra per la carica di presidente della Regione in Sicilia, poi fatte saltare da Cp e Fi a poche ore dalla scadenza dei termini per presentare le candidature. Musumeci sollecita i partiti della coalizione di Centrodestra a sbrigarsi nella scelta: “Aspettando fino all’ ultimo non si arriverà a nulla”. “È dal 17 ottobre che diciamo di volere una coalizione alternativa al Pd - ha ricordato Musumeci - non soltanto formata dal Centrodestra, ma allargata a chi ci vuole starci, volevamo individuare il candidato con le primarie. Ci sembrava opportuno e doveroso per la democrazia, le primarie sono saltate”. “Se ancora qualcuno sostiene che il candidato alla presidenza - ha osservato - possa individuarlo il partito più grosso della coalizione sappia che questa logica è superata”. “Il candidato - ha concluso Musumeci - non si sceglie con un tavolo, si sceglie tra la gente se non vogliamo consegnare questa terra ai grillini”.

Lapidario Micciché: “Gli ultimatum servono esclusivamente a creare pressione - continua Miccichè - se Musumeci vuole candidarsi non ha certo bisogno del mio permesso”.

Articolo pubblicato il 16 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐