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Quotidiano di Sicilia

"Elezioni Regionali, candidatura unitaria del Centrodestra"
di Raffaella Pessina

Conferenza stampa il leader del movimento Diventerà Bellissima, Nello Musumeci. “Deve essere incensurato, all’opposizione e anche un nome noto”

Tags: Elezioni, Sicilia, Nello Musumeci



PALERMO - Mentre a sinistra si discute sulla candidatura di Piero Grasso, nel Centrodestra il leader del movimento “Diventerà Belissima”, Nello Musumeci, lancia un appello: “Sono in corsa per la carica di presidente della Regione siciliana da quando è saltato il tavolo per le primarie del Centrodestra, finora non è uscita alcuna proposta alternativa”. Musumeci auspica un candidato che sia espressione unitaria di Forza Italia e Cantiere popolare dopo lo stop delle primarie del Centrodestra, saltate ad aprile scorso, a poche ore dalla presentazione delle candidature. Musumeci, tracciando un identikit del candidato presidente di un’ipotetica coalizione di centrodestra, ha detto: “Deve essere un incensurato, deve essere stato all’opposizione, credo che debba anche essere un nome noto”.

Rivolgendosi, quindi, a Forza Italia e Cantiere popolare ha aggiunto: “Ce lo presentino, ci facciano capire qual è il nome sul quale deve esserci l’unita del Centrodestra, anche se credo che ci sia un pregiudizio nei miei confronti. Se è così dicano qual è, sicuramente non può essere una questione di metodo”. Musumeci ha parlato anche di Cuffaro: “Totò Cuffaro dice che è chiaro che non sono io il candidato adatto, spero che non dica lo stesso Gianfranco Micciché”. “È un errore pensare che #diventeràbellissima è il Centrodestra, noi non siamo nati per essere oltre il Centrodestra, siamo alternativi al Pd, a Crocetta e al M5s. Abbiamo preparato una lista con 70 candidati che ancora non è definitiva e stiamo lavorando a una lista del presidente. Il Centrodestra non c’è a Palermo, né in Sicilia - ha aggiunto - lancio un appello con molta serenità non per la ricostruzione del Centrodestra, ma per formare una coalizione che sia alternativa a Crocetta e al Pd e che apra anche a chi non guarda al movimento di Grillo come interprete del cambiamento in Sicilia”.

Musumeci era presidente della commissione Antimafia e si è dimesso a fine marzo per correre alle primarie del Centrodestra per la carica di presidente della Regione in Sicilia, poi fatte saltare da Cp e Fi a poche ore dalla scadenza dei termini per presentare le candidature. Musumeci sollecita i partiti della coalizione di Centrodestra a sbrigarsi nella scelta: “Aspettando fino all’ ultimo non si arriverà a nulla”. “È dal 17 ottobre che diciamo di volere una coalizione alternativa al Pd - ha ricordato Musumeci - non soltanto formata dal Centrodestra, ma allargata a chi ci vuole starci, volevamo individuare il candidato con le primarie. Ci sembrava opportuno e doveroso per la democrazia, le primarie sono saltate”. “Se ancora qualcuno sostiene che il candidato alla presidenza - ha osservato - possa individuarlo il partito più grosso della coalizione sappia che questa logica è superata”. “Il candidato - ha concluso Musumeci - non si sceglie con un tavolo, si sceglie tra la gente se non vogliamo consegnare questa terra ai grillini”.

Lapidario Micciché: “Gli ultimatum servono esclusivamente a creare pressione - continua Miccichè - se Musumeci vuole candidarsi non ha certo bisogno del mio permesso”.

Articolo pubblicato il 16 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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