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Quotidiano di Sicilia

Regionali, l'endorsement "bipartisan" a Pietro Grasso
di Raffaella Pessina

Gianpiero D’Alia (Centristi): “Crocetta non potrà essere capo di futura coalizione”. Giuseppe Berretta (Pd) su ipotesi candidatura: “Vera svolta”

Tags: Pietro Grasso, Sicilia, Elezioni, Giuseppe Berretta, Gianpiero D'alia



PALERMO - Sembra ormai scontato il risultato della direzione regionale del Pd che dovrà esprimere un nome per la candidatura a presidente della Regione. Dovrebbe essere il presidente del Senato, Pietro Grasso. Un endorsement che arriva da più parti, anche dal coordinatore nazionale dei Centristi per l’Europa, Gianpiero D’Alia. “L’attuale presidente del Senato sarebbe il candidato adatto per consentire a questa coalizione di fare un salto di qualità e di  avviare un reale processo di riqualificazione della classe dirigente regionale”.
 
È stata anche l’occasione per d’Alia per smentire le voci che lo davano in corsa per la presidenza della Regione: “Nelle varie interviste e dichiarazioni che Crocetta ha rilasciato in questi giorni - osserva - alimenta l’impressione che io voglia candidarmi. Ribadisco non è così”. “Per le prossime regionali l’unica coalizione possibile, perché vincente e innovativa è quella tra moderati e Pd”, aggiunge. L’ex ministro, ricordando il recente successo di Leoluca Orlando spiega: “La lezione di Palermo è che quando moderati e progressisti si mettono insieme su un programma e un candidato credibili si vince perché gli elettori non hanno bisogno di esercitare un voto di protesta”.

Per D’Alia l’alleanza con il Pd è legata a due punti fondamentali, non negoziabili: “Primo, Crocetta non potrà essere il capo di una futura coalizione; secondo, sapere se il Pd ha interesse a sostenere lo schema che preveda un’alleanza tra progressisti e moderati”, ha concluso D’Alia.

A favore di Grasso si schiera anche Giuseppe Berretta, deputato nazionale del Partito democratico. “Per le sue competenze, per le sue grandi qualità umane e politiche, Pietro Grasso sarebbe il candidato ideale a presidente della Regione siciliana: mi auguro che il presidente del Senato possa accettare questa importante sfida”. “La candidatura di Pietro Grasso - aggiunge Berretta, che è anche componente della direzione nazionale dei Democratici e coordinatore siciliano della mozione Orlando - confermerebbe l’importanza che le prossime elezioni regionali assumeranno nel panorama politico italiano e la volontà del Pd di puntare su una personalità forte: una sfida importante alla quale il nostro partito risponde con una candidatura autorevole”. “Non sarà certamente facile - conclude l’esponente dei democratici - ma sono convinto che con Grasso, e costruendo un chiaro programma all’insegna della discontinuità e una forte coalizione tra i partiti di centrosinistra, potremo scrivere una nuova storia per la Sicilia e sono certo che i siciliani saranno i primi a capirlo”.

Si dimette dall’incarico di assessore alle Infrastrutture della Regione siciliana, Giovanni Pistorio. A consegnare al segretario di Palazzo D’Orleans, Patrizia Monterosso, la lettera con cui ha rimesso il mandato è stato il segretario regionale dei Centristi per l’Europa, Adriano Frinchi.  “Le mie dimissioni - ha spiegato Pistorio - sono la conseguenza diretta e convinta della scelta della mia formazione politica di uscire dalla maggioranza di governo che sostiene il governatore Crocetta”. Sulla decisione di dimettersi dell’altro assessore dei ‘centristi’, Carmencita Mangano, con delega alla Famiglia, Pistorio ha sottolineato: “La mia è una scelta politica per un’esperienza che si chiude, la Mangano è un assessore tecnico, e le valutazioni sono diverse”.

È partita ufficialmente ieri la macchina organizzativa che porterà alla composizione della lista del Movimento cinquestelle per le prossime regionali. Sul suo blog Beppe Grillo lancia lo slogan: “L’obiettivo è una Sicilia 5 Stelle, la prima regione amministrata dal MoVimento”. Chiunque potrà proporre la propria candidatura che verrà presa in considerazione solo se soddisfa tutti i requisiti indicati. L’esito della votazione finale sarà proclamato il 9 luglio alle 19:30 al Castello del Mare di Palermo. La dura battaglia alle regionali sarà quella del Partito democratico contro Il Movimento cinquestelle e il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, ne ha parlato aprendo la direzione regionale che si è tenuta ieri sottolineando l’importanza di restare uniti: “Non serve una’idea che si leghi alle logiche nazionali. Ma un progetto ritagliato sul Sicilia. E sul quale dobbiamo chiamare a raccolta i nostri alleati e i nostri potenziali alleati - ha detto Raciti -. Serve quindi allargare il campo, mettendo dentro il progetto facce nuove e nuove energie. Non cresciamo frammentandoci e aumentando semplicemente i soggetti in campo. Due le idee su cui dobbiamo lavorare: reinventare noi stessi e proporre alla Sicilia una proposta politica più ampia e più solida. Non possiamo lasciare indietro nessuno. Sarà fondamentale in questo senso l’unità del Pd che non deve proporsi come partito egemone, ma come punto di riferimento di una proposta politica che sorprenda tutti”.

Articolo pubblicato il 20 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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