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Borse di studio, al via le domande per i figli di famiglie in difficoltà
di Michele Giuliano

La Regione emana il bando per le scuole elementari, medie e superiori: istanze entro l’8 settembre. Per accedere si deve avere Isee inferiore a 10.632,94: come ottenere il beneficio

Tags: Borsa Di Studio, Isee



PALERMO - Un aiuto per le famiglie che si trovano in una situazione di disagio economico e hanno dei bimbi nelle scuole di diverso grado, per i quali sono costretti ad affrontare delle spese. La Regione Sicilia, come negli anni passati, mette a disposizione i suoi fondi per supportarle.

È possibile proprio in questi giorni presentare la richiesta per le borse di studio per gli allievi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2016-2017. È appena uscito, infatti, il bando della Regione Sicilia che permetterà l’assegnazione di borse di studio a favore di tutti gli alunni delle scuole statali e paritarie, a sostegno della spesa sostenuta per l’istruzione da parte delle famiglie che versano in condizioni di maggiore svantaggio economico.

Al beneficio delle borse di studio possono accedere i genitori o lo stesso studente se maggiorenne, appartenenti a famiglie in possesso di un indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) non superiore a 10.632,94 euro sulla base dei redditi conseguiti nell’anno 2015. Una fascia di reddito, quindi, in cui gravitano purtroppo moltissime famiglie, che pur nelle ristrettezze economiche cercano il più possibile di aiutare i propri figli a costruirsi un futuro attraverso l’istruzione. Una speranza per un futuro migliore in un momento di crisi in cui i posti di lavoro diventano sempre più preziosi e la competenza e la preparazione diventano requisiti indispensabili per poterseli accaparrare.

La spesa per la quale si potranno ricevere rimborsi non potrà essere inferiore a 51,64 euro e dovrà essere stata sostenuta unicamente nel periodo compreso tra il 1 settembre 2016 e il 30 giugno 2017. I soggetti interessati dovranno produrre la “Domanda di Borsa di Studio”, redatta sul formulario allegato al bando, a cui vanno aggiunti la fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità del soggetto richiedente il beneficio (padre, madre o rappresentante legale, o dello stesso se maggiorenne), la fotocopia del codice fiscale del soggetto e la copia dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente sulla base dei redditi relativi all’anno 2015. Importante la data di emissione di quest’ultimo documento, che dovrà essere stato rilasciato dopo il 15 gennaio 2017.
 
Qualora il dichiarante non sia in possesso della attestazione Isee dovrà inserire il numero di protocollo e la data di presentazione Dsu. L’istanza di partecipazione e gli allegati necessari dovranno essere presentati, pena l’esclusione, entro il prossimo 8 settembre, esclusivamente presso l’istituto frequentato, che provvederà a trasmetterla al Comune di residenza, per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e paritarie, o al Libero Consorzio Comunale, per gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie.

A questo punto la parola passa agli enti pubblici. I Comuni, così come le ex Province, dovranno curare la ricezione delle domande di partecipazione che le istituzioni scolastiche provvederanno a trasmettere entro il successivo 27 ottobre, procedendo all’istruzione delle stesse al fine di verificarne l’ammissibilità. Sarà cura delle stesse istituzioni scolastiche verificare la correttezza della data di presentazione delle istanze e la validità del documento di riconoscimento. Nel contempo avranno il compito anche di effettuare delle verifiche sulla veridicità delle domande presentate.

Articolo pubblicato il 20 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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