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Catania - Bastione degli infetti, si va avanti con riqualificazione e parco giochi
di Melania Tanteri

Resta contrario il Comitato Antico corso: “Ma non bloccheremo i lavori”

Tags: Bastione Degli Infetti, Catania, Salvo Castro, Orazio Licandro



CATANIA - Le posizioni sono rimaste tali e quali. L’amministrazione comunale da una parte, e i membri del Comitato cittadino Antico Corso, dall’altro. L’oggetto è la riqualificazione del Bastione degli infetti, importante sito archeologico cittadino e uno del “luoghi del cuore” indicati dai cittadini al Fai – Fondo italiano per l’ambiente, oggi al centro di una polemica per via del progetto portato avanti da Palazzo degli Elefanti per permettere la fruizione del luogo.

Dopo una serie di incontri, però, le cose non sembrano cambiate
: da una parte il Comune andrà avanti con la riqualificazione, sotto lo stretto controllo della Soprintendenza ai Beni culturali, realizzando un parco giochi all’interno dell’area circondata dalle mura di Carlo V; dall’altro, invece, restano i membri del Comitato che, al contrario, vorrebbero il luogo animato da incontri, appuntamenti, ma che resti “incontaminato”.

In ogni caso, nonostante le posizioni contrarie, il Comitato di cittadini – che negli anni si è battuto proprio per strappare l’importante luogo all’oblio e all’abbandono – non ha intenzione alcuna di mettersi di traverso o di bloccare il cantiere, per evitare che questo rallenti il progetto di recupero del bene. Lo afferma il presidente Salvo Castro. “Non abbiamo alcuna intenzione di bloccare i lavori - afferma Castro. Quella del Comune è una visione che noi non condividiamo - prosegue - ma questo non toglie che, se bloccassimo faremo più danno. Per questo - sottolinea - rimarremo vigili e faremo in modo di comprendere come verrà utilizzato il bene nel futuro”.

Dunque si procede con il lavoro progettato dall’amministrazione, per circa 300 mila euro, e con la realizzazione di un parco giochi, ideato proprio per popolare l’area. Come spiega l’assessore alla Cultura Orazio Licandro. “L’intera operazione è frutto della concertazione con la cittadinanza – spiega il delegato del sindaco Bianco. Il luogo deve prendere vita ed è per questo che noi, oltre a riqualificare il bene storico, abbiamo pensato di realizzare il parco giochi per bimbi”.

Qualcuno però, sempre interno al Comitato, evidenzia come, alcune scelte del Comune, siano opinabili. “Ad esempio – afferma Elvira Tomarchio – alcune spese sembrano eccessive, come quelle per gli arredi: panchine dal valore di 6.000 euro l’una o posaceneri in cemento per un valore di 8.100 euro. Ci si chiede come mai – conclude - prevedere i posaceneri in un parco giochi, e non stanziare questi soldi per organizzare attività culturali”.

Articolo pubblicato il 22 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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