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"Collegato" in alto mare l'Ars si disinteressa
di Raffaella Pessina

Il Presidente Ardizzone lancia il solito appello al senso di responsabilità. Stralciate 18 norme, testo ridotto da 89 a 71 articoli

Tags: Ars, Regione Siciliana, Finanziaria



PALERMO - L’Assemblea regionale siciliana ha affrontato ieri l’esame del collegato alla finanziaria in un’Aula praticamente deserta.
Il documento, che contiene le norme già stralciate dalla Finanziaria regionale approvata il 29 aprile scorso si è ridotto da 89 a 71 articoli. Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, infatti, ha provvisoriamente cassato 18 articoli, stralciandoli. Su 10 di questi le Commissioni di merito avevano espresso parere contrario e altri 8 sono stati stralciati dalla Conferenza dei capigruppo.

E' probabile che il ddl verrà ulteriormente alleggerito se la quarta commissione Territorio e Ambiente non esprimerà il parere di merito entro martedì 27 giugno su altri 24 articoli del collegato sui quali Ardizzone ha dato ieri in Aula un aut aut: “O la quarta commissione esprimerà un parere su queste norme – ha avvertito Ardizzone -  oppure si intenderà espresso parere negativo”.

Dato lo scarso numero dei presenti, Ardizzone ha rinviato l’Aula a martedì 27 alle 16 con l’avvio dell’esame dall’articolo 1 del collegato ed ha lanciato un appello al senso di responsabilità per assicurare la presenza in Aula dei deputati e consentire, quindi, un iter spedito per l’approvazione delle norme contenute nel collegato alla Finanziaria.

Tra le norme tirate fuori dal collegato anche quelle sulla formazione professionale, sul Corpo forestale, sulla soppressione dell’Aran e sui contratti dei dirigenti pubblici. Questi nel dettaglio gli articoli stralciati dalla presidenza: articolo 28 (contributi ai gruppi parlamentari per spese Irap), articolo 29 (Istituzione sezione Corte dei Conti per controllo su enti della Regione), articolo 52 (collocamento in quiescenza personale regionale), articolo 54 (modifica comma 6 art. 1 legge regionale 27 febbraio 2007), articolo 55 (personale ex Italtel Sirap), articolo 61 (personale settore formazione), articolo 62 (obbligo istruzione e formazione), articolo 63 (concessioni di strutture commerciali), articolo 76 (modifiche articolo 25 legge regionale n.9/2013), articolo 88 (modifiche art 48 legge regionale n17 del 2004). Stralciate invece dalla conferenza dei capigruppo le seguenti norme in materia di personale regionale: articolo 7 (riduzione degli organici negli enti), articolo 16 (rafforzamento del Corpo forestale della Regione), articolo 17 (riclassificazione corpo forestale dello Stato transitato alla Regione), articolo 49 (armonizzazione norme sulla dirigenza pubblica regionale), articolo 50 (mobilita’ del personale regionale), articolo 51 (indennità personale motorizzazione civile), articolo 56 (interpretazione autentica dell’articolo 9 comma 2 della legge regionale 19 del 2008), articolo 57 (soppressione Aran).
Saranno infine dichiarati inammissibili gli emendamenti aggiuntivi non presentati in Commissione Bilancio.

Sul fronte delle elezioni regionali si muove il centrodestra per mettere a punto strategie ed alleanze.
Il capogruppo di Forza Italia, Marco Falcone, e il commissario del partito, Gianfranco Micciché, hanno preso parte ieri ad un incontro con il direttivo nazionale. “C’è in atto l’ipotesi di allargare la coalizione, nei prossimi giorni avvieremo un giro di consultazioni in un quadro più generale, cerchiamo una soluzione che porti alla vittoria”, ha detto Falcone. Un primo confronto si era svolto due giorni fa a Palermo, in una riunione al gruppo parlamentare di Fi.

“In quella sede - ha detto Falcone - c’è stato un unanime apprezzamento per la candidatura di Nello Musumeci, ma non si parla ancora di un’investitura ufficiale”. L’ipotesi una larga alleanza vedrebbe, insieme a Fi, esponenti di Udc, Mpa, Cantiere Popolare ed Ncd che non sembrano gradire la candidatura alla presidenza della Regione dell’ex presidente dell’Antimafia in Sicilia. “Non ci sono veti, né ostacoli - ha detto Falcone - si sta solo discutendo su quale sia la strada giusta, ognuno esprime le sue riflessioni, ma abbiamo già un’idea e tra una decina di giorni saremo in grado di esprimere una candidatura che metta tutti d’accordo”.

Articolo pubblicato il 23 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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