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Catania - Comune, la situazione “delicata” Riva: “Con i 50 mln €, un respiro”
di Melania Tanteri

Confronto a Cittainsieme. D’Agata (Pd): “Nessun regolamento per la vendita degli immobili”. L’assessore al Bilancio: “Debiti fuori bilancio scesi da 55 a 37 milioni di €”

Tags: Cittainsieme, Bilancio, Debiti



CATANIA - Fare il punto della situazione del Comune di Catania a un anno e mezzo dall’insediamento della Giunta Stancanelli e alla luce dell’arrivo dei 50 milioni di euro, parte dei 140 milioni stanziati dal Cipe. Questo l’argomento dell’assemblea di Cittainsieme, che ha visto confrontarsi l’assessore al bilancio del Comune etneo, Gaetano Riva, e il consigliere del Pd, Rosario D’agata, sulle modalità di impiego dei soldi e sulle strategie di rientro del debito. Al centro del dibattito, moderato da Fabio Viola, i numeri e le cifre annunciate negli ultimi mesi dallo stesso primo cittadino e l’ammontare del debito.

“Al mese di settembre 2008 – affermano i rappresentanti di Cittainsieme – l’ammontare del deficit che pesava sul comune era di 357 milioni di euro, cui dovevano aggiungersi 119.556 milioni delle società partecipate, per un totale di 476.556 milioni; a questi andavano poi aggiunti i numeri relativi all’ex ufficio speciale del Comune e i 549 milioni di mutui. Quello che la città vuole sapere – aggiungono – è quale sia la situazione attuale e quali le modalità e le tempistiche del piano di rientro, alla luce dell’arrivo dei primi fondi del Governo”.
Dunque chiarezza e programmazione, quella richiesta dall’assemblea all’assessore Riva, che ha delineato le mosse effettuate fino ad oggi dall’amministrazione per contenere la spesa e recuperare denaro, e quelle future per tirare fuori, definitivamente, la città dall’empasse finanziaria.

Secondo Riva, l’azione del governo dell’ultimo anno e mezzo, è stata caratterizzata dal rigore, dal contenimento della spesa, ad esempio applicando alcune norme sul personale, e dal recupero delle entrate fiscali. Scesi anche i debiti fuori bilancio, passati dai 55 milioni di inizio dicembre, a 37. “Abbiamo inoltre – spiega Riva – effettuato una ricognizione del patrimonio immobiliare per poterlo utilizzare al meglio. Certo – continua – i 50 milioni non risolveranno i problemi di Catania, ma daranno respiro ad una città che vive da anni una situazione molto delicata”.

Secondo D’Agata, a confondere i cittadini “il balletto delle cifre”, caratteristico della “politica degli annunci” tipica del Sindaco Stancanelli. “La situazione è ancora delicata – afferma – non c’è un regolamento sulla vendita degli immobili e non si conosce l’ammontare del recupero dell’Ici sui terreni edificabili. Secondo la Corte dei Conti poi, ammonterebbero a 180 milioni i soli debiti delle società partecipate e dell’Amt. Inoltre, relativamente alla riscossione fiscale è difficile prevedere un introito consistente dal momento che, sempre secondo la Corte dei Conti, per il triennio 2005-2007, solo il 6,4 per cento delle entrate accertate è stato riscosso. Certo – conclude D’Agata - di passi avanti se ne sono fatti, considerando che la città non è più al buio e, oggi, si può permettere un po’ di programmazione, ma gli sforzi sono carenti e bisogna attrezzarsi”.

Articolo pubblicato il 18 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Un momento del dibattito. Da sin.: Riva, Viola, D’Agata
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