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Turismo, è caos sulle guide di montagna
di Michele Giuliano

Ricorso dell’Aigae al Tar di Palermo sui bandi di selezione siciliani: “Spetta solo alla Stato legiferare in materia di requisiti”. L’Associazione italiana Guide ambientali escursionistiche: “L’assessore Barbagallo ha ingarbugliato ancora di più la situazione”.

Tags: Turismo, Sicilia, Anthony Barbagallo, Guida Turistica



PALERMO - Non c’è pace in Sicilia per le guide turistiche: vuoi per quelle tradizionali delle città d’arte, ma anche per quelle di “media montagna”. Proprio per queste ultime figure professionali cade come spada di Damocle un ricorso al Tar che è stata presentato dall’Aigae, l’associazione italiana Guide ambientali escursionistiche. L’organismo ha depositato al tribunale amministrativo di Palermo un ricorso contro il bando per la selezione delle cosiddette “guide di media montagna” pubblicato dall’assessorato regionale al Turismo.
 
“L’assessore regionale guidato da Anthony Barbagallo - spiega Violetta Francese, consigliere nazionale e coordinatrice per la Sicilia dell’Aigae - ha deciso di provare a fare chiarezza in materia di professioni turistiche, pubblicando un decreto per la creazione delle cosiddette ‘guide di media montagna’, una presunta nuova figura professionale, ed un successivo bando per la selezione di tale figura; in realtà però con questi provvedimenti ha ingarbugliato ancor più la situazione, piuttosto che semplificarla. Siamo stati disponibili a collaborare fattivamente con l’assessore ed infatti, nel tempo, abbiamo consegnato formalmente ai suoi uffici nostre memorie scritte in cui rappresentavamo lo stato di fatto sia dal punto di vista normativo nazionale che regionale siciliano che in altre Regioni, abbiamo anche rappresentato le differenze e le eventuali interferenze tra le varie figure professionali già operanti nel settore, abbiamo partecipato costruttivamente agli incontri sul tema. Purtroppo, però, riscontriamo che nessuno dei nostri suggerimenti ha trovato riscontro e si è proceduto alla pubblicazione di atti di cui ora non possiamo che chiedere l’annullamento”.

L’Aigae si dice essere stata costretta a ricorrere al Tar in quanto si dice fiduciosa di vedere rispettate leggi dello Stato e regole europee già vigenti da tempo: “Siamo consapevoli - aggiunge Violetta Francese - che spetti solo allo Stato legiferare in materia di requisiti per l’accesso alle professioni. Il decreto ed il bando rischiano concretamente di essere contrari sia al dettato della Costituzionale, sia al ‘Trattato sul funzionamento’ dell’Unione europea ed inoltre realizzano una distorsione del mercato e della concorrenza. Tutto ciò alla fine causerà danni sia agli operatori turistici già operanti in ossequio di leggi dello Stato sia al pubblico che è l’utente finale dei servizi e dell’offerta turistico-culturale”.

Questa associazione opera propria nella categoria dei professionisti specializzati nell’accompagnamento in sicurezza di persone singole, o gruppi, nella visita di ambienti naturali, al fine di illustrarne gli elementi naturalistici, le caratteristiche, il legame con la storia e le tradizioni culturali, le attrattive paesaggistiche. L’Aigae è stata inserita nella Sezione delle “Associazioni che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi” dell’Elenco delle Professioni non organizzate presso il ministero dello Sviluppo e solo in Sicilia conta 432 iscritti. La guida turistica di “media montagna” è una figura professionale abilitata a condurre singoli o gruppi su terreni escursionistici senza limiti altitudinali (come sancito dalla sentenza della Corte Costituzionale numero 459 del 14 dicembre 2005).

Sono esclusi i terreni dove sia necessario l’impiego, per la progressione e la sicurezza, di attrezzature alpinistiche quali corde, imbraghi, ramponi, piccozze o strumenti di autoassicurazione (rinvii, connettori etc.), e comunque tutti i terreni in cui sia necessario impiegare tecniche alpinistiche (Legge n. 6 del 2 gennaio 1989).

Articolo pubblicato il 23 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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