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Performance su obiettivi e qualità dei servizi
di Annalisa Giunta

Forum con Armando Iacono, direttore Inpdap Caltanissetta

Tags: Armando Iacono, Inpdap Caltanissetta



CALTANISSETTA - Quali sono le attività che svolgono principalmente i vostri uffici?
“L'Inpdap costituisce il polo previdenziale per i dipendenti pubblici e rappresenta il secondo pilastro, dopo l’Inps, del sistema pensionistico italiano. L’attività principale consiste nella liquidazione e nel pagamento delle pensioni, dei trattamenti di fine servizio (indennità premio servizio e indennità di buonuscita) e del trattamento di fine rapporto (Tfr).
L’Inpdap non è solo previdenza. L'Istituto offre servizi di carattere creditizio e sociale sia ai dipendenti in servizio sia ai pensionati, e ai loro familiari, della pubblica amministrazione. Propone varie forme di credito, vale a dire piccoli prestiti, prestiti pluriennali e mutui per i dipendenti in servizio e - in convenzione con istituti di credito - per i pensionati. Ai giovani destina Borse e assegni di studio, soggiorni studio all'estero e vacanze in Italia. Inoltre l’Inpdap mette a disposizione dei suoi pensionati case albergo di proprietà e strutture residenziali convenzionate per i malati di Alzheimer. Questa tipologia di prestazioni costituisce circa un terzo dei servizi Inpdap nel loro complesso. I pensionati Inpdap sono a livello nazionale 2.650.000, nella sede di Caltanissetta abbiamo 11.500 pensionati e circa 15.000 iscritti. Il numero dei pensionati comunque rispetto allo scorso anno è in aumento”.

Da quante unità è composto il vostro organico?
“L’organico è composto da 21 dipendenti di ruolo di cui 4 comandati. Un numero certo non sufficiente per espletare le funzioni dell’Inpdap di Caltanissetta, ma nonostante questo riusciamo a soddisfare le esigenze del territorio”.

Quali sono le principali criticità con cui vi dovete confrontare?
“Dovere affrontare la mole di lavoro di cui siamo caricati senza, per questo così come fa un’azienda privata, poter assumere nuovi lavoratori. Lavoro in crescita visto che dal prossimo anno ci occuperemo anche delle pensioni dei militari in congedo e non è previsto l’aumento di organico. Quando mi sono insediato ad esempio erano state aggiunte tra le competenze la decretazione della scuola e c’era un decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale per il trasferimento dal provveditorato all’Inpdap di 4-5 unità, circostanza mai verificatasi non solo a Caltanissetta ma in tutte le sedi d’Italia.
Noi così ci troviamo a lavorare con quelli che siamo, tra l’altro ormai lavoriamo per obiettivi. L’obiettivo della nostra sede prevede un indice di produzione 134, indice calcolato tenuto conto del numero delle pratiche, dal coefficiente attribuito a ciascuna pratica, dal numero di personale e altri fattori. Ad oggi abbiamo raggiunto un indice di produttività di 139, indice dunque superato grazie al buon lavoro seguito da tutti compreso il sottoscritto che oltre a coordinare il lavoro del suo staff lavora in prima persona dando così il buon esempio. Anche la sede di Ragusa di cui mi occupo ad interim sta andando bene ed ha superato di 10 punti l’indice di produttività previsto".

Qual è il segreto per cui in una Pubblica amministrazione come l’Inpdap si riesce con lo stesso organico, con obiettivi che penso siano maggiori di anno in anno, a migliorare le performance?
“La strategia sta nell’innovazione, informatizzazione, formazione e i premi di produzione. Infatti circa il 30% del trattamento economico del personale è costituito da incentivi. I premi di produzione dunque costituiscono certamente una leva motivazionale molto importante per il personale, anche se per noi conta molta l’onore. Inoltre tutto il personale è impegnato nell’area operativa e solo una persona nell’ambito della gestione”.

Avete degli arretrati da smaltire e in tal caso come vi organizzate?
“Noi siamo come indice di deflusso a 1,28 quest’anno, questo vuol dire che stiamo smaltendo molto arretrato: una pratica entra ed una esce, ciò significa che si sta svolgendo lo 0,28 dell’arretrato, ossia di recupero. Per il Tfr ad esempio abbiamo ridotto di un anno gli arretrati, due anni fa avevamo 7000 pratiche, infatti prima ci mettevamo 3-4 anni per pagare una pratica, l’anno scorso 2 anni e adesso ci mettiamo meno di un anno come media. Al momento non abbiamo giacenze se non il vecchio che pensiamo di smaltire nel primo quadrimestre del prossimo anno”.
 

 
Sistemi informatici efficienti e innovativi per gestione e controllo delle pratiche contributive
 
I vostri uffici sono informatizzati?
“Siamo già informatizzati, fra tre mesi andrà in linea il nuovo programma della gestione pensionistica. I sistemi informatici agevolano notevolmente il nostro lavoro poiché, oltre a facilitare la comunicazione con gli enti, ci permettono di effettuare un controllo più rigoroso sul versamento dei contributi da parte degli utenti e ci consenteno anche di attuare una collaborazione tra le varie sedi Inpdap siciliane per smaltire le pratiche”.

Come pensate di affrontare il nuovo carico delle pensioni militari nel 2010?
“Il sistema è analogo a quello degli altri, quindi le amministrazioni ci manderanno tutti i dati telematicamente e dopo di che lo sommeremo ai lavori che già svolgendo, dando priorità alle cose più importanti”.

In che tempi riuscite a liquidare una pratica regolare?
“Le faccio un esempio, da noi, i primi pagamenti devono arrivare 90 giorni prima della data di collocamento a riposo, se arrivano entro questo periodo o prima siamo in grado di metterli in pagamento regolarmente, se arrivano dopo non siamo in grado di liquidare la pratica se ne parla entro i sei mesi previsti dalla legge”.

Quale la percentuale di lamentele, avete anche lì una soglia che è fisiologica?
“Io ho i dati di tre anni della gestione pensionistica, se faccio una proporzione nel 2007 venivano fatti 20 reclami al giorno, nel 2008 circa 15 e adesso 8-9, con una riduzione notevole al fronte di un aumento delle pensioni”.

Articolo pubblicato il 18 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Armando Iacono, direttore Inpdap Caltanissetta
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