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Quotidiano di Sicilia

Senza Alta Corte. Sicilia perennemente “commissariata”
di Liliana Rosano



L’assorbimento delle funzioni dell’Alta Corte comporta una serie di conseguenze non irrilevanti per l’ordinamento legislativo siciliano e per la sua attività giurisprudenziale. Se si pensa all’articolo 27, quello che istituisce la figura del commissario nominato dal governo dello Stato per promuovere presso l’Alta Corte i giudizi, le conseguenze, secondo Massimo Costa sono “paradossali”. “Sapendo che qualunque censura del Commissario sarà accolta dalla Consulta, argomenta Costa, proprio perché non c’è più l’Alta Corte, i presidenti regionali promulgano solo le parti delle leggi regionali non impugnate dal commissario.

Così siamo l’unica regione in Italia ad avere una censura preventiva in via amministrativa da parte di un funzionario dello Stato. Insomma, senza l’Alta Corte siamo sì una Regione a statuto speciale, ma nel senso che abbiamo come specialità di essere perennemente commissariati, e quindi meno autonomi delle Regioni a statuto ordinario. Insomma, un vero possedimento d’oltremare”.

Articolo pubblicato il 25 aprile 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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