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Migranti, ipotesi blocco porti per navi straniere in Italia
di Raffaella Pessina

Gabriella Giammanco, portavoce Fi in Sicilia: “Governo mette a dura prova tenuta del Paese”. “Emergenza insopportabile, politiche messe in campo fin’ora fallimentari”

Tags: Migranti, Gabriella Giammanco



PALERMO - Il governo italiano sta valutando la possibilità di negare l’approdo nei porti italiani alle navi che effettuano salvataggi dei migranti davanti alla Libia, ma battono bandiera diversa da quella del nostro Paese. Lo si apprende da fonti governative secondo le quali è ormai “insostenibile” che tutte le imbarcazioni che operano nel Mediterraneo centrale portino le persone soccorse in Italia.
 
L’Italia, sottolineano le fonti, continuerà a salvare vite in mare come sempre ha fatto in questi anni, ma non è più sostenibile che tutto il peso dell’accoglienza debba gravare sul nostro paese. Salvataggi e accoglienza non possono essere disgiunti e dunque il contributo dell’Ue non dovrà limitarsi alle operazioni di soccorso in mare.

L’eventuale blocco dei porti italiani riguarderebbe non solo le navi delle Organizzazioni non governative che operano nel Mediterraneo centrale ma anche le unità navali inserite in Frontex, l’Agenzia cui spetta il controllo delle frontiere esterne dell’Ue, e in Eunavformed, l’operazione che ha il compito di contrastare nel canale di Sicilia i trafficanti di esseri umani, alla quale partecipano 25 nazioni europee. Dopo il grande numero di migranti salvati nei giorni scorsi sembra che il flusso dalla Libia stia rallentando: ieri la centrale operativa della Guardia Costiera ha coordinato 5 operazioni di soccorso che hanno consentito di salvare circa 650 tra uomini, donne e bambini. I migranti, che erano a bordo di 4 gommoni e una piccola imbarcazione, sono stati trasferiti su unità navali della Guardia Costiera e delle Ong e su mercantili e rimorchiatori dirottati nella zona.

Critica il governo Gabriella Giammanco, portavoce di Forza Italia in Sicilia e deputato nazionale:  “Mentre centinaia di immigrati del Cara di Mineo, che andrebbe chiuso, bloccano la Catania-Gela e il ministro Minniti propone minitendopoli per dare accoglienza a un esodo che in un giorno ha visto l’arrivo di 14 mila migranti, il governo rimane immobile e mette a dura prova la tenuta sociale del nostro paese” Ed aggiunge che “L’emergenza è diventata insopportabile e il presidente del Consiglio deve farsene carico, rivendicando in Europa una collaborazione reale col nostro Paese per gestire un flusso senza precedenti. Le politiche messe in campo dal Governo fino a oggi sono state fallimentari, a ciò si aggiunge che ai tavoli dei summit con i rappresentanti dei Paesi dell’Unione l’Italia non ha mai saputo portare a casa alcun risultato concreto. L’Italia non può più fare tutto da sola, il Presidente del Consiglio pretenda che le navi delle Ong e degli Stati membri dell’Ue portino i migranti salvati in mare nei porti dei Paesi di cui battono bandiera e non sulle nostre coste”.

Articolo pubblicato il 29 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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