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La difesa di Baccei: "I conti sono solidi"
di Raffaella Pessina

Audizione in commissione Bilancio per riferire sulla decisione della Corte dei conti. “I rilievi riguardano solo 100 milioni su 21 miliardi”

Tags: Alessandro Baccei, Ars, Regione Siciliana, Corte Dei Conti



PALERMO - L’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, ieri mattina ha riferito alla commissione Bilancio dell’Ars su come intende procedere la Regione dopo i rilievi della Corte dei Conti, che la scorsa settimana ha sospeso il giudizio di parifica del Bilancio regionale. Nessun allarme sui conti, né buchi macroscopici, sembra minimizzare Baccei. “Non sono mai stato convocato dalla Corte di Conti e dunque non sono mai andato ad alcun colloquio o audizione” - ha detto l’assessore - “Dal 30 aprile, giorno in cui è stato approvato il rendiconto, fino al 30 giugno, ci sono state molte interlocuzioni della Corte con gli uffici. Da quanto mi riportava il ragioniere generale Sammartano (sostituito bruscamente ieri con Giovanni Bologna che ha lasciato la guida del Dipartimento delle Finanze, ndr) mi sembrava che i chiarimenti fossero stati dati. Non ha mai detto che la Corte avesse fatto osservazioni su punti critici”.

Una lunga audizione nel corso della quale Baccei ha detto di avere sempre fornito tutte le risposte chieste “su un Bilancio di 21 miliardi di euro, i rilievi della Corte riguardano circa 100 milioni in tutto, in passato abbiamo avuto buchi di 3 miliardi”, rimarcando l’esistenza di “un eccesso di copertura di un miliardo e cento”. Insomma, per Baccei non ci sarebbe alcuna voragine finanziaria né apparirebbe giustificato un allarme sui conti.

All’audizione non ha preso parte il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che si trovava a Siracusa per presentare i lavori per la nuova caserma dei carabinieri.
Baccei in commissione Bilancio è andato oltre il resoconto di quanto accaduto nel passato e ha anche detto che dimostrerà “che il Bilancio è solido ed è questa la prima risposta che dobbiamo dare ai siciliani”.

In audizione l’assessore all’Economia ha illustrato le tesi del governo sui rilievi mossi dalla Corte dei Conti in attesa della parificazione del bilancio regionale che dovrebbe avvenire entro il 19 luglio, se la Corte accetterà le controdeduzioni della Giunta Crocetta. “Abbiamo detto per tre anni che questo Bilancio è solido, adesso lo metteremo per iscritto e lo presenteremo alla Corte dei Conti. Intanto - ha continuato Baccei - due agenzie di rating, Standard and Poor’s e Fitch Ratings, hanno già dato il loro giudizio e il rating è confermato in positivo. Ora presenteremo alla Corte le memorie e aspetteremo il 19 per il giudizio di parifica; se questo dovesse esserci, porteremo subito il rendiconto in Aula all’Ars”.

“Rispetto ai rilievi, che sono quattro, su alcuni confermeremo le posizioni che abbiamo avuto fino ad oggi: secondo noi la contabilizzazione fatta è corretta mentre su altri due accoglieremo le richieste del procuratore, quindi andremo a rimpinguare perché i fondi ci sono già, ma sostanzialmente la modifica non richiede una manovra correttiva o altro: è come avere tanti soldi in un cassetto grosso e spostarne un po’ di più nei cassetti piccoli. Soldi che ci sono e vengono spostati nei cassetti grandi. Sulla perenzione, il nodo viene sciolto con delle entrate ordinarie e quindi non c’è bisogno di costituire un fondo. Sulle partecipate avevamo il fondo ricapitalizzazione: un fondo per intervenire, dunque, non serve perché c’è già e vale 5 milioni. Stiamo facendo i calcoli come prevede la legge, vediamo la differenza e la inseriamo. Sui derivati, secondo noi il fondo è correttamente dimensionato in base all’analisi del rischio”, ha concluso.

Giovanni Panepinto, vicepresidente del gruppo Pd all’Ars, difende l’operato di Baccei: “A prescindere dai rilievi della Corte dei Conti, rispetto ai quali sono certo si daranno risposte in grado di fugare ogni dubbio, resto convinto del buon lavoro fatto da parte dell’Ars e del governo: il Bilancio della Regione è strutturalmente sano e permetterà, dal prossimo anno, di ripartire da una condizione di certezza finanziaria che era impensabile appena fino a pochi anni fa”.

Il Governo dovrà riferire il prossimo 10 luglio in Aula sui conti e il presidente dell’Ars Ardizzone avverte: “Sbaglierebbe il presidente Crocetta a non partecipare alla seduta straordinaria, per la quale ha già dato la sua disponibilità l’assessore all’Economia, Baccei. Correttamente, se lo ritiene, Crocetta potrà chiedere che, invece, il dibattito in Aula si svolga dopo il 19 luglio, giorno nel quale la Corte dei conti terrà la nuova udienza di parifica del rendiconto. Riferire in Aula, subito dopo il deposito delle controdeduzioni, ha un valore istituzionale e politico di rispetto nei confronti di tutto l’arco parlamentare presente in Assemblea”.

Articolo pubblicato il 06 luglio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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